Recensioni
  • Questa puntata parla del fatto che per crescere è necessario essere lasciati liberi. Anche di sbagliare. E soprattutto di confrontarsi con i propri errori ed assumersene la responsabilità.
    (Dreamhunter)
  • Finalmente, questa imperturbabile corazza di dedizione al lavoro che è Seeley Booth, ha mostrato qualche crepa. Il ragazzo sente la pressione delle sue responsabilità, eccome se la sente, e per un glorioso attimo, ha pensato di seguire il fratello e scrollarsele di dosso. Ovvio che poi non lo faccia, ma bello che ne abbia un po’ coscienza.
    (omelette73)
  • Abbiamo anche avuto un flashback in stile stagione 1, con Bones che “legge le ossa” con tanto di sottofondo musicale.
    (crisssbit)
  • La scena fuori del locale, con Jared che cerca la disputa e Booth che gli blocca il polso rifilandogli quell’occhiata supervirile del tipo “ehy, bimbo, non ti ci provare neanche”. Quando se ne va attraversando la strada, Jared lascia cadere la sua maschera arrogante e viene fuori tutta la sua fragilità. Il fratello minore cresciuto all’ombra protettiva del fratello maggiore, che vorrebbe tanto poter fare a meno di lui ma che vorrebbe anche piacergli. Il fatto di rendersi conto di non riuscirci, lo spinge ad essere aggressivo e competitivo. Un rapporto fraterno ma in qualche modo anche genitoriale. Un po’ soffocante e dipendente probabilmente per entrambi.
    (Dreamhunter)
  • Bones si prende due belle porte in faccia oggi: da Booth che non le rivela quale sia la “cosa personale” che deve fare e da Sweets (go Sweets!), che una volta tanto la sistema con una bella risposta diretta.
    Nel primo caso Booth fa ammenda in macchina, spiegandole poi cosa fosse andato a fare (…), dimostrando di aver capito perfettamente che lei era rimasta male per la sua risposta.
    Nel secondo ho adorato Sweets quando, a lei che gli chiede come abbia capito chi era l’assassina, risponde diretto “che te lo dico a fare tanto non mi crederesti o mi diresti che ho tirato ad indovinare. Quindi sai cosa. Ho tirato a indovinare!” e se ne va lasciandola con un palmo di naso.
    (omelette73)
  • Booth parla con Bones di questa proposta di Jared… lui le dice che lui e Jared “non si piacciono” ma che lui è suo fratello e quindi lo ama, e che non vuole che vada in India da solo… secondo me per una volta è Bones a trovare le parole giuste, anziché Sweets, ricordando a Booth una cosa che lui stesso ha detto prima, nel suo discorso sul college… per la prima volta i ragazzi si ritrovano da soli, senza controllo, devono essere “cattivi”, fare la cosa sbagliata, per poter poi essere “buoni” e fare la cosa giusta.
    E lui prende la sua decisione.
    (Kew08)
  • Molto bella la scena finale con Jared. Lui confessa che ha pensato realmente di accompagnarlo ma poi ha capito che deve andare… da solo… senza il fratellone che lo controlla e lo protegge… qui Jared dimostra quanto la sua recita di indipendenza sia, appunto, solo una recita, e gli dice se non vuoi venire da fratello, vieni da amico… ma Seeley sa che lui può essere solo il suo big brother… e che, tanto, davvero solo Jared non sarà, visto che avrà la medaglietta di San Cristoforo al collo e un fratello che, anche da lontano, si preoccupa sempre per lui.
    (Kew08)
  • Dolcissima Bones che ormai ascolta ogni sua singola parola e la prende come legge e che cerca quasi di giustificarsi di fronte a lui per non aver mai commesso qualcosa di veramente cattivo. (…) tra loro sembra crearsi questo divario di età, dovuto all’esperienza o piuttosto alla mancanza di esperienza. Con lei che sembra una bimba, gli occhi tutti luccicosi che si fa trascinare a fare qualcosa di “illecito”. (…) Spettacolare che poi lui lasci i soldi sul bancone e ancora più bella la loro corsa fuori, corredata dagli urletti di Bones e dal fatto che, ancora una volta, le loro mani si cerchino.
    (omelette73)
  • Circa Booth e Brennan…
    Tutto molto coerente. Brennan è come sempre proiettata verso Booth, la sua vita, il suo modo di essere e di vedere il mondo. Ci resta male di essere tagliata fuori, non può più tollerarlo ormai. E alla fine ha il tipico atteggiamento della ragazza ansiosa di piacere al ragazzo e di capire se il fatto che non abbia mai fatto determinate cose possa essere un problema…
    Mi piace come Booth metta su la scenetta del finto furto per lei, ma soprattutto come riesca a tirare fuori i lati nascosti di lei. Con Booth, Brennan può essere anche la ragazzina spensierata che non è mai stata. E lui sa che lei ogni tanto ha bisogno di esserlo.
    Bellissimo. Sono davvero anime gemelle.
    (Dreamhunter)
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