Writer’s block – Il blocco dello sceneggiatore

In questo episodio, volevamo correre il rischio di prendere l’aspetto da pesce fuor d’acqua di Brennan e di rimetterlo in acqua. Stiamo combattendo l’immagine dell’antropologo tipica, cioè quella di un anziano signore che cerca dinosauri nelle grotte. É il momento in cui le manie antiquate di Brennan vengono messe in disparte in favore degli appuntamenti online e delle interazioni umane virtuali che sembrano andare fuori controllo in questa epoca. É un modo di provare un nuovo stile di vita senza dover mai mettere piede fuori dal laboratorio. Controllando tutti i dati per ridurre al minimo il rischio – é qualcosa che Brennan farebbe e che tutti noi in un modo o nell’altro abbiamo tentato.
Ci sono miliardi di persone che si danno appuntamenti e chattano nello spazio cibernetico – quali sono i rischi e perché Bones non dovrebbe essere una di loro? Booth può aver molto da ridire in proposito: non solo appartiene alla vecchia scuola quando si tratta di dare appuntamenti, ma é anche protettivo nei confronti di Brennan, con un istinto di protezione che si estende alla sfiducia nei confronti di gente non conosciuta di persona. Gli istinti e le intuizioni di Booth sono quello su cui si basa per i giudizi e, senza quelli, lo sa bene, i dati e le informazioni possono essere manipolati. Adesso passiamo ai rischi delle interazioni virtuali che possono celare molti pericoli. Questo episodio ci fa chiedere come possiamo filtrare la verità dalla verità che ognuno vuole mostrarci.
Tutto questo funziona perfettamente quando mettiamo Brennan in un vero pericolo. La caratteristica principale del personaggio di Brennan é stata sin dall’inizio il suo senso di indipendenza. Lei fa tutte le cose che fa in un modo che praticamente dichiara che é brillante e forte e tutto quello che una donna non é costretta ad essere per essere considerata una donna e poi BAM! Proprio quando pensi che abbia bisogno di essere salvata, dimostra di sapere qualcosa che non insegnano alla scuola di antropologia e tutto é di nuovo sotto controllo. Poi, a differenza della tradizione per quanto riguarda l’eroe maschile, Booth si presenta con un inciso – solitamente unito ad un’alzata di spalle che significa ‘te lo avevo detto’ – sentendosi quasi dispiaciuto per il ragazzo. Questa dinamica post-femminista tra i nostri due cambia continuamente rotta in questo episodio.
All’inizio due proiettili sfiorano la testa di Brennan. Poi l’esplosione che teoricamente avrebbe dovuto colpirla, colpisce invece Booth. Alla fine viene picchiata, legata e quasi data in pasto ai cani. Non una ma tre volte la sua vita viene minacciata e poi risparmiata. Nell’ora della verità, Brennan prova a salvarsi ma non riesce a farlo. Deve affrontare il fatto che se Booth non fosse comparso appena in tempo lei sarebbe morta. Il suo salvataggio finale da parte di Booth la calma e la commuove, senza renderla proprio come una damigella, ma mostrando due persone che si amano davvero. Riusciamo a vedere l’uomo e la donna dietro al dottore ed al poliziotto e a capire che forse essere bersagli di una sparatoria, saltare in aria ed essere quasi uccisi non sarebbe poi stata la cosa peggiore che poteva accadere loro. Forse tutti abbiamo bisogno di essere attaccati, qualche volta…

di Stephen Nathan

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