Uno show di qualità premium sulle reti tv standard

Shakespeare sosteneva che nella vita alcuni nascono grandi, altri puntano alla grandezza, e ad altri ancora essa viene imposta. Ma quando si tratta di televisione, gli show ricadono in una delle prime due categorie. E sin dal debutto de I Soprano su HBO nel 1999, le possibilità di grandezza per i drama televisivi si sono ulteriormente ridotte. Ci sono gli show ingenui, spesso violenti, spesso profani che fanno le loro rumorose ed eclatanti apparizioni sui canali a pagamento via cavo. Poi ci sono tutti gli altri che cercano di competere in modo critico.

A causa di questa divisione, è stato un piacere particolare guardare Bones – per molti anni un piacevole ma a volte incostante procedurale della FOX – lottare per la grandezza ed a volte conseguirla. È un promemoria ben accetto quello che nessun canale sia il top dell’eccellenza, che il grande intrattenimento non è determinato dal livello di sesso, violenza o ambiguità morale, e che l’allestimento è meno importante dell’esecuzione quando si parla di sondare le profondità del cuore umano.

Parlando di commedia dal vivo, la televisione standard ha avuto vita facile a mantenere il monopolio su show acclamati criticamente, in parte anche perchè i canali a pagamento non si sono posti in seria competizione. It’s Always Sunny in Philadelphia, la sit-com strepitosa ed oltre i limiti di FX che tratta di proprietari di bar ridicolmente immorali è stata, per cinque anni, tra le migliori commedie in televisione. Ma è in compagnia di show televisivi come quelli della NBC The Office e 30 Rock, e la matricola degli show di questa stagione Community e Modern Family di ABC. Sunny è invece una eccezione e non la regola.

Ma nel regno dei drama lunghi un’ora, il premium via cavo è balzato in avanti rispetto alle reti concorrenti con show più violenti, sessualmente più espliciti ed affidati maggiormente agli antieroi. Un evento come lo stupro della Dottoressa Melfi ne I Soprano, dialoghi profani e divertenti in The Wire, un personaggio come l’uomo di famiglia serial killer in Dexter o un’idea come quella dell’inetto maledetto da un pene enorme in Hung non avrebbero mai avuto successo sulle reti TV, non importa quanto tardi venissero mandati in onda – specialmente in un’era di ammende molto pesanti da parte della Federal Communications Commission. Avventurandosi fuori dalle secche e dentro la Fossa delle Marianne delle emozioni, show come questi hanno dato l’impressione di esplorare uno spettro della condizione umana più ampio rispetto a ciò che le reti [televisive] sono in grado di fare.

I drama della tv [standard] hanno anche uno svantaggio strutturale. Gli show via cavo hanno bisogno di produrre 13 episodi eccellenti all’anno per essere perfetti, mentre gli show standard hanno bisogno di essere impeccabili per un intero ordine di 22 episodi.

Bones si può dedicare all’esplorazione della violenza estrema perchè i suoi personaggi principali sono investigatori di omicidi eccezionalmente macabri come i loro autori, e perchè lo show si sofferma sulle conseguenze di quei crimini piuttosto che sulla rappresentazione degli stessi. Piuttosto che scuoterci con la simpatia tinta d’orrore e il divertimento per gli assassini, lo show guarda al modo in cui i personaggi principali lottano con la morte innaturale. Per più di cinque stagioni, i personaggi sono annaspati tentando di spiegare il loro profondo rispetto per i morti, concentrandosi sul loro ruolo nella morte accidentale di un serial killer, e sulla falsa testimonianza per salvare un killer con il quale uno di loro è imparentato. Bones, come tutti i crime drama, si basa su omicidi multipli. Ma lo show riguarda anche i molteplici modi di guardare all’omicidio, dandogli una profondità maggiore rispetto alle serie cui può essere comparato, che si svolgono intorno alle routine di poliziotti e criminali.

E Bones si è differenziato dai soliti travagli da camera da letto degli altri drama, con un’enfasi piuttosto dolce e vecchio stile sul vero amore. I personaggi principali fanno sesso, ovviamente, e lo show sottolinea in particolar modo che le due donne principali hanno vite sessuali avventurose e disinibite. Ma senza moralizzare (almeno per la maggior parte del tempo), lo show ha insistito che sarebbe non solo speciale, ma anche meglio se e quando Booth e Brennan, l’agente dell’FBI e l’antropologa forense al centro dello show, andranno a letto insieme. “Le suggerirei di non rinunciare all’Everest”, ha detto a Brennan la guest star Indira Vama nella premiere della quarta stagione, in una sintetica enunciazione della filosofia guida dello show che l’amore è il più grande mistero.

E probabilmente è anche il miglior show mai [prodotto] sulla vita adulta dei nerds. Il team di scienziati che lavora con Booth (il bravo ragazzo adulto e realizzato) e Brennan hanno successo, sono ben vestiti, attraenti e brillanti, anche se raccontano ancora barzellette su Star Wars, indossano orecchie da elfo ai party natalizi e sono ossessionati dalle teorie cospiratorie. E a differenza dei personaggi principali di show come The Big Bang Theory, loro sono anche (con una sola notevole eccezione) decisamente resi capaci piuttosto che emarginati dalla collettiva esperienza passata di disagio sociale e devozione accademica.

Ciascuno degli elementi che rende Bones speciale è una leggera variante sul solito tema delle reti tv standard. Ma, insieme, questi approcci fanno di Bones uno show assolutamente unico se non perfetto. E quando si concentra sulla tensione sessuale e romantica, costruita gradualmente e profondamente sentita tra i due protagonisti, lo show supera le sue origini di procedurale popolare.

Giostrandosi tra l’attrazione, la paura e l’attrito che hanno portato al loro primo vero bacio, un epilogo che ha richiesto 100 episodi per farsi raggiungere, David Boreanaz ha rivelato capacità che neanche Joss Whedon era riuscito a fare emergere in ben due intere serie (Buffy the Vampire Slayer and Angel). Emily Deschanel ha fatto un lavoro che deve far riconsiderare ai direttori del casting la loro preferenza per la sorella hippy come principale personaggio femminile romantico. E dopo quel momento culminante, lo show ha fatto qualcosa di coraggioso ed inatteso: Brennan ha respinto Booth, negando a se stessa il suo amore per paura.

È un momento straordinario di televisione, realizzato senza esiti grotteschi di alcun tipo. Quello sviluppo e Bones in generale , sono un promemoria che non importa quanto siano affascinanti i gangster di periferia, i padri di famiglia che cucinano e i dirigenti pubblicitari sociopatici come personaggi drammatici, non abbiamo davvero bisogno dei loro estremi radicali per veder rappresentata la nostra stessa natura. È sufficientemente rivelatore vedere l’omicidio ed esserne inorriditi, avere idee e discuterle, e vedere la possibilità di amare ed essere contemporaneamente attratti ed impauriti.

FontetheAtlantic
Traduzione: PenelopePepe

2 Commenti

  1. nadine

    davvero un bel articolo. E sempre quello che ho sostenuto su Bones. E proprio perfetta nel suo insieme ed e difficile da definire il genere del telefilm : poliziesco, crime o umoristico?
    resta che è la migliore delle serie tv che abbia visto.
    grazie x la traduzione ciao

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  2. molly

    articolo ben fatto ed efficace!concordo su tutto bones e’ unico ed inimitabile!

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