L’episodio ai Raggi X

Backstage

In produzione questo episodio era stato girato come 6×09, poi è stato scambiato con il 6×08. Pare che però fosse sempre stato previsto in questa collocazione.

Va anche aggiunto che questa puntata è la prima, dall’inizio della stagione, ad essere scesa (di poco peraltro) sotto i nove milioni di telespettatori.

Il caso

In un pick up esploso vengono rinvenuti i resti di uno scheletro le cui ossa sembrano – sebbene sia impossibile – fuse…

I protagonisti: particolari, dinamiche, evoluzione

Inizio con la riflessione che finora, a parte due scene di letto e un’anteprima di cenetta casalinga riuscita piuttosto male, non abbiamo ancora visto Booth e Hannah in una situazione intima. Tipica di una coppia che convive, intendo. Cioè ricordate Booth e Brennan a dividersi il gelato o a fare discorsi seri sul divano?
E loro neanche stavano insieme o convivevano…
Il massimo della vita a due di Booth e Hannah a cui abbiamo assistito fino a questo momento sono loro due che si vestono per uscire. E infatti c’è una scena simile anche in questa puntata: Hannah, naturalmente, sta parlando del suo lavoro. La variante, qui, è che fa cadere una foto di Booth e Parker rompendone il vetro.

Eh, già. Parker. Booth ora non solo ha una ragazza, ma ci vive insieme. Suo figlio e Hannah non si sono ancora conosciuti?

Pare di no. E sembra anche che Hannah sia abbastanza terrorizzata all’idea. Guardando sconfortata la foto, afferma di non saperci fare con i bambini. Booth la consola dicendole che lei piace a tutti (già, è la Mary Sue delle giornaliste) e che Parker non vede l’ora di conoscerla.

Peccato che non sia proprio così.

In proposito, Booth chiede consiglio a Sweets (il quale già sperava che gli volesse parlare di Brennan e Hannah) ed emerge che a Parker, in realtà, Hannah non piace.
Finora i due non si sono ancora incontrati, perché Parker è stato con Booth nei week end in cui Hannah non c’era (e dov’era? Ma quanto lavora questa donna?), ma il bambino ha già fatto sapere al padre di odiare la sua nuova ragazza. Booth non sa il perché, era imbarazzato e non gliel’ha chiesto.
Sweets suggerisce che probabilmente Parker capisce che Booth tiene ad Hannah ma non vuole che si incontrino. Booth replica che non è così, lui lo vuole, ma aspetta il momento giusto. Sweets gli fa notare che non esiste un momento giusto, nel senso che la cosa in sé implica un risultato incerto. L’unico dato sicuro è l’amore di Booth per il figlio e la sua fiducia in lui. E in Hannah.

Ho trovato questo scambio interessante. C’è un evidente contraddizione in Booth. Sostiene di amare Hannah con plateale sicurezza, è andato persino a vivere con lei, eppure ha ospitato il figlio finora solo quando Hannah non c’era e rimanda il loro incontro in attesa di un fatidico momento giusto. Questa non è mancanza di fiducia in Parker o in Hannah, ma direi nel proprio stesso sentimento.

In un’altra breve scena, Hannah porta in ufficio da Booth la foto di lui e Parker con una nuova cornice. Ammetto che qui lei appare molto dolce, è un gesto obbiettivamente carino e affettuoso quello di preoccuparsene.
Booth le dice di volerle presentare Parker e di nuovo Hannah appare agitata. Lei proprio è negata con i bambini e non vuole creare problemi tra lui e suo figlio. Booth le dice di non considerare Parker un bambino ma un tizio basso che non può bere alcolici (bella battuta) e ribadisce che lui la ama e quindi la amerà anche Parker.

Questo si ricollega con coerenza al discorso con Sweets.

E’ la prima volta che sentiamo Booth dire direttamente ad Hannah che la ama, ma il suo non è un ti amo sussurrato con dolcezza in un momento intimo, quanto piuttosto un’affermazione pratica. Lui ama Hannah e quindi la amerà anche Parker. Deve. Perché Booth può alimentare la propria certezza illusoria solo vedendola riflessa anche in chi lo circonda.

In verità è abbastanza indicativo anche il comportamento di Hannah. Quando Booth le dice che vuole che lei incontri Parker, gli chiede se sia sicuro, come se fosse possibile un’opzione diversa, ma… lei vive con quest’uomo, ha lasciato l’Afghanistan per lui e si suppone che pensi ad un futuro insieme, quindi va da sè che nel quadro debba essere incluso anche Parker. Sperava forse di evitarsi l’incombenza?

Sempre sul tema, segue una conversazione tra Booth e Brennan che onestamente ho trovato un tantino sopra le righe.
Mi spiego.
Booth tenta di confidarsi con Brennan riguardo all’incontro tra Hannah e Parker e lei nota che lui non sembra entusiasta. Booth ammette di essere preoccupato e Brennan replica che capisce, perché lui è devotamente legato a Parker e potrebbe perdere la donna che ama se a suo figlio non piace. Ignora Booth che ribatte che non è così semplice (in effetti) e gli suggerisce che potrebbe mandare Parker in collegio (eh??? Ma sul serio, Brennan???).
Al deciso no di Booth (ovvio!!!), continua tranquillamente affermando che deve stare tranquillo, tanto se la relazione deve andare in pezzi, preoccuparsi non la salverà.

Questa è l’unica parte del dialogo che mi ha strappato una risata sincera. Per il resto le battute di Brennan mi sono parse troppo esagerate, un po’ come la metafora poetica dell’amore che era un idiota della scorsa puntata. Capisco che in questo caso si volesse sottolineare la gelosia di Brennan e il suo desiderio di veder fallire la relazione di Booth, ma un po’ più di equilibrio non guasterebbe, a mio avviso. La distanza tra la battuta tipicamente brenniana e quella semplicemente irritante è molto sottile e bisogna stare attenti a non valicarla.

E arriviamo al fatidico incontro, ai giardini.

Un’altra scena che ho trovato molto interessante.

All’inizio le cose non vanno affatto bene. Booth è sulle spine, Parker insofferente, Hannah in imbarazzo. Poi lei chiede a Booth di lasciarla sola con Parker. E approccia il bambino da pari a pari. Se Parker teme che lei possa portargli via il suo papà, allora è il caso che si conoscano e si spieghino la situazione. E’ disposta a rispondere a tutte le sue domande. E alcune delle sue risposte sono significative.
Per esempio Parker chiede ad Hannah come vorrebbe essere chiamata se sposasse suo padre e lei risponde semplicemente Hannah, il suo nome. Il che, mi pare, implica che il matrimonio sia un’eventualità per lei accettabile.
Poi Parker le chiede se ha in programma di avere dei bambini e lei ribatte un deciso no, asserendo che nel caso volesse figli, preferirebbe adottarne. E qui io mi domando: Booth lo sa? Ho come la sensazione di no…

Quante, quante cose, secondo me, questi due non sanno l’uno dell’altra…

Particolare che non c’entra ma mi pareva carino citarlo: da questa conversazione apprendiamo che il secondo nome di Parker è Matthew.

Poi… oh, finalmente, dopo tanto tempo una scena carina tra Booth e Brennan in macchina!!!! Brennan rammenta di quella volta che Parker l’ha definita cool, quando fece il tuffo a bomba in piscina (un bel riferimento al quarto episodio della quinta stagione, in cui Brennan invitò padre e figlio ad usare quando volevano la piscina del suo palazzo). Booth se ne ricorda?
Come potrebbe scordarlo, ribatte subito lui, lei gli aveva inzuppato il panino che stava mangiando. E si sorridono. Un momento dolce. E un bel ricordo, di qualcosa che tutti noi spettatori avevamo immaginato tante volte. Un frammento di fanfiction, praticamente.

Brennan poi chiede dell’incontro tra Parker e Hannah e Booth è entusiasta. Tutto è andato benissimo, lei è fantastica, ecc. ecc. Perché non dovrebbe essere così, replica Brennan, tutti adorano Hannah…
La sua delusione è palpabile. Un po’ infantilmente, a livello istintivo, credo avesse sperato che Parker potesse creare un problema insormontabile tra Booth e Hannah. Ma di nuovo Hannah-Mary Sue ha superato l’ostacolo. Così Brennan allarga l’invito alla piscina anche a lei. E Booth è tutto contento. Ma Brennan si fa seria e lui se ne accorge. Si scambiano uno sguardo silenzioso, poi lei riprende a parlare di lavoro.

Mi chiedo cosa pensi Booth nel momento in cui la guarda. Si accorge chiaramente che lei è a disagio. Nonostante si stia impegnando a non vedere nulla di quello che ha intorno, gli è impossibile non notare gli stati d’animo di Brennan. Solo credo che ora come ora sia confuso da essi. Dal suo punto di vista, la partita con Brennan è chiusa. Lui è convinto che a lei vada bene che loro siano solo amici e partner, quindi immagino che il cogliere la tristezza sul suo viso lo lasci perplesso.

Qualcuno si domanderà dove sia finito il suo famoso istinto. Beh, al momento è spento. Come quasi tutte le emozioni vere dentro di lui.

Prima di arrivare alla scena di chiusura, devo aggiungere che non c’è molto in questo episodio sul fronte degli squints. La scena è occupata da Daisy che deve superare la valutazione psicologica dell’FBI e che estorce l’aiuto di Sweets con un po’ di romanticherie. Niente di fondamentale.

Torniamo al piatto principale, quindi.

Nel finale abbiamo Booth e Brennan che mangiano al Diner, da soli, un po’ come ai vecchi tempi. Lui si esibisce anche in una battuta carina, tipicamente alla Booth. Poi Brennan fa una battuta anche lei (tipicamente da Brennan, ovvero incomprensibile).
Quindi arrivano Parker e Hannah. Sono stati allo zoo insieme e adesso il gusto preferito di gelato di Parker è il cioccolato, cioé quello di Hannah. L’ha proprio conquistato. Ma il bambino è anche pronto a raccontare ad Hannah quanto sia cool Brennan e quante cose strane sappia. Hannah dice che lo sa, sono amiche infatti.
Booth segue lo scambio con aria soddisfatta: cosa potrebbe chiedere di più?
Suo figlio, la donna che ama, la sua partner, tutti insieme appassionatamente.
E forse il suo appartamento si trasformerà nella casa nella prateria.
La sua illusione è perfetta.
Sembra autentica.
E allora si protende verso Hannah e le sussurra che è favolosa. Si prendono le mani.
Brennan lo vede e il suo sguardo rattristato è una nota stonata nella bolla di sapone in cui galleggia Booth.

Aspetto solo che lui lo capisca. Prima o poi dovrà capitare.

La canzone

Come nel secondo episodio della terza stagione, questa puntata inizia con l’eplosione di un’auto accompagnata da una canzone, che è “Good Morning Happiness” di Grant Lee Phillips.

Segnalo anche “What you do to me” di Blackroc, durante un’altra scena di stampo classico, in cui Brennan studia le ossa della vittima.

La scena

Mi ripeto, ma mi è piaciuta molto la scena di Booth e Brennan in aiuto. Ho adorato lo sprazzo di quel ricordo in piscina. Booth, Brennan e Parker a giocare nell’acqua. Come una famiglia. Chissà, forse un giorno…

La battuta

Brennan (a proposito della propria valutazione psicologica all’FBI): “Quando mi chiesero il mio colore preferito risposi “uno tra i 520 e i 570 nanometri”. Li lasciai perplessi. Stolti.

Il mio parere

Questo episodio mi è piaciuto molto più dei precedenti. E’ scritto decisamente meglio. Il caso non mi ha detto granché, a parte per quel che riguarda il lato scientifico, ma il resto l’ho apprezzato. La psicologia di Booth e la sua ansia di alimentare l’illusione in cui si è rinchiuso sono a mio avviso ben resi. E anche la gelosia e le difficoltà di Brennan, a parte qualche sbavatura. Persino – e non mi capacito di quel che sto scrivendo – Hannah mi è piaciuta. Nel senso che mi pare sia descritto adeguatamente il suo desiderio di non creare problemi tra Booth e Parker. Pure la Winnick se l’è cavata un pelino meglio del solito. Anche se mi è caduta nell’ultima scena. Lì proprio non ha potuto evitare di fare la gatta leziosa e nell’immediato ho avuto voglia di tirarle una padellata in faccia.

Si è notata meno anche la mancanza di chimica tra lei e David, per via della modalità delle scene che hanno condiviso.

E sono sottolineati alcuni dei punti deboli nella storia tra Booth e Hannah, in maniera un po’ meno fastidioso dell’episodio 6×05.

In definitiva una buona puntata, con particolari importanti.

Forse avrebbero potuto trasmetterlo prima e accorciare i tempi, evitandoci la visione disturbante di un episodio fallimentare come il 6×07.

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