Il talento di “Mr. Daley” [seconda parte]

Volete conoscere meglio John Francis Daley? Avete letto già la prima parte dell’intervista? Ed ecco anche la seconda!

 

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Sei membro di una band chiamata Dayplayer. Che cosa fai?

Scrivo un sacco di canzoni, canto e suono la pianola.

So che il Dr. Nigel Murray (Ryan Cartwright) ha recitato nel video della tua canzone “To Me”, è stato una specie di cameo per i fan di Bones o voi due siete semplicemente amici?

Gli ho chiesto se voleva dare la caccia ad una persona per un’intera giornata in giro per la città e lui ha colto al volo l’occasione. Si è divertito un sacco. Siamo amici, ora è in Canada a girare la seconda stagione di Alpha’s. Ma lo vedo ancora in giro, sui manifesti.

Mi dici tre dei tuoi video musicali preferiti?

Ok!

Sembri così serio… Non ci sono risposte sbagliate qui!

Beh, so quali video mi piacciono ma ricordarli così su due piedi è arduo. C’è There’s Star Guitar dei The Chemical Brothers diretto da Michel Gondry, è davvero bellissimo! DVNO dei Justice è meraviglioso, diretto da So-Me, Yorgo Tloupus e Machine Molle. Ce n’è uno con Bjork, credo l’abbia fatto pure Michel Gondry.

Era quello dove lei si vestiva da orso?
Uhm (pausa lunghissima)… no (sghignazza)

Il Dottor Sweets è il personaggio dal nome più bello che tu abbia interpretato?

E’ quello dal nome più da femminuccia. No, no, scherzo. E’ un grande nome. Hart Hanson ha pensato che sarebbe stato divertente per Booth dover fare riferimento a uno che si chiama Sweets. Solo per la gioia di sentire David Boreanaz dirlo.

Una cosa davvero buffa, hai mai letto un tweet o un commento di un fan riguardo a questa cosa? Non ti è sembrato strano?
Sì, sì, ce ne erano un paio …

Tipo una spiegazione dettagliata.

Ho letto un paio di commenti del genere, ma la cosa veramente strana è stato leggere un messaggio che riguardava il mio personaggio ai tempi di Freaks & Geeks. Leggere cosa i miei fan avrebbero voluto che facessi quando avevo 13 anni!

Eheheh, ma tu sembri un ragazzino dale guanciotte rosa! Scherzo. Deve essere stato terrificante.

E’ stato terrificante soprattutto perchè pare provenissero da un computer di una prigione.
Ricevo un sacco di mail dai prigionieri. No, aspetta, quando ero più giovane ricevevo email dai prigionieri, poi sono diventato adulto e le lettere dei prigionieri sono cessate.

Stai mentendo.

Forse sono diventato troppo vecchio.

Dai, non è vero!!!! Le tre band/cantanti migliori di tutti i tempi?
Radiohead, Wilko e Stevie Wonder.

Beatle favorito?

Qualcuno direbbe George o Ringo, giusto per essere interessante. Ma io dico John, perché è davvero il mio favorito.

I Beatles o gli Stones?
Beatles.

L’ultimo film che ti ha fatto ridere fino alle lacrime?
“Ted” è davvero divertentissimo. L’ultimo, però, che mi ha fatto davvero ridere è stato “MacGruber”, penso sia molto comico e che sia stato sottovalutato. Il film non è solo sketch, ma è molto di più. Credo che la gente pensi che sia troppo stupido (e lo è), ma è anche ilare!

Stupido può essere divertente.

Ma anche intelligente.

Avevi mai sentito parlare di MIMP [Me In My Place], prima che io ti chiedessi l’intervista?

Non lo conoscevo finché non sono stato intervistato. Ora sono molto orgoglioso di averlo conosciuto!

Non ti chiederò di scegliere la tua ragazza preferita di MIMP, ma c’è uno scatto che ti è piaciuto di più? 

Sì, uno sì, potrebbe essere uno degli scatti di una modella famosa … o che lo era, non ne sono certo. Comunque, probabilmente non dovrei dire quale ragazza.

Vivere a Los Angeles circondato da modelle, attrici e hipsters, com’è per un uomo?

  1. quasi un incubo
  2. una specie di realizzazione dei tuoi sogni di adolescente
  3. più problematico di quel che pensavi
  4. tutte e tre

E’ un misto, perchè sia le attrici che gli attori possono essere pazzi. Credo, però, che sia parte del gioco: recitano un ruolo. Puoi definirli pazzi, egocentrici o altro, ma sono qualcosa. Le persone che amano intrattenere gli altri sono e vogliono essere costantemente al centro dell’attenzione, in qualunque modo. Io ero costantemente nei guai a scuola, quando ero ragazzino, perchè disturbavo la classe. O semplicemente facevo il pagliaccio, perché volevo far ridere le altre persone. La mia più grande gioia deriva dall’intrattenere gli altri, o riuscire a far ridere qualcuno. Cosa che può suonare strana a qualcuno.

Che pensiero carino! Fotografi che tu ammiri?

Non conosco nessuno con quell titolo… argh, sembro un po’ idiota, vero?

No, No! Non ho mai parlato così a lungo di libri con nessun intervistato come con te. E fortunatamente per me ti si legge davvero bene, così tutto il lavoro è già fatto.

Mi piace guardare le fotografie …

Anche quelle di Playboy, stando a quanto dici …

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Riguardo alle star dei reality: ti piacciono e ti divertono o non vedi l’ora che spariscano?

Non mi piace molto la TV, non c’è nulla di divertente. I miei genitori amano “So you think you can dance”, e secondo loro ci sono persone talentuose là dentro. Quando torno a casa, è un rituale per noi guardare insieme quello show, ma non mi piace, anche se non ci trovo nulla di male perché incoraggia le persone a mettere alla prova il loro talento in una competizione. Tuttavia, non amo gli show che incoraggiano la dissolutezza e i cattivi comportamenti. E non capisco perché siano popolari. Sarà che sono cresciuto nei bassifondi di New York e ho visto troppe persone come i tizi del Jeresey Shore…

Show TV preferiti?

La versione inglese di The Office, il mio manager rappresenta tanti inglesi, così posso vedermi lo show prima che sbarchi sulla BBC Americana. Ho visto le prime due stagioni e lo amo!

Hai mai visto “Mighty Boosh”?
Sì, ma non mi piaceva troppo. La mia ex lo adorava, tanto che l’ho portata a far firmare il suo DVD a Amoeba, e sono stato in piedi per due ore. E’ accaduto qualche anno fa.

Oooh, eri un ottimo fidanzato!

Sì, lo ero (gongolando). Mi piace anche “The Wire” e “Louie”.

 

John Francis Daley ai tempi di "Freaks and Geeks"

John Francis Daley ai tempi di “Freaks and Geeks”

 

Hai già incontrato il tuo idolo?

Sì! Abbiamo avuto un incontro alla Dreamworks come team di scrittori. Doveva essere un incontro generale, con Stacey Snider, e lei menzionò un’idea avuta da “Steven”. E ho pensato: “Intendeva Spielberg, vero?” E subito dopo, senza che nessuno ci avesse avvertito, entrò LUI e iniziò a parlare riguardo all’idea che aveva avuto e di come avrebbe voluto svilupparla. E così nacque Cal of the Wild e quell’incontro fu uno dei momenti migliori della mia vita. Ero stato ingaggiato da Spielberg, il mio mito d’infanzia, quella persona che avrei voluto essere quando ero bambino. Volevo vivere la sua vita!
La cosa divertente era che era la seconda volta che lo incontravo, ma lui probabilmente non lo sapeva. Lo incontrai alla Dreamworks ai tempi di Freaks and Geeks, avevo 14 anni e lui iniziò a parlare con me. E rimasi letteralmente a bocca aperta.

Cosa ti ha detto?

Mio figlio vorrebbe essere te (si riferiva a Sam Weir) e io ho detto “Io voglio essere tuo figlio!”

Adottami!!! Abbiamo una connessione metafisica!

Sono passati 10 anni e, per fortuna, lui non si ricorda niente. E non ho intenzione di riportare a galla quel ricordo.

Non credo, la tua faccia non è cambiata così tanto. Ho sempre voluto sapere una cosa: esiste una specie di etichetta quando un attore incontra per la prima volta un altro attore? Una stretta di mano, una mossa strana che vi identifichi come attori?

Ovvio, si spera che ci sia una specie di etichetta quando due persone si incontrano per la prima volta. Si chiama educazione. Ma ovviamente tutto dipende dalla situazione!

C’è stato un momento, durante la tua carriera, in cui hai pensato che tutto fosse troppo impervio e hai pensato di mollare per qualcosa di più stabile?

Sì, quando avevo 13 anni (ride). No, è vero. Giusto prima di ottenere la parte in Freaks and Geeks. Avevo sostenuto così tante audizioni e le avevo perse perchè non avevo l’aspetto di un bambino comune. Ad un certo punto mi sono spaventato, tutte queste audizioni andate male e poi ancora i compiti da fare! Decisi di focalizzarmi soltanto sulla scuola, poiché ero soltanto all’ottavo anno al tempo. Poi l’audizione per Freaks: decisi che, se non avessi passato quella, mi sarei preso una pausa.

A tredici anni!

A tredici anni!

Non riesco a immaginare come uno possa giungere a quella conclusion a tredici anni.

E’ divertente, ma penso sempre a quelli che dicono di non mollare mai e che forse hanno passato la mia stessa storia. Quando decidi di riprovare, capisci che per far succedere le cose è necessario uscire dalla tua comfort zone.

Hai nuovi progetti all’orizzonte?

Burt Wonderstone dovrebbe uscire il prossimo anno, il seguito della saga di Chevy Chase. Abbiamo lo script e lo dirigeremo anche.

Davvero?

Sì.

Sembri DAVVERO content John, ti prego contieniti.

No no, LO SONO davvero, ma non mi sembra ancora reale. Mi sembra talmente surreale che, quando mi toccherà dirigere, mi prenderò un bello shock.

Sono cresciuta guardando questi film!

Anche io, ANCHE IO!!! E Clark Griswold è praticamente mio padre, si somigliano tantissimo! Sarà da pazzi dover avere a che fare con una cosa simile.

Congratulazioni, Sir!

Grazie, grazie.

 

 

 

n.d.r. le immagini di questo articolo sono state tutte scattate da John Francis Daley

 

fonte: MIMP

traduzione: Tizy

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