Backstage

A causa della gravidanza di Emily Deschanel, questa premiere è andata in onda più tardi rispetto al solito, il 3 novembre 2011, alle 21.
Ottimi gli ascolti, nonostante la concorrenza del giovedì sera, grazie anche al traino di X Factor.

Il caso

Il corpo di una giovane donna viene ritrovato semisepolto in un bosco.
Durante l’indagine si scoprirà che era la moglie di un pastore e soffriva di una particolare forma di amnesia…

I protagonisti: particolari, dinamiche, evoluzione

Finalmente ci siamo. Dopo tanti anni di attesa, la nuova era comincia:

Booth e Brennan stanno insieme e aspettano un bambino. Wow.

Dopo un momento di raccoglimento in contemplazione di questo concetto, vediamo di analizzare questa Premiere con un minimo di lucidità.

Innanzitutto, dove eravamo rimasti?

Il finale della sesta stagione ci aveva dato due importanti informazioni: nel penultimo episodio Booth e Brennan avevano fatto sesso dopo la morte di Vincent Nigel-Murray, quando lei aveva dormito a casa di lui e aveva cercato conforto tra le sue braccia, proprio mentre l’orologio segnava le fatidiche 4:47 del mattino. Nell’ultima puntata (presumibilmente ambientata alcune settimane dopo), lei gli diceva di essere rimasta incinta. Nessun vero particolare sullo stato della loro relazione.

Tenendo conto di questo, durante l’estate, mi è capitato di leggere le ipotesi più disparate: quella di Booth e Brennan era stata un’unica notte e li avrebbe tenuti uniti solo il bambino; Booth e Brennan sarebbero stati solo amici con benefici; Brennan avrebbe subito un aborto; non avremmo visto nulla del loro rapporto, ecc. Da questo lato, insomma, la fiera della negatività. Dall’altro impazzavano i disegnini di Booth e Brennan impegnati in tenere scenette domestiche, dove lui coccolava il pancione di lei o facevano il bagno insieme al bambino già nato. Un tripudio di rosee aspettative, quindi.

Chi aveva ragione?

Avendo visto almeno sei o sette volte questa fantastica premiere, direi che al momento avevano ragione gli ottimisti. E colgo l’occasione per complimentarmi con la scrittura di Stephen Nathan, perché l’episodio è ricco di sfumature importanti tra le righe e mantiene una buona continuità con le stagioni precedenti.

Lo si coglie sin dalla prima scena, che si svolge nella cucina di Booth, dove la nostra coppia è impegnata a preparare la colazione: Booth dice che da cinque mesi passano praticamente tutto il loro tempo insieme (perché prima invece non succedeva, eh?), quindi è lecito supporre, dato che Brennan è visibilmente intorno al sesto mese abbondante, che il rapporto sia divenuto regolare dopo l’annuncio della gravidanza. Presumibilmente, dopo quella prima notte, forse avevano iniziato la storia con più cautela godendosi i primi momenti senza troppi progetti. In seguito, invece, come ci racconta Booth, hanno deciso di dividersi tra i loro due appartamenti, di fatto – è implicito – dormendo insieme tutte le notti.

Lui comunque non ama molto questa soluzione. E’ del parere che dovrebbero avere “un letto, un posto, il nostro posto“. Bella frase, proprio da Booth.

Hai detto che non avresti più convissuto con nessuno senza essere sposato“, gli fa notare Brennan. E questo è un altro dettaglio importante: senza nominare il nome della famigerata reporter bionda divenuta l’ossessione nefasta di buona parte del fandom l’anno scorso, Nathan ci dice che Booth e Brennan ne hanno parlato e hanno chiarito tra loro la questione. Il che mi spinge ad una considerazione: ci sono fans che ancora biasimano Booth per la storia con Hannah e ritengono che lui debba darci una prova che Brennan non è una seconda scelta e la ama davvero… E beh, questo riferimento sottinteso a quanto accaduto con la bomba H, ci consente al contrario di notare che Booth e Brennan riescono a parlarne con serenità, perciò, se ci hanno messo una pietra sopra loro, perché non noi?

Oltretutto Booth riesce a citare con allegria anche proposte di matrimonio, il che è assolutamente significativo, se si ripensa al suo umore tetro dello scorso anno. Infatti replica a Brennan: “Mi stai chiedendo di sposarti?”.

No, piano, obbietta Brennan, è lui quello che crede nel matrimonio, lei non tirerà fuori l’argomento. Booth le fa notare che lo ha appena fatto.

Significa che non mi chiederai di sposarti?”, ribatte Brennan. Eh, eh.

Lo farai tu. Non so quando, ma quando accadrà, noi tre dovremmo avere un posto speciale…“. Booth viene interrotto dal telefono, ma questa battuta è fantastica.

Mi ha ricordato il Booth che nella quarta stagione disse a Brennan “so che mi sposerò“. Ora sa che sarà lei a chiederglielo. E, non so cosa ne pensate voi, ma per me sarebbe meraviglioso se davvero succedesse: dopo due proposte di matrimonio fallite a due donne sbagliate, sarebbe una genialata che fosse la donna giusta a chiederlo a lui. E sarebbe molto sfizioso anche per il personaggio di Brennan: lei, la donna che non credeva nel rito del matrimonio e nella monogamia duratura, che evolve al punto da chiedere al suo uomo di sposarla.Speriamo. Incrocio le dita.

In ogni caso l’intera scena è adorabile, completa anche di un goffo bacio ostacolato dalla pancia di Brennan e le dimensioni della cucina, e, per inciso, Booth fa colazione vestito di tutto punto solo per metà (camicia, cravatta, fondina ascellare), ma in mutande.

E, a volte, a quanto pare, neanche con quelle…

Più tardi infatti, durante una scena di laboratorio, apprendiamo che Brennan è in possesso di una sua foto mentre cucina nudo. Angela rimane molto colpita dalla cosa e tenta di sfruttare la sua amicizia con Brennan per ottenere una sbirciatina. “E’ a figura intera?”, le chiede persino.

Eh, eh…. Questa cosa mi ha divertita moltissimo, perché in una mia vecchia fan fiction, “Il diario di Jane” (un prequel in cui Booth non conosceva ancora Brennan e aveva una storia con un personaggio di mia invenzione), avevo inserito una scena in cui la protagonista trovava Booth che cucinava la colazione con indosso solo un grembiule. E’ stato cinque anni fa. Me lo sentivo che Booth è uno che cucina nudo!!!

In tema di foto prese a tradimento, pare però che sia Booth il campione: da questa puntata sembra che gli piaccia immortalare Brennan nelle occasioni più disparate, a cominciare da un momento in cui lei si mette a piangere sul luogo del delitto, a causa degli ormoni.

Lasciatemi dire che ho trovato veramente NOIOSI tutti coloro che hanno protestato per questo, neanche Booth fosse l’orco cattivo che inveisce sulla povera piccola Cappuccetto Brennan. Addirittura si era levato un coro di lamentele già durante l’estate, quando questo spezzone era stato mostrato in appena venti secondi di promo. Venti secondi e già Booth rischiava il linciaggio. Roba da matti.

Insomma, un po’ di senso dell’umorismo, gente. La crudeltà o la mancanza di rispetto sono un’altra cosa. Qui abbiamo semplicemente un uomo che scherza con la sua donna. Okay, Brennan piangeva sul luogo del delitto, ma non era un momento drammatico. Onestamente ha divertito anche me. Sparatemi se sono crudele. Sarebbe gradevole se una parte di pubblico riuscisse a vivere le cose con un po’ più di leggerezza e non sempre reagendo come di fronte ad una piaga biblica.
Fine della parentesi acida, ma ogni tanto mi si apre spontaneamente.

In verità, devo registrare che c’è chi ha protestato anche per la battuta di Angela, quando dice che Brennan che piange è come “un’eclissi, accade raramente“. Però, se ci riflettiamo, è vero. Non è che Brennan non pianga mai, ma in questi anni l’abbiamo sempre vista piangere in momenti drammatici e intensi. Sicuramente è inusuale che scoppi a piangere e in maniera anche un po’ buffa nel mezzo di una scena del crimine.

Significa che sei normale“, le dice Booth.

Non sono normale“, proclama Brennan. “Sono straordinaria“.

Bellissimo!!!

La nostra straordinaria Brennan, va detto, riflette sulla possibilità della convivenza e si confida in proposito con Angela. “Sono sempre stata da sola“, dice.

Ah, piccola digressione: qualcuno ha protestato sulla continuità, asserendo che lei ha già convissuto in passato, con il Peter del pilot. Io però non ricordo che sia mai stato confermato che loro convivessero. Di preciso sappiamo che Peter aveva le chiavi del suo appartamento e avevano condiviso l’acquisto della tv, ma questo potrebbe semplicemente voler dire solo che lui passava molto tempo a casa sua e forse aveva voluto un televisore. Onestamente non rammento altri riferimenti ad una passata convivenza di Brennan, voi?

Tornando al suo dialogo con Angela, quest’ultima le fa notare che ora non sarà mai più sola. Quei piccoli calci che sente sono solo l’inizio. Le mostra un video tenerissimo di se stessa con Hodgins e il loro piccolo Michael e afferma di stare dalla parte di Booth sull’argomento.

Sei arrabbiata con me?”, chiede a Brennan.

“In realtà in questo momento provo molto affetto nei tuoi confronti, ma potrebbero essere gli ormoni”

è la laconica risposta.

Ed eccoci al Diner. Booth e Brennan stanno pranzando e Brennan fa una cosa strepitosa: chiede a Booth se può mangiare la sua torta e non aspetta neanche il permesso. Per chi non lo rammentasse (ma penso siano veramente poche persone), Brennan era quella che non amava particolarmente le torte e Sweets aveva detto a Booth, nella terza stagione, che, quando gliene offriva una fetta, si trattava implicitamente di un tentativo di seduzione.

Altro applauso a Nathan, non solo per aver tirato fuori il riferimento, ma anche per come l’ha scritto. Infatti Booth risponde: “Beh, la stai già mangiando, quindi…”.

Bella metafora. Brennan sta sicuramente già mangiando la torta di Booth, e pure da un po’.

Durante il pranzo, assistiamo ad uno dei classici battibecchi tipici di Booth e Brennan, in cui lei arriva ad affermare che Dio potrebbe essere classificato come un sociopatico per la sua tendenza a massacrare capricciosamente le creature da lui stesso originate.

Dio non è un sociopatico!”, esclama Booth (come non ricordare il “Gesù non era uno zombie” della prima stagione?) e lei replica: “Beh, non lo vorrei come baby sitter per nostro figlio“. Questo davvero lo poteva dire solo Brennan.

Alcuni hanno questo scambio come qualcosa di già visto e sentito, ma vale la pena di notare che ogni stagione si porta dietro una percentuale di nuovi spettatori ed è giusto che gli autori ricordino al pubblico quali sono le caratteristiche principali dei personaggi. L’eterna diatriba scienza/religione è una di queste, oppure anche il passato di giocatore d’azzardo di Booth, citato durante le indagini.

Brennan dice a Booth che ha considerato l’idea di vivere insieme e che quindi lui si può trasferire in pianta stabile da lei. Booth rifiuta: no, devono prendersi un posto nuovo, che sia di entrambi, non di uno solo dei due. Ma lei gli cita gli indiani irochesi: tra loro è l’uomo a trasferirsi dalla donna. Tra loro due, lei è la più razionale e quella con un maggior guadagno, e poi il bambino è nella sua pancia, ergo la decisione le spetta.

Booth non la prende mica bene, com’era prevedile.

Siamo una famiglia“, le dice serio. “Persino tu dovresti sapere cosa significa“.

Lei lo guarda con occhioni grandi e improvvisamente smarriti, capisce che è davvero arrabbiato e ne è sgomenta.

Qui ho letto commenti contrapposti: una parte si lamentava dell’insensibilità di Brennan, l’altra delle parole brusche di Booth.

A me la scena è piaciuta molto: Brennan è Brennan, una donna particolare che avrà sempre questa tendenza ad agire senza tatto e ad accorgersi del danno solo dopo aver parlato. E’ fatta così.

E Booth non è il principe azzurro che dice sempre solo cose gentili e perfette e non perde mai la pazienza (meno male, direi).

Però mi sembra che abbiano fatti passi da gigante entrambi, perché Brennan ora è capace di capire quando lo ferisce, ci pensa sopra e lo cerca per dialogarci e chiarire. E Booth non si tiene più dentro la rabbia (come nel finale della quinta stagione, commettendo un grave errore), ma gliela dimostra subito, dandole l’opportunità di comprenderlo e permettendo anche a se stesso di elaborare la discussione.

I nostri ragazzi stanno crescendo, gente!!!

Lei va da lui (presso un chiosco del caffé! Altro riferimento raffinato!), gli dice che non voleva farlo arrabbiare, che forse si è spiegata male. Lui replica di aver cercato su Internet altre tribù in cui è la donna ad andare dall’uomo (in una l’uomo ha anche la possibilità di tirarle una freccia ad una gamba!) e questo mi è piaciuto moltissimo, perché sottolinea come Booth cerchi di discutere con Brennan anche usando il suo linguaggio.

Quando Brennan obbietta che non vuole essere considerata irragionevole solo perché è razionale, Booth dice quello che i fans hanno sognato di udire per anni: “Bones, io ti amo e questo non è razionale“.

Fantastico. E’ un ti amo serio, vero, solido, ancor più intenso proprio perché pronunciato in un momento di tensione. E il meglio deve ancora arrivare, perché, mentre lui è costretto a ritornare in ufficio, lei lo richiama e gli dice “Booth, ti amo anch’io“. Con gli occhi che si riempiono di dolcezza.

Brennan ha detto ti amo a Booth!!!!!!

Altro momento di raccoglimento per metabolizzare il concetto.

Anzi, no, perché poi arriva un’altra perla da batticuore. Ovvero Booth che le fa un sorrisetto sexy e ribatte: “Lo so“.

Cioé… okay. Come Han Solo. E chi ha visto L’impero colpisce ancora sa cosa intendo. Ma c’è un particolare ancor più importante.

Nella quinta stagione Booth aveva detto a G.G.Wyatt “lei non mi ama. Se mi amasse lo saprei“. Ve lo ricordate? E vi rendete conto di quanto è speciale questa differenza?

Due anni fa Booth non percepiva l’amore di Brennan e la sua incertezza in proposito è stata alla base di molti degli errori commessi successivamente. E adesso… adesso lui sente l’amore di lei, sa di essere amato e lo può affermare con sicurezza e serenità.

Quanto sono cresciuti, lo ribadisco!!! Che meraviglia!!!

Va segnalato un secondo dialogo tra Brennan ed Angela, dove Angela rileva il problema di fondo di Brennan, che ben tutti conosciamo e che comunque è stato giusto ricordare e sottolineare al pubblico: l’essere stata abbandonata, l’aver vissuto in affidamento. Angela le consiglia di rammentarsi dei momenti felici vissuti con la sua famiglia prima che si sfasciasse. “Vivi quella vita“, la esorta.

Poi è la volta probabilmente della mia scena preferita.

Booth è al Bureau e riceve una telefonata di Brennan, che ha un favore da chiedergli. Scopriamo che Brennan è caduta nel proprio ufficio (le si è spostato il baricentro) ed è bloccata tra un sacco di casse di vasi egizi arrivati quel giorno (che Booth non deve rompere). Lui si precipita da lei accendendo addirittura le sirene (anche se poi Brennan gli farà impietosamente notare che deve aver trovato traffico, perché lo ha aspettato più del previsto) e, dopo essersi assicurato che stia bene, le scatta una foto (eh, eh). Mi fa tenerezza questa cosa, sembra che Booth voglia conservare ogni momento buffo della gravidanza di Brennan.

Ennesimo particolare delizioso: aiutandola ad alzarsi lui le chiede perché non abbia chiesto aiuto alla guardia notturna del Jeffersonian e Brennan risponde che non lo sa, ha pensato subito a Booth. Vi rendete conto?

Brennan che dice che non lo sa (zero razionalità), che il primo a cui chiedere aiuto nei suoi pensieri è lui. E poi… ricordiamo tutti, immagino, un bellissimo ma triste episodio dello scorso anno, in cui, in lunghe notte solitarie, Brennan poteva parlare solo con la voce di una donna morta e una guardia notturna che forse era reale o forse no. E Booth, per aiutarla, doveva seguirla non visto. Che cambiamento…

Già al telefono, Booth aveva iniziato a scusarsi ed ora che sono l’uno di fronte all’altra continua. Un’altra cosa che ho molto apprezzato: pensa di avere ragione, ma si scusa di averla eventualmente forzata ad una decisione per cui non è pronta. Ed è sincero sui propri motivi, abbastanza prevedibili in realtà: vuole dimostrare al loro bambino di non essere come suo padre, di potergli offrire una famiglia stabile, una casa. In tanti si sono chiesti se si fosse scordato di Parker, dato che non l’ha mai nominato, ma secondo me era sottinteso: il suo problema con Parker, quello che più lo ha fatto soffrire nei suoi riguardi, è stato proprio di non avergli potuto offrire una famiglia regolare. Ha perfettamente senso che con il suo secondo figlio speri di poter ottenere un risultato differente.

Brennan replica di sapere benissimo che lui non è come il padre (brava!) e che comunque stando distesa ad aspettarlo ha avuto modo di riflettere. Poiché può sempre contare su di lui per avere assistenza emotiva, pratica e sessuale, in effetti sarebbe più conveniente averlo vicino quotidianamente, per cui, nonostante sia una follia dato l’attuale mercato immobiliare, è disposta a cercare casa insieme.

Secondo il linguaggio personale di Brennan, questa è una grande dichiarazione d’amore, bisogna ammetterlo. Booth stesso replica “avrei preferito qualcosa di più romantico, ma prendo quello che posso avere” (bravo!!!).

Poi le dice che gradirebbe anche qualcos’altro, se può. E Brennan è deliziosa perché ribatte con un “ma certo” sussurrato e molto formale seguito da un “ah” mugolato quando lui si avvicina per baciarla.

Peccato che mentre la cosa sta carburando e Booth è passato al suo collo, Brennan lo molli lì suo due piedi notando un possibile indizio per il caso. “Era il nostro momento quello che stavamo avendo?”, balbetta lui, ma lei è lì che da la colpa agli ormoni, che le hanno impedito di notare subito quel particolare.

Booth distoglie lo sguardo con un sorriso di divertito affetto, sembra che stia pensando “ah, la mia Bones“.

Ho amato l’espressività di David in questa puntata. Anche nella scena iniziale, quando Brennan gli dice che la sua gravidanza è una manifestazione della sua virilità e che lo fa sentire potente e orgoglioso, lui sorride in modo davvero adorabile.

In realtà sprizza solarità e brio per tutta la puntata, rende bene l’idea dell’uomo innamorato e felice. So che invece c’è chi ha manifestato qualche dubbio sulla recitazione di Emily, ritenuta un po’ fredda e sottotono in alcuni punti, specie nell’ultima scena, in cui sono a letto, in camera di Booth, e lui si mette a fare lo stupido con il suo pancione, baciandolo e parlottando con il bimbo. Per alcuni lei è parsa partecipare troppo poco oppure infastidita.

A me personalmente ha dato un’impressione di quieta tolleranza, come se fosse abituata a questi slanci di Booth che lei trova un po’ sciocchi, ma che accetta perché sa che a lui piacciono e lo rendono felice. Peraltro, rivedendo la puntata, credo che certe cose siano volute: trovo che abbia senso che Booth appaia come il più caloroso dei due, perché, diciamolo, Booth è nel suo elemento, sta vivendo quello che ha sempre desiderato, la possibilità di costruire una famiglia con la donna che ama. Anzi, sta vivendo il suo sogno! Quello da cui si era svegliato più triste, perché la realtà era diversa. Ora lo sta vivendo e se non fosse luminoso come il sole mi sembrerebbe strano.

D’altro canto Brennan è in un territorio sconosciuto: si è evoluta tantissimo, ma sta comunque affrontando cose che fino a poco tempo pensava non avrebbe mai avuto, oppure che avrebbe ottenuto in modi diversi (come un figlio con l’inseminazione artificiale da crescere da sola). Penso che sia naturale se è più contenuta e può darsi che nel progetto degli autori ci sia un ammorbidimento graduale, puntata dopo puntata, mentre lentamente le sue radici affondano nella nuova vita.

E’ quello che si dicono lei e Booth alla fine: che possono avere qualsiasi vita vogliano. Che, come la vittima di questo episodio, affetta da una forma di amnesia, possono lasciarsi i loro passati difficili alle spalle e ricominciare insieme. Una nuova vita, nuovi ricordi.

E una grande tv in salotto (Brennan informa Booth che la tv in camera, secondo alcuni studi, può compromettere la vita sessuale), un giardino con lo spazio per le altalene e una casa sull’albero (per Brennan sarebbe un laboratorio perfetto) e una piscina (gonfiabile, se Booth insiste a voler fare a metà con i costi). Anche i cavalli, chiede Brennan?

E la telecamera si allontana da una stanza con un uomo e una donna che chiacchierano nel letto, lei che studia il mercato immobiliare sul portatile, lui che guarda la partita mangiucchiando e bevendo. Una volta si allontanava da due partner al tavolino di un diner o di un pub, o su una panchina, a passeggio per la strada…

Adesso li lascia soli, insieme, nell’intimità quotidiana di una stanza.

Pensavo che non sarei mai arrivata a vedere una cosa simile e lo trovo MAGICO.

Ho finito?

No, beh, non c’erano mica solo Booth e Brennan in questa puntata (ah, sì?)…

E’ d’obbligo citare l’adorabile famiglia Hodgins-Montenegro, il cui piccolo nuovo membro, Michael Staccato Vincent, è assolutamente da mangiare. Se non erro è interpretato da due gemellini di nome Jared e Noah e, beh, sono già due piccole star.

Guardando baby Michael sono già lì a chiedermi quanto irresistibile potrà mai essere il figlio di Booth e Brennan…

Mi è piaciuto anche Sweets. Si temeva che il suo ruolo di sostituto di Brennan, durante le indagini, fosse invasivo, ma onestamente in questo episodio non mi ha infastidito e anzi mi hanno divertito i suoi continui tentativi di estorcere confidenze a Booth sul suo rapporto con Brennan (che puntualmente lui gli nega). Sono una coppia ma lui li trova sempre affascinanti (bel parallelismo con il pubblico) e poi sarà sempre un po’ il loro baby duck, non può farne a meno.

Sempre carino, poi, Wendell e un po’ nell’angolo Cam, a cui è affidato soprattutto il ruolo del boss che mantiene tutti in riga. Comunque tutto ben amalgamato. Emily è stata presente – per ovvie ragioni – in meno scene, ma quelle che ha fatto sono ben distribuite e tutte di un certo peso, quindi la sua assenza si sente meno. Un buon lavoro. In generale, poi, l’episodio è veramente godibile. Non mi sono mai annoiata. Anche il caso, nonostante sia dimenticabile, ha una risonanza nella reale situazione dei protagonisti e regala a Brennan una bella scena con Cam, in cui ragionano sull’amnesia della vittima: Cam considera la sua perdita di memoria quasi come una morte, Brennan invece la vede come una rinascita, la possibiltà per poter dimenticare e ricominciare daccapo.

Insomma non credo si possa chiedere di più ad una premiere tanto attesa.

In una scena Booth sospira: “Non so se sopravviverò a questa gravidanza, ve lo dico” e… beh, caro Booth, noi speriamo proprio che tu sopravviva e non vediamo l’ora di scoprire quante nuove emozioni ci regalerete tu, Brennan e la vostra discendenza.

La scena

Impossibile scegliere fra quelle di Booth e Brennan, mi sono piaciute tutte da impazzire… Così opto per la piccola deliziosa scena in cui baby Michael osserva i ragni in braccio a papà e poi incanta Cam il boss con il suo adorabile sorriso. Re della pucciosità!

La battuta

Wendell (dopo che Brennan ha scovato una prova che era sfuggita a tutti): “Avrà questo bambino, così nella prossima generazione ci sarà qualcuno che farà sentire gli altri degli stupidi“.

Il mio parere

Si è tanto discusso sulla mancata scena d’amore dell’anno scorso e su questo salto temporale che ci ha portato a non vivere in diretta la parte iniziale della relazione tra Booth e Brennan, ma, a dirla tutta, io lo trovo piuttosto furbo ed innovativo. Sono state scritte centinaia di ff sulla prima volta, sul primo “ti amo”, sul primo appuntamento, ecc. in tutte le salse e da tutte le angolazioni. Credo che niente alla fine sarebbe stato all’altezza delle fantasie del pubblico. Questo cosiddetto “salto” invece è interessante, almeno per me: ci porta oltre il classico lieto fine, l’avete realizzato?
Di norma i film e spesso i telefilm finiscono proprio dopo il primo bacio, la prima volta, il primo “ti amo”. “Bones” invece ci racconterà cosa succede dopo il “the end”. L’inizio dopo la fine (e su queste parole gli autori hanno giocato spesso). Per chi si sentiva preso in giro, convinto che non ci avrebbero mostrato la relazione di Booth e Brennan, direi che questo episodio rappresenta una grossa smentita.
E poi… Booth e Brennan e David e Emily sono belli, belli, belli.
Sarei pronta a vederli per altre sette stagioni. Intanto però sono assolutamente pronta per questa: Bones rules!!!

3 Commenti

  1. Sara

    Bellissima radiografia della premiere!
    Complimenti!

  2. Sassina

    Bellissima descrizione dell’episodio!

  3. Lily

    Bellissima radiografia….concordo in pieno in tutto e per tutto…♥
    Complimenti :)

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