Riassunto dettagliato

Lungo una via centrale di Washington DC, nei pressi di un bar, esplode un SUV con a bordo un uomo mediorientale. L’esplosione provoca morti e feriti. Sul luogo arrivano l’agente Booth, la dottoressa Brennan e i suoi assistenti, Angela e Zack.
Il veicolo esploso risulta appartenere ad Hamid Masruk, importante diplomatico mediorientale che ha rapporti con la Casa Bianca. Bisogna determinare se il corpo dell’uomo alla guida é davvero il suo. Trattandosi apparentemente di un attacco terroristico, la situazione é parecchio delicata. Alle indagini collabora anche l’agente Gibson della Sicurezza Nazionale.
Il cadavere carbonizzato viene portato al Jeffersonian Institute ed iniziano le procedure per l’identificazione. Brennan e il suo staff si dimostrano piuttosto irritati dalla presenza di Gibson a supervisionarli.
Mentre si lavora sul corpo, Booth e Brennan incontrano Farid e Sahar Masruk, il fratello e la moglie del defunto. I due insistono che non può trattarsi di Hamid, affermano di essersi trasferiti in America perché la amano e si sentono americani come tutti gli altri, non certo dei terroristi.
Attraverso i dati medici personali portati dalla moglie e le fotografie, Brennan stabilisce che Hamid era malato, di una patologia che gli deturpava la pelle del volto. Dopo diversi esami, viene comprovato che il cadavere appartiene effettivamente ad Hamid Masruk.
Brennan si reca a casa di Booth per comunicarglielo di persona e così lo trova in compagnia femminile. Booth le presenta la sua ragazza, un avvocato, Tessa Jankow. Qualche momento d’imbarazzo.
Booth e Brennan si recano alla sede dell’FBI, per riferire il risultato dell’identificazione, e discutono: lei sembra sorpresa che lui abbia una relazione. La discussione si interrompe quando un superiore di Booth li informa che gli esami sul SUV di Masruk e sulla posizione e l’innesco dell’esplosivo hanno stabilito che Masruk é vittima anch’egli dell’esplosione e non un attentatore. Qualcuno voleva farlo passare per tale.
Nella sala interrogatori, Booth e Brennan riincontrano Sahar Masruk, la moglie di Hamid. E Booth dice a Brennan di sospettare che la donna abbia un amante. Litigano, per questo. Brennan insiste che non ci sono prove fattive e che Booth sta ragionando da uomo e basta, basandosi su indizi senza fondamento come il fatto che Sahar ha perso peso e cambiato look rispetto alle vecchie foto tra gli oggetti personali del marito.
Tornata in laboratorio, Brennan ordina degli esami sulle possibili patologie che potevano aver deturpato il volto di Hamid. Il fratello sembra soffrire dello stesso problema e se non dovessero emergere patologie particolari dai resti, la causa potrebbe essere l’esposizione a qualche tossina. Insieme a Booth, poi Brennan si reca a casa del fratello di Masruk, Farid. L’uomo racconta loro di essersi convertito alla religione cristiana e che questa scelta gli aveva causato problemi con Hamid. Conferma anche i sospetti di Booth: Sahar ha un amante, un certo Ali Ladjavardi, collega di Hamid. Ammette anche che lui e il fratello soffrivano della stessa patologia, secondo il medico un disordine genetico. Si dichiara disponibile ad ogni tipo di collaborazione. Nel frattempo, Angela, che ha saputo della relazione di Booth con Tessa, é incuriosita dalla novità e decide di mettersi sulle tracce della ragazza per saperne di più.
All’FBI, Booth mette sotto torchio Ladjavardi, l’amante di Sahar, considerandolo il possibile sospettato numero uno, ma viene fermato dal suo superiore. In realtà Ladjavardi é una talpa della Sicurezza Nazionale infiltrato tra i diplomatici mediorentali. La Sicurezza Nazionale garantisce per lui e nonostante le proteste di Booth, va rilasciato. Al laboratorio, studiando il cranio di Hamid ricostruito da Zack, Brennan capisce che la causa dei problemi di salute di Hamid non poteva essere una patologia fisica, ma deve trattarsi definitivamente di una tossina.
Nel mentre, con uno stratagemma, Angela riesce a conoscere Tessa Jankow e a fare amicizia con lei. Più tardi, al Jeffersonian, racconta quel che ha saputo. E’ praticamente certa che Tessa si senta insicura della propria relazione con Booth. Brennan é contrariata che Angela si sia intromessa. Le chiede di smetterla.
Intanto si scopre che la tossina che ha contaminato Hamid e presumibilmente anche suo fratello é diossina allo stato puro. Resta da capire come sia avvenuta la contaminazione. Ma grazie all’Angelator e alla comparizione dei dati Brennan arriva al quando: alcuni mesi addietro, i primi di giugno.
Brennan e Booth mettono alle strette Ladjavardi, per appurare dove fosse in quel periodo. Ma Ladjavardi ha un alibi: era in Utah per l’addestramento con la Sicurezza Nazionale ed é rientrato solo in agosto.
Ricostruendo la bomba e i suoi componenti, Jack e Zack rintracciano il luogo in cui potrebbe essere stata fabbricata. Ed é nella zona in cui vive Farid Masruk. Booth e Brennan vanno a casa sua.
E qui fanno molte scoperte. Farid aveva mentito. E’ ancora musulmano, non si é mai convertito. E’ stato lui a contagiare se stesso e il fratello con la diossina fabbricando la bomba. E chiaramente ha tolto di mezzo Hamid perché aveva capito tutto. Da ciò che trovano nell’appartamento, comprendono anche che Farid ha costruito una seconda bomba. Ora bisogna trovarlo. Un testimone lo ha visto prendere un autobus. Angela cerca al pc le possibili destinazioni. E la più probabile sembra essere il Centro Culturale Hamilton dove deve svolgersi una conferenza sulla pace. Booth e Brennan si precipitano.
Dopo un’affannosa ricerca nella folla, individuano Farid, con la bomba.
Alla fine Booth spara e lo uccide.
Più tardi Booth e Brennan si concedono un drink al Wong Foo’s. Booth é turbato per aver dovuto uccidere. Brennan lo conforta ricordandogli che ha fatto la cosa giusta. C’é una certa atmosfera, ma lei gli dice di tornare a casa da Tessa.
E mentre Booth cena in silenzio con la ragazza, Brennan torna al Jeffersonian per lavorare in solitudine sui resti di un soldato caduto durante la prima guerra mondiale.

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