L’episodio ai Raggi X

Fox: un network, un perchè
Va detto subito che questo é in realtà il terzo episodio e non il secondo.
Inspiegabilmente, la Fox ha mescolato e spostato molti episodi della prima stagione. In modo molto maldestro perché quasi sempre le contraddizioni si notano. In questo episodio, per esempio, Booth, per accedere al laboratorio del Jeffersonian, usa il pass che Brennan gli darà solo alla fine del terzo episodio…E lui e Brennan, nel finale, siedono al bancone del ristorante cinese Wong’s Foo che però viene introdotto sempre nell’episodio seguente.
Suggerisco perciò, per chi ne avrà la possibilità, di guardare il secondo ed il terzo episodio invertiti. Vi renderete conto di come la continuità migliori e non ci siano più apparenti buchi narrativi.
Il caso
Un fuoristrada esplode in una via di Washington DC. A bordo un diplomatico mediorientale. E’ un attentato?
Gli autori sono stati coraggiosi a trattare il tema delicato del terrorismo islamico nei primissimi episodi di una serie appena nata. Il rischio della facile retorica era alto. Un po’ di retorica c’é, a dire il vero, ma tutto sommato viene mantenuto un buon equilibrio narrativo, senza cadere in un eccesso di luoghi comuni.
i PROTAGONISTI: evoluzione, particolari, dinamiche
Questa puntata ci dice qualcosa di più su Booth.
Vediamo uno scorcio di casa sua (la prima e l’unica volta, per questa stagione) e apprendiamo che frequenta un avvocato, Tessa Jankow. Abbiamo anche un esempio pratico della sua abilità come tiratore scelto.
“One shot, one kill”
, questo é il motto dei cecchini dell’esercito, e Booth vi tiene pienamente fede.
Centra il proprio bersaglio al primo colpo, in fronte, da notevole distanza. Una scena d’impatto.
La sua reazione accorata fa poi sospettare che per lui essere un tiratore scelto non sia stata una passeggiata. L’aveva già lasciato intuire nel pilot, ma qui diventa più chiaro.

Tornando a Tessa Jankow, la sua apparizione crea scalpore.
Angela si lancia subito all’attacco, trovando uno stratagemma per conoscerla e saperne di più su di lei e Booth. Come lessi su un forum americano, ad Angela Booth piace, é evidente, ma é come se, fin dall’inizio, lo avesse scelto per Brennan. In un dialogo, le dice : “Tu gli piaci. Se fossi in te, comprerei il biglietto per questa corsa“.
Dal canto suo, Brennan é evidentemente colta in contropiede dalla scoperta che Booth ha una ragazza. Forse é presto per parlare di gelosia, però sicuramente lo si può definire fastidio. E fa emergere un suo lato caratteristico, cioè latendenza a ridurre ai minimi termini antropologici i rapporti personali o la vita in generale. Il sesso diventa un’urgenza biologica, le coppie una necessità per la perpetuazione della specie. Persino il povero Booth viene classificato in senso antropologico: un uomo con attributi da maschio alpha solitamente associati ad un’esistenza solitaria (lui protesta che,casomai, quella con la vita solitaria é lei; Brennan ribatte di essere riservata, non solitaria).

Ovviamente, dietro tutta questa nonchalanche scientifica, si cela, come dicevo, un umanissimo fastidio. Lo prova il fatto che Brennan tiri fuori l’argomento “Tessa”anche quando non ce n’é motivo.

E peraltro l’UST (Unresolved Sexual Tension, tensione sessuale irrisolta) tra lei e Booth diventa palpabile nella scena prima del finale, al bancone del Wong’s Foo.
In America, qualcuno ha osservato che la cosa pare un po’ affrettata.
Personalmente, la mia interpretazione é che Booth e Brennan compiano una scelta: l’attrazione c’é, la possibilità pure, ma é come se tacitamente decidessero di passare la mano ed imboccare la via dell’amicizia e del rapporto professionale. Decisione probabilmente saggia, considerando lo stato ancora embrionale della loro relazione.

Per concludere, un particolare sul passato di Brennan: ha trascorso qualche tempo in Iraq, ad identificare corpi.

La canzone
Every ship must sail away” di Blue Merle.
Fa da sfondo al bel finale che ci mostra in parallelo la serata di Booth e Brennan. Lui a cenare con Tessa, silenzioso e perso nei propri pensieri (e bevendo latte); lei tutta sola in laboratorio, impegnata ad identificare le ossa di un soldato morto durante la prima guerra mondiale. Due vite apparentemente inconciliabili.
Troveranno un sentiero comune?
La scena
Brennan che si presenta a casa di Booth con le novità sul caso e lui che le va ad aprire mezzo nudo infilandosi la camicia. Mentre i due parlano, compare Tessa, in biancheria intima nera, con una camicia di Booth a coprirla alla bell’e meglio. Booth si sistema i vestiti un po’ imbarazzato e in un attimo di silenzio il suono della zip dei suoi pantaloni é inequivocabile.
Divertente anche l’impacciata presentazione tra Brennan e Tessa: nelsapere che Tessa é un avvocato, Brennan commenta di aver esaminato ilcranio di un avvocato giusto la settimana prima.
Ovviamente era morto“, aggiunge.
Interessante“, replica Tessa.
La battuta
Angela (parlando di Brennan): “Ma perfavore! Dorme sola da mesi! Ha abbastanza energia sessuale repressa da alimentare una piccola città del Mid-West!!!”
Il mio parere
A questo punto iniziale e fragile della serie (la Fox aveva richiesto solo tredici episodi, non si sapeva ancora se avrebbe dato il nulla osta per una stagione completa), gli autori battono un po’ tutte le strade, da quella drammatica, a quella ironica, passando per quella sexy, in cerca del tono giusto. Ma il mix risulta gradevole, le novità apprese sui
protagonisti incuriosiscono per il futuro e, specie nei dialoghi in auto, si continua a respirare un pizzico di nostalgico “Moonlighting” che non guasta.
Il potenziale c’é ed é confermato.
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