L’itinerario necessario per diventare una coppia.
Nel “balletto” che i due personaggi (Booth e Brennan) interpretano, ci viene presentata una verità fondamentale: perché una donna e un uomo si incontrino (si amino) veramente, si riconoscano, e secondo la formula del rito matrimoniale si accettino nelle loro reciproche diversità, si aiutino, facciano dono di se stessi reciprocamente, è necessario un lungo itinerario. In questo contesto di sentimenti, di emozioni, di bisogni, di desideri, la sessualità genitale (perché il concetto di sessualità è molto più ampio, comprende tutto l’essere umano a tutti i livelli) svolge un ruolo fondamentale.
Perché essa diventi l’apice di questo incontro nel conoscersi e riconoscersi, ci vogliono rispetto, pazienza, prudenza, attenzione, delicatezza, capacità d’andare avanti oppure d’aspettare che l’altro comprenda e compia il percorso a lei/lui necessario.
Quando si ha chiaro questo, si apre l’infinita gamma di possibilità umane, di invenzioni e di creazioni, di sfumature, di detto e di non detto.
In caso contrario, come viene più volte ribadito nella serie, si fa sesso (ossia, una forma di ginnastica, molto, molto gratificante, ma che non colma e non riempie il vuoto che ciascuno di noi porta dentro sè stesso).
Fare l’amore è molto, molto più impegnativo, il nostro cuore ha bisogno della confidenza nel e con l’altra/o.
Fare l’amore è rinunciare ad un rapporto di potere: prendo dell’altro quello che mi serve, lo uso, lo strumentalizzo e poi … o lo riuso oppure lo cestino.
L’amore, in quanto amore, implica il dono di sé, in quanto il mio piacere si nutre, è il risultato di quanto io sto donando all’altro, e poiché l’altro fa lo stesso nei miei confronti, ecco il “miracolo”, ecco lo splendore, la meraviglia, lo stupore che possono nascere dall’incontro di una donna con un uomo e cui bisogna rendersi disponibili. Quando si arriva a questo, si ha quasi la sensazione d’essere finalmente arrivati a casa e da qui il sollievo, il conforto, la consolazione e la gratitudine che sentiamo nascere dentro di noi.
Proprio tutto questo stanno scoprendo Brennan e Booth, ciascuno con il proprio percorso stanno imparando ad incontrarsi, a darsi, a donarsi … finalmente a sentirsi completi e realizzati. Stanno scoprendo che la realizzazione, o meglio, la compiutezza della loro vita. è impossibile da raggiungere da soli.

Hanson & Company nel corso delle stagioni (con gi inevitabili alti e bassi dei prodotti seriali) ci hanno condotto per mano a scoprire tanti aspetti e modalità dei sentimenti umani, conoscenza che non finisce mai di stupire e che non dobbiamo mai smettere di cercare, perché, come afferma Amleto:

“Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante non ne sogni la tua filosofia”
(W. Shakespeare, Amleto, Atto I, sc. 5).

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