5 Domande al creatore di BONES Hart Hanson

1. Quanta pressione in più c’è quando si arriva a qualcosa di così importante come l’episodio 100 di BONES?
Hart Hanson: L’episodio 100 è stato uno di quelli che ti scuotono i nervi. Tutti gli episodi miliari di BONES scuotono i nervi perché ti fai gridare dietro, ti fai proprio gridare dietro! Detto questo è stato davvero divertente poter tornare ai proto-personaggi. Vediamo indietro Brennan e Booth e Cam quando era coroner. Anche se non sono sicuro che avranno un aspetto abbastanza diverso!

2. Quale è stato il processo riflessivo che ha riportato indietro Zack [Addy] ma non il Dr. Daniel Goodman?
Passando attraverso tutte le cose che avremmo potuto fare, qualcosa doveva restare fuori ed è stato Jonathan Adams (il dottor Daniel Goodman), che è uno dei miei attori preferiti al mondo. Quando vedi l’episodio, ci sono alcune necessità nella trama, abbiamo dovuto usare Caroline (Patricia Belcher) e riportare indietro Zack (Eric Millegan). E credo che sia un po’ come togliersi una crosta, la gente va, “Oh non avrebbero mai dovuto lasciare andare quel ragazzo!”, che è l’ultima cosa che voglio. Ma i fan dovrebbero essere felici di vedere di nuovo Eric. E penso lui sia felice di ritornare. Quando lo chiamai e glielo chiesi, lui non sembrava voler questionare troppo sulla cosa!

3. A questo proposito, ora che il nome Zack è stato riabilitato, c’è qualche probabilità lo vedremo tornare nello show?
Non ho intenzione di riportarlo indietro come regolare, la [rotazione degli interns] “Sqintern” sta funzionando molto bene ed è per questo che è stata pensata in primo luogo – per portare più storie nel laboratorio. Ed il fatto che stia diventando sempre più necessaria man mano che il tempo passa in BONES ci fa pensare che potremmo andare avanti per 8 anni. Abbiamo bisogno di story-lines nel laboratorio per ragioni di produzione e gli intern che si avvicendano servono a questo. Ma dobbiamo ripagare questa sotria, cosa è Zack e la sua non colpevolezza, ed è molto divertente riaverlo.

4. I crime-drama sembrano essere ascesi dal buio alla luce, cosa pensi al riguardo?
Credo fosse inevitabile. C’erano tutti quei procedural-crime molto molto diretti, seccamente incentrati sulle procedure e popolari in modo massiccio. Con tutte le reti che avevano dei crime-procedural bisognava fare qualcosa che ci rendesse diversi. Ci siamo affacciati e dovevamo differenziarci da CSI, dovevamo dare qualcosa di differente. Non credo che stiamo imbrogliando nessuno, credo che sia la naturale progressione nelle storie che ti porta a concentrarti sui personaggi. Mentre quegli show invecchiano tendono a fare la stessa cosa, concentrarsi di più sui personaggi. E sono lieto del fatto che eravamo in prima linea tra quelli che vengono anche chiamati i crimedy divertenti.

5. Guardando indietro ai primi 100 episodi, ne hai uno preferito?
Ce n’è qualcuno a cui sono veramente affezionato inclusi alcuni su cui i fan non concorderebbero necessariamente. Il primo episodio di Natale era uno dei miei preferiti. Mi sono fatto sgridare dallo studio [di produzione] per quello. Forse quando qualcuno mi sgrida mi porta ad apprezzare di più un episodio. Loro [lo studio] pensavano fosse troppo presto per entrare così tanto nel personaggio e mi sono fatto gridare dietro, ma è andata come è andata e mi piace sempre. Mi è piaciuto. Mi è piaciuto molto “The End in the Beginning”, l’episodio della realtà alternativa. Credo che in parte la motivazione sia che tutti gli attori apparivano un po’ diversi ed è stato divertente fare qualcosa di diverso. Gli attori si sono divertiti tanto, David [Boreanaz] e Emily [Deschanel] si sono divertiti tanto. Ian Toynton che era il nostro produttore e regista lo ha diretto ed è stato una bomba. E poi c’erano i Motley Crue, è stato proprio divertente!

Fonte: TVaddict
Traduzione
: PenelopePepe

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