Pelant sta per essere liberato: i giudici non possiedono prove a sufficienza per tenerlo in carcere e non possono trattenerlo.
In un primo momento, Bones e Booth riescono a ricorrere in appello e a fermare la liberazione.
Viene ritrovato un cadavere, che si scopre essere quello di Ethan Sawyer, un matematico amico di Brennan rinchiuso in un manicomio. Brennan capisce subito che c’è lo zampino di Pelant: poiché sapeva di avere a che fare con un genio informatico, nei mesi precedenti aveva cercato aiuto proprio nel folle ma geniale amico. Naturalmente, Pelant ha visto nell’uomo una minaccia e l’ha fatto fuori.
Ma, purtroppo, non si è limitato solo a quello.
Grazie alla sua incredibile abilità informatica, Pelant manomette le prove in modo da farle ricadere tutte su Brennan, a partire da un video di sorveglianza che pare testimoniare la presenza della dottoressa al manicomio proprio nelle ore del delitto. Inoltre, fa in modo di far trovare dei capelli della vittima nell’auto di Brennan. Il movente per uccidere Ethan è evidente: l’amico aveva affermato, in un attimo di delirio, di voler uccidere Christine.
La situazione precipita: non contento di aver manomesso le prove, Pelant fa in modo di eliminare dal caso due personaggi scomodi, primo fra tutti Booth: una finta telefonata di Brennan lo raggiunge, nella quale lei gli dice di esser stata rapita da Pelant. Lui si reca sul posto e, scoperto l’inganno, lo massacra di botte: Caroline è costretto a sospenderlo dal caso.
Il secondo personaggio ad essere eliminato dal caso è Sweets: grazie al suo profilo accuratamente eseguito, potrebbe calzare a pennello con Pelant. Tuttavia, quando gli viene fatto notare che può essere adatto anche a Brennan, Sweets rifiuta di collaborare.
Poiché è evidente che il sistema è ormai corrotto e che rimanere nei paraggi significherebbe l’arresto certo di Brennan, rimane solo una soluzione: fuggire.
E’ Max a organizzare tutto, senza dire niente a nessuno, nemmeno allo stesso Booth: dopo il battesimo di Christine, aiuta figlia e nipote a fuggire.
A un Booth distrutto dal dolore e estremamente infuriato l’anziano fuorilegge raccomanda: “Tu arresta quel bastardo e riavrai la tua famiglia”.
Fermo restando che eviti di giocare sporco e che finga almeno di rimanere nel “sistema”.

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