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Dean Lopata: la differenza tra “cancellato” e “giunto al termine”

Dean Lopata è stato uno degli autori più apprezzati di Bones che ha scritto episodi come The gamer in the grease, The warrior in the wuss, The friend in need e The heiress in the hill. In questa lettera d’amore a Bones (ed ai suoi fan) spiega quale sia, secondo lui, la differenza tra una serie cancellata ed una giunta alla sua naturale conclusione e nel farlo ci parla un po’ di se stesso e della sua personale esperienza nello show.

Ecco perché penso vi sia una differenza tra “cancellato” e “giunto al termine”.

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John Boyd sull’ultima stagione di Bones

John-Boyd

Non è ancora chiaro come reagiremo veramente quando Bones sarà finito-finito, cioè quando l’ultima scena dell’ultima puntata dell’ultima stagione si sfumerà e lo schermo diventerà nero. Probabilmente andremo tutti in terapia, chi può dirlo. Oppure leggeremo e rileggeremo articoli ed interviste per placare la tristezza da abbandono fino a quando ce ne faremo una ragione, se mai ci riusciremo.

Quello che possiamo fare concretamente adesso è leggere ogni cosa relativa a Bones per scoprire cosa ci riservano gli ultimi episodi di questa dodicesima stagione.

Ad esempio, lo sapevate che John Boyd ha rilasciato alcuni scoop davvero interessanti in questa intervista esclusiva ad Assignment X? L’attore ha parlato anche di alcune storie secondarie, di interessi amorosi e del debutto alla regia di Emily Deschanel.

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L’addio di Hart Hanson, il creatore di Bones, alla serie

Ogni genitore che si rispetti ha il meraviglioso compito di mettere al mondo la propria creatura, stargli accanto mentre pronuncia le prime parole e muove i primi passi, renderlo forte ed indipendente, accompagnarlo nel bene e nel male, fino a quando arriva il momento cruciale di guardarlo uscire dalla porta sulle proprie gambe e andare a conquistare la propria indipendenza. Ecco, questo è quello che ha fatto Hart Hanson, il papà di Bones, ha creato e voluto il suo show, lo ha reso grande e poi l’ha lasciato andare, certo che avrebbe avuto successo nella vita. Lo ha amato e coccolato per dieci lunghi anni, lasciandolo solo per poche occasioni, ma era sempre lì a guardarlo crescere, fino a quando, al termine della decima stagione, ha deciso che era giunto il momento di lasciargli la sua indipendenza. Ne avevamo già parlato in questo articolo, e già allora ci eravamo disperati: che ne sarebbe stato della sua creatura? Ce l’avrebbe fatta a proseguire senza il suo artefice? Collier e Peterson sarebbero stati all’altezza?

Ma il miracolo c’è stato, Bones è tornato grande, ha spento le sue 200 (duecento!) candeline ed è andato avanti fino a diventare lo show più longevo della Fox quando è stato rinnovato per la sua dodicesima stagione. Ma come tutti i bei sogni, anche Bones è giunto ad un termine: ha esaurito tutti i sogni del suo creatore… oppure no? Abbiamo tradotto per voi questa lettera d’amore a Bones, scritta da Hart Hanson, pubblicata su Hollywood Reporter, per salutare la sua creatura.

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