9 motivi per cui “The Monster in the Closet” farà impazzire i fan

Dei primi tre episodi dello scorcio primaverile, “The Monster in the Closet” (Il mostro nell’armadio) è senza dubbio il mio episodio preferito.
La suspence è fantastica, proprio come lo sono l’estetica e la trama della storia. Vedrete l’influenza di Hitchcock, ma in questo caso non sarà una cosa divertente e romantica come in “Caccia al ladro”, sulla cui storia era stato basato il 200 episodio della serie.
In “The Monster in the Closet” viene messa in luce una parte cruenta e violenta della serie, pur sempre piena di adrenalina e suspence; assicuratevi anche di fare attenzione a come si sviluppa l’esperienza psicologica di Brennan man mano che l’episodio va avanti.
Senza rivelare troppo, buddytv.com ha compilato una lista delle nove ragioni per cui questo episodio è, fin ora, l’episodio più interessante tra quelli in onda in primavera.

Brennan e Booth sulla scena del crimine nell'episodio 11x13 di Bones

Booth e Brennan in una scena dell’episodio

Seguiteci dopo il cut!

9_Il passato di Arastoo lo catapulta nella mente del serial killer.
Arastoo riconosce dei marcatori sui resti che dimostrano che non è la prima volta che il Jeffersonian si trova a fare i conti con un simile killer. Può essere che l’ordine dei Gormogon sia tornato sulle proprie orme? Brennan vede quello che vede Arastoo e si sente in colpa per questo, qualche previsione?

8_ Bones ed il tributo a “Guardiani della Galassia”.
Una componente chiave del film “Guardiani della Galassia” appare in “The Monster in the Closet”, anche se con scopi molto diversi, gli autori amano includere riferimenti nostalgici, ma questo in particolare è davvero raccapricciante … ed è solo l’inizio di un caso da veri cervelloni.

7_ Booth ed il killer condividono un’ossessione.

Il serial killer ha qualcosa di sostanziale in comune con Booth, ma mentre lui usa la sua ossessione per schernire o punire le vittime, Booth indugia, così da poter vivere bene con se stesso, senza cadere in una spirale di disperazione.

6_ Hodgins è uno stronzo.
Se qualcuno non mi lega le mani dietro alla schiena, giuro che potrei schiaffeggiare a sangue Hodgins , finché non prometterà con ogni più piccola parte de suo corpo che inizierà a trattare meglio Angela. E’ una vera testa di cavolo in questo episodio… è deliziosamente malvagio .. ti fa sentire veramente molto a disagio.

5_ La Profiler Karen Delfs torna per fare le veci di Sweets.
Sara Rue torna con una brillante rappresentazione del profiler dell’FBI Karen Delfs, che potrebbe dare del filo da torcere al Dottor Sweets. E’ un po’ eccentrica ma coraggiosa ed esuberante, quasi da ricordare un po’ Daisy (senza le sue insicurezze). Spero che farà molte altre visite sul set nei prossimi episodi.

4_ Badass Brennan colpisce ancora.
Brennan torna ancora una volta ad avere degli attriti con un sospettato, ma questa volta prova veramente a fargli saltare in aria la testa.. lo farà davvero? La scienziata coglierà l’occasione di mostrare a Booth il potere della suggestione mentre gli salva la vita in una brutta situazione. Se qualcuno sospettava che avesse una “S di Superman” sotto i vestiti, questa scena lo conferma.

3_ La cinematografia, la colonna sonora e i piccoli dettagli che vi manderanno fuori di testa.
Bones usa elementi provenienti da diverse opere per creare un’atmosfera perfetta in “The monster in the Closet” ma niente funziona meglio della cinematografia, della fotografia e dei numerosi temi tipici dei lavori di Hitchcock, con in aggiunta un po’ della psicosi di Ted Kaczynsky e il binomio innocenza/malvagità tipico del Poltergeist. Se guardate ancora più attentamente potrete vedere anche la sottile influenza de “Il silenzio degli innocenti”, senza comunque dimenticare i collegamenti don il film “Guardiani della galassia” citato in precedenza. Vi coglierà di sorpresa.. garantito.

2_ Booth è brillante in laboratorio.
Ricordate i vecchi tempi in cui ritrovavamo l’agente Booth sulla piattaforma o seduto di fronte a Brennan alla sua scrivania o a ficcare il naso in giro per l’ufficio di Angela? Ecco, Booth passerà molto tempo al Jeffersonian in questo episodio. Il suo contributo sarà brillante … e monumentale (oserei dire) in questo caso. Ohh, come amo Booth in laboratorio.

1_ Il caso resta un mistero.
Entro la fine dell’episodio alcuni pezzi importanti del puzzle saranno riuniti e come è già noto sul web questa è la storyline di un serial killer, quindi i misteri non si risolveranno in poco tempo e questo misterioso assassino resterà in giro veramente a lungo.
Abbiamo dato una piccola sbirciata nel “covo del burattinaio” .. ma è solo una piccola sbirciata.
Questo serial killer è molto diverso da tutti quelli con cui abbiamo avuto a che fare in passato, ed è questo che amiamo di Bones: la sua capacità di sorprenderci ogni volta e con ogni caso.

Tornate in pagina dopo aver visto l’episodio, per prendere parte alla discussione. L’appuntamento è per giovedì 28 aprile alle 20 (ora americana) su fox

Fonte: BuddyTV

Traduzione: Marta187

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