L’episodio ai Raggi X

Il caso

Il cadavere in decomposizione di una giovane donna viene ritrovato dentro una tavoletta di cioccolata gigante, mentre questa veniva presentata al pubblico per entrare nel Guinness dei primati…

I protagonisti: particolari, dinamiche, evoluzione

Episodi scritti male o mediocri possono capitare nel corso di una stagione, anzi, sono fisiologici. Ma ci sono situazioni in cui un episodio di bassa qualità risulta proprio imperdonabile, ovvero: quando è scritto da un autore che ha sempre offerto prove molte buone, quando la stagione è difficile e bisogna muoversi con cautela, e infine quando ci si trova in pieno periodo di sweeps novembrini.
Bene (anzi, male), questa puntata è una completa contigenza di praticamente tutte le situazioni imperdonabili.
Tanto per dirne una, è scritta da Karine Rosenthal. Chi è costei? Quella che, nella seconda stagione, scrisse l’episodio in cui Booth diceva a Brennan che era strutturata bene. Che nella terza ci regalò la danza delle falangi. Che nella quarta firmò l’entrata in scena di Jared e la storia di Cam e Michelle. Che l’anno scorso fece cantare a Booth e Brennan “Hot Blooded”. Tra gli altri.
Come sia accaduto che abbia scritto questo obbrobrio non me lo spiego.
Per dirne due, la sesta stagione ha i suoi problemi, una vasta parte di pubblico è scontenta. E come sia possibile che degli autori scelgano coscientemente di mandare in onda un episodio così mal scritto e con una scena finale tanto brutta è ancora più inspiegabile. Stessa cosa vale per gli attori: nè a Emily nè a David è venuto in mente di protestare o difendere i loro personaggi?
Per dirne tre: novembre è periodo di sweeps, quello in cui si cerca di ottenere il maggior numero di spettatori possibile… Con una puntata come questa si rischia casomai il risultato contrario.
Quindi perché?
Non ho una risposta, onestamente.

Perché sono così critica verso questo episodio?
Per Booth e Brennan in primis.
Questa puntata era una buona occasione, dato che Hannah (in Europa, a Monaco, con il presidente degli Stati Uniti), non c’era. E invece…
Per tutto il tempo Booth è perennemente irritato o spazientito, tutto occhi al cielo e sbuffi, e Brennan è particolarmente noiosa e pedante, tutta battute insopportabili e poco divertenti. La loro indagine non è coinvolgente, la trovata du jour dello youwza (esclamazione che, come spiega Brennan, indica una risposta sessuale) per nulla simpatica come voleva essere e Brennan che associa sempre il sesso a Booth e Hannah comincia ad essere veramente disturbante (perché è sempre lei a farlo, se notate).
Ma non me la posso prendere con i personaggi.
Si possono criticare i personaggi quando agiscono male in un episodio ben scritto, ma se l’episodio è scritto male, i personaggi sono vittime almeno quanto gli spettatori. E quelli da criticare sono gli autori.
Booth e Brennan in questo episodio sono bidimensionali, ridotti ai minimi termini, schematizzati e caricaturali.

L’ultima scena poi è inguardabile. Già a partire da Brennan che definisce l’amore un idiota, usando quella che lei definisce una metafora poetica. Poi Booth riceve un sms di Hannah che è appena tornata dal suo viaggio, e d’improvviso non vuole più andare alla festa per l’annuncio della gravidanza di Angela. Brennan ipotizza subito che lui voglia andare a fare sesso con Hannah (e dai…) e Booth risponde di sì (argh). E lei gli dà la sua benedizione e, anzi, gli dice di dare il benvenuto ad Hannah da parte sua (glielo darà, Bren, letteralmente… questo è proprio ridicolo involontario). E via, ognuno per la sua strada, con Brennan che non fa una piega, come se fosse normale mandare Booth a letto con un’altra.
Ma che orrore.
Rosenthal, ma cosa ti sei fumata?
Questo momento era un’ottima occasione per mostrare il disagio di Booth nel partecipare alla vita del gruppo, ora che cerca di staccarsene per farsi una vita propria con un’altra persona. La Rosenthal, che è sempre stata brava, poteva realizzare qualcosa di toccante e intenso.
E invece ci ha rifilato questa roba qui. Imperdonabile davvero.

Non che comunque gli altri personaggi siano stati trattati meglio.

Proprio la Rosenthal, che aveva contribuito a due puntate di grande intensità con Cam e Michelle come quella in cui fu introdotta Michelle nella quarta stagione e l’episodio degli amish nella quinta, stavolta ce le ha mostrate in maniera veramente imbarazzante: Michelle deve scegliere l’università e vorrebbe frequentarne una statale nel Maine per seguire il suo ragazzo. Cam non è d’accordo. C’era lo spunto per uno studio profondo e sensibile del rapporto genitore-figlio e invece che ti combina la Rosenthal? Ti mostra Cam che va a chiedere consiglio a Sweets, Sweets che le dice un sacco di stupidaggini (ok che un genitore debba anche lasciare libero il figlio di sbagliare, ma neppure rimanere a guardare senza far nulla come suggerisce Sweets), poi conclude con Cam che prima dichiara pieno appoggio a Michelle e poi alle sue spalle fa domanda per lei alla John Hopkins. Ma che cosa brutta!!!!
Il messaggio quale sarebbe? Della serie, ragazzi, non fidatevi quando i vostri genitori vi sorridono perché in realtà vi stanno infinocchiando alle vostre spalle?
Gesù. Qui c’era il potenziale per raccontare come una madre e una figlia possono giungere a un’intesa, a un compromesso, come possano imparare a venirsi incontro. Invece ci è stato raccontato come un genitore può ingannare il figlio. E senza una risoluzione, per di più. Il seguito verrà narrato?
Se sì, mi auguro in modo più approfondito.

E non crediate che si salvi la festa per la gravidanza di Angela.
C’è chi l’ha apprezzata, chi ha scritto che Booth non sapeva cosa si perdeva, ma… no. Io l’ho proprio trovata triste, scritta con l’accetta, una banalizzazione di quello che era un momento speciale per due personaggi storici. Mi rendo conto che poteva partecipare solo l’assistente presente in questa puntata (ovvero Vincent Nigel-Murray, l’unico scritto decentemente), ma che tristezza pensare che Jack fa il suo mega annuncio a sole quattro persone… Non avrebbe avuto più senso una festicciola all’interno del Jeffersonian, con un po’ di comparse (tra cui si poteva fingere di credere ci fossero anche gli altri assistenti)?
Questa cosa mi è parsa così patetica… Niente in confronto alle tante scene al pub delle stagioni passate.
Insomma, pollice verso totale. Quaranta minuti buttati via.

Guarda chi si rivede

Nel ruolo di Jimmy Walpert appare Wayne Knight, noto caratterista apparso in decine di film e telefilm. Io lo ricordo in “Jurassik Park”.

La scena

Per la prima volta, in sei stagioni temo di non avere alcuna scena da segnalare…

La battuta

Cam: “Vi dirò una cosa che ho capito. Mi sa che ho chiuso con la cioccolata“.

Il mio parere

Parafrasando Cam, poco sopra, vi dirò una cosa che ho capito: non riguarderò mai più questa puntata. E’ una totale perdita di tempo. E continuo ad essere molto perplessa… Al contrario di tanti, ho apprezzato i primi quattro episodi di questa stagione, poi però il ritmo è rallentato sino ad appiattirsi, la scrittura ha perso di convinzione… Che succede?
Ci tengo comunque a precisare che il mio amore per la serie non è venuto meno di una briciola, nè l’entusiasmo nel continuare a seguirla. I momenti di caduta nelle lunghe serie ci sono sempre, li ho sperimentati anche con altri telefilm. E quando questi momenti avvengono, bisogna evitare di farsi contagiare dal virus dei bei tempi che non ci sono più. Ci si deve ricordare che quelli non possono comunque tornare (a meno che non vi guardiate i dvd), ma possono sempre arrivarne di migliori e nuovi in futuro. Non si deve mollare alla prima avversità. Una lunga serie è come un libro. Se getti la spugna a causa di un capitolo che non ti piace, potresti magari perderti bellissimi capitoli a venire, non si sa mai.

1 Commento

  1. gianna

    ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO: episodio inguardabile! E poi Boooth che in crisi ormonale come un adolescente lascia i suoi amici “storici” per andare a casa…speravo almeno tornasse per un brindisi…e Bones che gli dice “Salutami Hannah”?!? Ma per favore!!! Brutto, bruttissimo, davvero!

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