Riassunto

Booth e Brennan si recano in un quartiere di immigrati sudamericani dove é stata fermata un’auto con la targa della Virginia. Nel portabagagli é stato ritrovato uno scheletro dissepolto e l’uomo alla guida ha sul collo il tatuaggio di una delle bande più temute della zona. Il cadavere appartiene ad una donna. Non può provenire dal cimitero più vicino, a quasi dieci miglia. Ma l’uomo fa scena muta ed improvvisamente il gruppo viene attaccato da una raffica di colpi di pistola sparata da un’auto. L’uomo fugge. Booth lo insegue ma lo perde.
Un primo esame sul cadavere riporta che la donna é stata sepolta per sei mesi e che proviene dall’America Centrale. Con i resti c’era anche un rosario. Sembra essere stata colpita molto forte, forse da una mazza da baseball.
Intanto Booth interroga Miguel Villeda, capo di una banda rivale di quella di cui fa parte l’uomo fuggito. Miguel assicura che i suoi non c’entrano e fa notare che durante la sparatoria nessuno é stato ferito. Segno che probabilmente é stata fatta come diversivo per permettere all’uomo di scappare.
Al laboratorio si scopre che la donna morta era incinta, di cinque settimane. Vi sono anche tracce di una pianta tipica di El Salvador. Tipica degli orti e non dei cimiteri. Grazie a questa pianta, Booth, Brennan e Zack rintracciano il luogo della sepoltura. E anche di più: i segni di una seconda sepoltura. Il luogo era in attesa di essere scavato per una costruzione, quindi l’ipotesi é che l’uomo fosse stato mandato a spostare le vittime di due omicidi.
Analizzando il terriccio prelevato dalla scarpa del fuggitivo, Jack trova prove che sia stato vicino ad uno stagno od un ruscello e ad una pianta rara. A Washington, l’unico a possederla é il senatore Alan Corman.
Il senatore ammette di aver dato lavoro a vari immigrati salvadoregni. L’amministratore di Villa Corman, Hector Alvarado, non riconosce l’identikit dell’uomo fuggito, ma Logan, il figlio di Corman, invece sì. Dice che si tratta di José Vargas, che ha lavorato lì qualche volta come giardiniere. Secondo lui é impossibile che José faccia parte di una banda. E’ una brava persona, sposato, con un bimbo.
Ma ecco il colpo di scena: nel parco dei Corman viene rinvenuto il secondo corpo.
Questa volta si tratta di un uomo sopra i sessant’anni, morto circa sei mesi prima della ragazza. Goodman nel frattempo ha studiato il rosario della defunta, sino a risalire ad uno specifico villaggio di El Salvador, Milagro De La Paz. Brennan ci é stata tre anni prima. Nel corpo dell’uomo viene ritrovata una pallottola.
Booth e Brennan trovano la moglie di Vargas, ma la donna non parla e Brennan non asseconda il tentativo di Booth di intimidirla per ottenere informazioni.
Su entrambi i corpi viene riscontrato un buco sullo sterno, una condizione genetica ereditaria. Questo determina che probabilmente i due fossero padre e figlia. E c’é un’altra novità: la pallottola non é la causa della morte dell’uomo. E’ morto per un tumore, molto dopo quella ferita.
Non avendo ottenuto nulla dalla signora Vargas, Booth convince Roberto Ortez, il capo della banda a cui appartiene José, a fargli avere l’uomo per un interrogatorio, grazie al fatto che Ortez ha una sorella in attesa di giudizio.
E Ortez gli fa avere José, non precisamente in forma. Con un polmone collassato, parecchie costole incrinate, una spalla lussata e un braccio rotto. Mentre Booth e Brennan tentano vanamente di interrogarlo, sulle sue lastre Brennan scopre lo stesso foro sternale delle due vittime. Dunque é un loro parente. José continua a non voler parlare. Ammette solo che i due erano suo padre e sua sorella, Augustin e Maria Duarte. Niente altro.
Roberto Ortez dice a Booth e Brennan che Maria odiava il fratello per il suo legame con la loro banda. Ma é indisponente, arrogante. Brennan, che in El Salvador, é stata sequestrata per alcuni giorni dalle Squadre della Morte, mal sopporta le sue provocazioni e lo mette al tappeto.
Jack scopre che l’arma che ha ucciso Maria potrebbe essere fatta di un legno utilizzati per mobili molto costosi. Si ritorna a Villa Corman. Hector riconosce l’identikit di Maria. Racconta che lavorava come domestica alla villa, sino a che un giorno non si era più presentata. Confessa poi che la ragazza aveva una relazione con Logan Corman. Particolare interessante: il letto di Logan é costruito con il famoso legno identificato da Jack e sulla cima di una delle colonne ci sono tracce di sangue e pelle.
Il giovane ammette la relazione sessuale, ma é chiaramente commosso e sconvolto. Difficile che sia lui l’assassino.
Ed é complicato anche capire come il cranio di Maria abbia potuto sbattere sulla sommità della colonna del letto. Ma grazie all’Angelator, Brennan ed Angela giungono ad una soluzione: la ragazza stava facendo le pulizie su una scala e qualcuno l’ha tirata con forza facendole perdere l’equilibrio.
Informano José della verità sulla morte della sorella. Lui racconta loro di essere entrato in una banda per poter fare ottenere alla sorella i documenti falsi per lavorare dal senatore e di non aver denunciato la morte naturale del padre per timore di essere espulso dal paese con la famiglia.
Il colpevole viene alla luce. E’ Hector. La morte di Maria é stata un tragico incidente, ma Hector é comunque responsabile avendolo provocato. Il caso é risolto.
Però per l’affronto subìto, Ortez ha fatto mettere una taglia sulla testa di Brennan. A Booth questo non sta bene. Minaccia Ortez, gli fa capire che lo ucciderà se torcerà un capello alla sua partner. Poi raggiunge Brennan al funerale dei Duarte.

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