La memoria è il filo conduttore per Booth e Brennan nel primo episodio della settima stagione di Bones. Devono cominciare a creare i loro ricordi insieme e far sì che una vittima non venga dimenticata.
I resti di una donna vengono rinvenuti su un campo di paintball dalla squadra del Jeffersonian, la quale, andando avanti con l’indagine trova due denunce di scomparsa nel suo file. Lo squint della settimana è Wendell Bray (interpretato da Michael Grant Terry), uno degli storici intern di Brennan, il quale sarà ancora una volta determinante per la risoluzione del caso. Sarà proprio lui a capire infatti, dall’analisi dei resti, che la vittima era sopravvissuta ad una ferita da arma da fuoco parecchio tempo prima della morte. Viste le delicate condizioni di Brennan, ormai incinta di 7 mesi, Booth & Sweets formeranno una squadra, conducendo insieme un interrogatorio al marito della vittima che si vedrà costretto a rivelare che la moglie soffriva d’amnesia. L’investigazione proseguirà così tra sospettati ed incongruenze, ma non per questo non verrà portato a galla un sorprendente crimine legato all’uccisione della vittima. Essendo un season premiere, ovvero una puntata d’apertura di una stagione, il caso è questa volta messo un po’ in ombra per lasciar spazio (in senso letterale e metaforico, perché ce n’è bisogno!) a Booth e Brennan nei panni di compagni e futuri genitori. La puntata si apre con un’insolita – ma dolcissima, lasciatevelo dire – scena: Booth e Brennan fanno colazione e, tra un toast e l’altro, discutono di spazi personali, perché quelli di Booth si sono ristretti, mentre quelli di Brennan si sono allargati. Forse per la prima volta nella storia del telefilm, Brennan si sente insicura, in quanto crede di essere prova evidente della virilità di Booth. Ma l’agente non perde l’occasione di rassicurarla, dicendole che per lui non è mai stata bella quanto ora. Nonostante i problemi di spazio, la puntata non prosegue poi così diversamente dalle altre: Brennan resta assolutamente contraria al matrimonio e Booth, forse ormai scottato dalle sue precedenti relazioni sentimentali non proprio sane, le ricorda che non le chiederà mai di sposarlo a meno che non sia lei a decidere di chiedergli la mano. Dall’altro lato, non sarà ciò a impedirgli di adempiere al suo ruolo di cavaliere dall’armatura scintillante nei confronti della sua partner e ormai compagna da 5 mesi, perché lo ritroveremo più “maschio alfa” che mai. La fiducia reciproca dell’uno nei confronti dell’altra verrà testata, ma mai messa in discussione. Uno dei punti focali dell’episodio sarà anzi proprio la fiducia incondizionata di Brennan nei confronti di Booth, la prima persona a cui pensa di chiedere aiuto in seguito ad un piccolo incidente (non preoccupatevi, niente di grave! Lei e il bambino stanno bene!) nel suo ufficio. Insomma, niente è mai facile con Bones, vero? Ma di certo non saranno delle piccole difficoltà a mettere in crisi i nostri beniamini: nella scena di chiusura risulta anzi chiaro che esse non solo serviranno a renderli più forti, ma soprattutto sicuri del fatto che vogliano crearsi una vita insieme, in una nuova casa (pagata al 50 per cento da Booth, sennò che maschio alfa sarebbe?) che sia, il nido del loro bambino e dei ricordi della loro nuova vita insieme.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: