Shipper

Non è un episodio particolarmente stuzzicante o con grandi risvolti romantici per i nostri protagonisti preferiti. Tra l’altro trasmesso non in ordine cronologico di produzione e quindi non in sequenza temporale rispetto all’episodio 1.15. Questo infatti è stato girato dopo l’episodio 1.11.

Tuttavia contiene brevi momenti significativi che hanno un valore particolare nell’evoluzione del rapporto tra Booth e Brennan.

Tra quelli che meritano di essere citati c’è un dialogo in cui Brennan tratta con una nota di cinismo la traumatica esperienza militare di uno degli indiziati, perseguitato dai sensi di colpa per le sue azioni da soldato. Booth le risponde male, piuttosto irritato dal suo atteggiamento.

E alla richiesta di sapere se anche lui ha vissuto le stesse esperienze durante la guerra, Brennan riceve una risposta dura e secca: “ Se vuoi sapere quello che ho fatto, te lo dirò. Ma sarà meglio che tu ti prepari alla verità”.

Brennan volge lo sguardo fuori dal finestrino e non osa più proferire parola. “Ottima scelta, Bones” aggiunge Booth.

Secondo me, l’interesse di lei in questo momento è solo suggerito dalla curiosità. Non mostra empatia e compassione dettate da affetto o amicizia verso il suo partner, non è desiderio di conoscerlo meglio ed instaurare un livello di comunicazione profondo. O comunque non ha ancora imparato l’approccio adatto per aiutare Booth ad aprirsi e confidarsi.

Anche la risposta di lui evidenzia sia la sua difficoltà a parlare e raccontare esperienze che bruciano ancora nel suo animo, sia l’immaturità del suo rapporto con Brennan: la loro collaborazione professionale non ha ancora le qualità e la profondità per confidenze così intime. Non è ancora l’amicizia che sboccerà nell’episodio 1.14.

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