Il caso

Angela convince Brennan ad accompagnarla in un locale hip-hop e proprio quella sera, per puro caso, dietro un muro di quella discoteca viene scoperto un cadavere mummificato. “La mia prima mummia moderna“, come dice Brennan.
Il cadavere appartiene ad un cantante rap. Come sarà finito dietro quel muro e perché?
Uno dei plot meno avvincenti della stagione, almeno per quanto mi riguarda, e a rischio polemica. Dopo la messa in onda, sui forum ci furono diverse lamentele per come erano state rappresentate le persone di colore. Una reazione eccessiva, a mio avviso. Non ho colto alcun particolare intento razzista.

PROTAGONISTI: evoluzione, particolari, dinamiche

Bisogna essere cauti nell’invitare Brennan in una discoteca hip-hop frequentata in prevalenza da afro-americani. Potrebbe iniziare a parlare a voce alta di tribù e dei significati antropologici dell’aggregazione, ecc., ecc., offendere inavvertitamente chi dovesse sentirla e provocare una rissa. Nonché inalare christal meth sfuggito dalle braccia di una mummia e perdere un tantino il controllo.

In quest’episodio riappare Tessa Jankow, la ragazza di Booth.
I due devono partire per una vacanza in Giamaica. Ed Angela non perde tempo per argomentare sulla questione. Secondo lei, una relazione segue sempre un’evoluzione ben precisa: una notte insieme, seguito da un intero fine settimana, quindi ci si scambia le chiavi, poi un weekend fuori città, infine una vacanza più lunga, che conduce inevitabilmente all’ultimo stadio del processo, cioé la convivenza. Dato che Booth e Tessa hanno in programma la Giamaica, per loro l’ultimo stadio sembra vicinissimo. Ma…
Già, succede che, causa lavoro, Tessa rinuncia alla vacanza.
Il giudizio di Angela é lapidario: lei e Booth hanno avuto paura dell’ultimo stadio e si sono tirati indietro. Brennan obbietta decisamente che no, Booth non é uno che si tira indietro. Angela commenta: “Dolcezza, é pur sempre un uomo“.
Va detto che la Tessa di questo episodio pare molto più fredda e sulle sue. Scambia con Booth pochi rapidi bacetti a fior di labbra e nel sentir parlare di convivenza da Angela borbotta tra i denti un “Vivere insieme…che sciocchezza“.
E’ una pura opinione personale, ma mi ha fatto pensare che lei l’avesse proposto a Booth e che lui non abbia voluto o abbia perlomeno rimandato. Questa é l’impressione. Così come ritengo che quella dei problemi di lavoro sia una scusa. La sua storia con Booth si chiude abbastanza chiaramente qui. Verrà nominata anche nell’episodio 7, ma rammentiamoci che quello in origine doveva essere il 4.
Soffermandoci su Booth, continua a dare prova di essere un solido uomo d’altri tempi. Per esempio, porge la mano a Tessa per aiutarla a scendere le scale. E viene sottolineata la sua fede cattolica. In una toccante scena con il padre della vittima, cita a memoria un passo della Bibbia.
Sebbene si fossero già intravisti in altri episodi, in questo particolarmente si notano i tatuaggi che Booth ha nell’interno dei polsi, grazie soprattutto all’ultima scena, dove indossa una maglietta a maniche corte. I tatuaggi sono veri, dell’attore David Boreanaz, scritte orientali che significano “anima” e “destino”, uguali a quelli della moglie Jaime Bergman. Nella serie non é ancora stato spiegato perché e da quando Booth li abbia.
Qualche informazione anche su Zack. Parlando con Brennan le racconta di essere originario del Michigan e di avere tre fratelli e quattro sorelle. La sua famiglia lo ritiene un freak perché ha scelto di lavorare con ossa e cadaveri.
Per la prima volta vediamo poi Brennan provare disgusto per qualcosa. Durante le indagini emerge una seconda vittima, una ragazza, di cui viene rinvenuto il pendente del piercing all’ombelico. Strappato. Pensate a quanto deve essere doloroso. Brrr. La cosa turba parecchio Brennan. Che ha tutta la solidarietà di Booth, nauseato quanto lei.
Per chiudere, per due volte, nel corso dell’episodio, viene chiesto a Booth dove abbia trovato una come Brennan. In entrambi i casi lui risponde “Al museo“. 

La scena

Booth e Tootie.
Tootie é un cane addestrato a fiutare cadaveri. E ha una tendenza a sbavare che infastidisce parecchio Booth. L’addestratrice di Tootie ne é offesa. E contrattacca: “Tootie sbava un po’. E allora? Lo sa, agente Booth, i suoi occhi sono un po’ troppo ravvicinati ma io di certo non ho fatto commenti“.
A Booth non resta che scusarsi.

La battuta

Booth: “Sai cosa? Sto andando a diffondere dolore. Già, questo é il mio nuovo motto
Brennan: “Aspetta. Posso aiutarti a diffondere dolore. Aspetta!

Il mio parere

Pur essendo il plot un tantino debole – almeno secondo me – l’episodio é godibilissimo e divertente, grazie ai personaggi, sempre più sfaccettati e ben caratterizzati.
Per gli amanti della dinamica Booth/Brennan, occhio alla scena finale. Sono sicura che Booth sia stato a un pelo dal chiedere a Brennan di accompagnarlo in Giamaica.

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