Partiamo dal titolo, che, come al solito, si presta a varie interpretazioni.
La parola “bond” può assumere vari significati: legame/unione, obbligazione (in ambito economico/finanziario) e, con un’iniziale maiuscola (Bond) potrebbe persino riferirsi ad un agente segreto…il che, come scoprirete più avanti, avrebbe perfettamente senso.
Anche la parola “boot” può assumere vari significati: “stivaletto”, (che è quello più ovvio, ma anche il meno probabile), bagagliaio, emozione/passione, licenziamento, involucro protettivo.
Le combinazioni? C’è l’imbarazzo della scelta. Quale vi ispira di più?
“L’obbligazione nella valigetta” (valigetta = involucro protettivo)
“L’agente segreto nel bagagliaio”
“Il legame nell’emozione”

Veniamo al caso.
Il cadavere di turno viene ritrovato sul tetto di un parcheggio a lunga permanenza, ma non si capisce bene se sia nel bagagliaio di un’auto parcheggiata oppure altrove.
La vittima si scopre essere Yuri Antonov, un cittadino russo che di mestiere faceva il corriere di diamanti per un gioielliere ucraino.
Credendo che l’omicidio possa essere correlato al suo lavoro, Booth cerca di capire se questo commercio fosse legale o meno e viene a scoprire da Harold Prescott, un giovane e zelante impiegato del Dipartimento di Stato, che sebbene gli USA avessero rifiutato a questo Yuri l’accesso “diplomatico” nel Paese, le telecamere di sicurezza dell’aereoporto mostrano l’uomo passare tranquillamente i controlli per diplomatici con una valigetta ammanettata ad un polso… Che diavolo c’è sotto?!?
E soprattutto: COSA trasportava veramente il tipo in quella valigetta, che prima dell’omicidio gli è stata sottratta insieme a tutto l’avambraccio a cui era ammanettata?

HODGINS: Ma quanto è fico tutto questo? Un Russo morto e la sua mano tagliata via per rubargli la ventiquattrore. Fa molto Guerra Fredda.

Prima di addentrarci ulteriormente nel complotto, diamo uno sguardo a cosa succede al Jeffersonian.
Angela sembra essere stata dotata di una nuova futuristica e tecnologicissima apparecchiatura in stile “Minority Report”, mentre l’intern di turno è Vincent Nigel Murray, il quale, non solo sembra stia legando con Hodgins (chi non legherebbe con Jack?!?)

HODGINS (a Vincent): Andiamo lo stesso a pranzo insieme, vero?
CAM: Stai discutendo del pranzo mentre tieni in mano un vassoio di escrementi di gatto.
HODGINS: Ehi, tutti quanti fanno la “cacca”. Ci hanno persino scritto un libro sopra…

ma si ritrova anche al centro di un enigmatico scambio con Cam:

CAM: Vincent, tu sembri un bravo ragazzo e un Inglese di nobili origini. Vieni da una famiglia agiata?
VINCENT: Mi sta chiedendo quale forchetta usare o le serve un prestito?
CAM: No, no, io non ho bisogno di soldi.
VINCENT: Bene, perchè io non ne ho. E neanche gli altri Nigel-Murray. Beh, i Nigel ce l’avevano, ma i Murray furono abbastanza sconsiderati. Per mia fortuna sono qui grazie ad una borsa di studio.
CAM: Sì.
VINCENT: Per quanto riguarda l’argenteria, lo sapeva che durante il Regno dei Tudor, bisognava portarsi da casa le proprie posate per banchettare con il Re?
Cam apprezza la idiosincrasia di Vincent, decisamente non pronta a dare brutte notizie.

Che brutta notizia deve dare Cam?
C’è chi, avvalorando i rumors che vorrebbero che dall’episodio 5×01 sarà introdotto un nuovo personaggio ricorrente, credono che questo personaggio diventerà il nuovo intern (fisso) di Brennan e che quindi Cam deve comunicare a Vincent il suo “licenziamento”.
Personalmente, non mi sembra una teoria molto verosimile dal momento che in più di un’occasione era già stato dichiarato che gli interns sarebbero continuati a ruotare anche nella 5^stagione.
Qualcun’altro pensa che Cam senta il bisogno di sfogarsi dei suoi problemi personali (magari con Michelle, la figlia adottiva?), ma anche questa teoria non è delle più convincenti: se Cam volesse cominciare a parlare dei suoi problemi personali, secondo voi lo farebbe con Vincent? Inverosimile anche questa.
La nostra teoria, invece, è che siano stati diminuiti i fondi al Jeffersonian e che Cam debba fare dei tagli e agire di conseguenza (magari abbassando gli stipendi?). Non solo questo potrebbe avere una qualche relazione con un criptico post di Stephen Nathan su Twitter di qualche giorno fa (“Pensereste che un’organizzazione come il Jeffersonian abbia tutti i soldi del mondo“), ma, data l’attuale crisi economica mondiale (e degli Stati Uniti in particolare), un taglio di fondi alla ricerca sarebbe anche molto verosimile.
Senza menzionare il fatto che tutto l’episodio sembra incentrato su problemi economici e finanziari, e ci sono vari indizi che ce lo fanno pensare:
innanzitutto la conclusione di un discorso tra Booth e Brennan

BOOTH: […] Parker che mi abbraccia quando è il mio fine settimana… Io e te quando risolviamo un caso… Questa non è una questione di soldi, giusto?
BONES: …no… no, non lo è. (pausa) Ma non dovrò mai viaggiare in calsse turistica.

che non si capisce bene a cosa si riferisca, ma potrebbe essere Brennan che dice che se anche tagliano i fondi al Jeffersonian, non vuole comunque viaggiare in economica. Avrebbe senso secondo voi?
E ancora:

BRENNAN: Sembra che tutti gli impiegati governativi abbiano problemi finanziari.

e Booth che, infastidito, la riporta sul discorso precedente, come se, tanto per cambiare, lei abbia rivelato qualcosa che lui le aveva detto in confidenza…
E per finire:

BOOTH: Per tonti, Bones, va bene, non per imbecilli
BONES: Continua a non essere un complimento
BOOTH: Non avevano più copie del libro, va bene. Vedo cosa posso fare da solo.
BRENNAN: Non devi vergognarti di aver bisogno di aiuto. Non sono nata con la mia prodigiosa conoscenza sull’altropologia forense. Ho dovuto imparare dagli esperti – anche se ho imparato molto bene e velocemente
BOOTH: La modestia, Bones, è una virtù, sai?
BONES: Non mi sto vantando, sto semplicemente esponendo un dato di fatto.

Qui immaginiamo che Booth si stia riferendo alla collana di libri denominata “for Dummies”, che insegna a fare varie cose spiegandole in maniera molto semplice. Se si ricollega al discorso di prima, potrebbe essere un libro sul come gestire le proprie risorse finanziarie o qualcosa del genere…

Ritorniamo al caso.
Spunta fuori un secondo cadavere, quello di Greg Dorit, un analista della CIA, e Booth e Brennan si recano a Langley (al quartier generale dell’intelligence americana) a parlare con un suo superiore, Arthur Rutledge, Assistente Direttore della CIA…insomma, un pezzo bello grosso.

RUTLEDGE: […] è un’informazione classificata, perciò avrà bisogno di un mandato…
Booth tira fuori un mandato dalla tasca
BOOTH: intende un mandato come questo? Per sua informazione, io ho un Livello Tre di autorizzazione e la mia SSBI è stata rinnovata 2 mesi fa.
Ruletdge guarda il mandato.
BRENNAN (genuinamente impressionata): Ben fatto, Booth.
RULETDGE: Ma lei non ha l’autorizzazione. (a Brennan) Può aspettare nella sala d’attesa, Dr.ssa Brennan
Brennan guarda Booth, che scrolla le spalle. Va come deve andare. Una Brennan per niente contenta lascia la stanza.
BRENNAN (uscendo): Io so tenere un segreto.

La SSBI (Single Scope Background Investigation) è un tipo di autorizzazione di sicurezza degli Stati Uniti per le investigazioni, richiesta per l’accesso a file Top Secret, confidenziali e di massima sicurezza.
A quanto pare da questi primi due episodi, Booth sembra aver fatto qualche passo avanti nella gerarchia: non solo ha livelli di autorizzazione validi per ‘infastidire’ la CIA, ma, in entrambi gliepisodi, vediamo anche diversi giovani agenti FBI prendere ordini da lui. Che abbia ricevuto un avanzamento di grado?
L’unica cosa che sembra non tornare è la tempistica: “2 mesi fa” sarebbe meno di un mese dopo che Booth è stato operato di tumore al cervello…possibile?

Dicevamo del caso: Dorit viene a scoprire che Antonov è entrato negli Usa senza autorizzazione e, temendo che la valigetta che trasporta contenga qualcosa di pericoloso, cerca di fermarlo; ne nasce una colluttazione e Dorit finisce per ammazzare il Russo.
Quello che Dorit non sapeva è che era stata la CIA stessa, in segreto, a permettere all’uomo di entrare nel Paese: i diamanti che trasportava, infatti, dovevano essere segretamente passati al Pakistan in cambio di prigionieri politici.
Quello che la CIA non sapeva era che nella valigetta di Antonov non c’erano solo i diamanti, e che qualcun’altro era alla ricerca dell’altra metà del carico. Questo qualcuno è arrivato quando Dorit aveva già ucciso Antonov, ha torturato l’analista della CIA per farsi dire dove aveva nascosto questa fatidica valigetta, ma l’agente per mantenere il segreto si è fatto uccidere.

I grandi interrogativi rimangono due: cos’altro conteneva questa ventiquattrore? E soprattutto: alla fine chi ce l’ha, visto che gli assassini o sono morti o stanno in prigione?
Le sides non ce lo rivelano, ma, anche su questo, abbiamo le nostre teorie:
a) La valigetta, oltre ai diamanti, conteneva dei bond, delle obbligazioni, evidentemente molto preziose; il che si ricollegherebbe sia con il titolo, sia con il tema “finanziario” dell’episodio;
b) La valigetta sarà in qualche modo finita in possesso di Mandy Summers, collega e amante segreta di Dorit. Non so come, ma fidatevi che sarà così ;)

BRENNAN: Perché non ce l’ha detto prima?
MANDY: Non avremmo dovuto avere una relazione. Suppongo non sia come per l’FBI. Non possiamo andare a letto con qualcuno con cui lavoriamo…
Booth e Brennan scambiano un’occhiata
BRENNAN: Sta parlando di noi?
BOOTH: Noi non…
MANDY: Ehi, sono della CIA, le mie labbra sono sigillate! Io e Greg eravamo sotto controllo. Ma la settimana prima che sparisse, aveva rotto con me. Immagino di essermi un po’ ingelosita.

Quindi, ricapitolando, in questo episodio avremo: 2 cadaveri, una cospirazione internazionale, probabilmente un criminale doppiogiochista, un nuovo super computer x Angela, guai economici per Booth (e per il Jeffersonian?)… che altro volete di più da un episodio di Bones? Beh, il bacio tra Booth e Brennan lo avete già avuto nell’episodio precedente, non siate ingordi! :P

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