Shipper

Episodio con un grande salto nella relazione tra Booth e Brennan: per la prima volta si guardano come un uomo e una donna e non come il poliziotto e la scienziata.
Sara’ perché lei, andando a casa sua senza preavviso, lo trova mezzo svestito in compagnia della sua ragazza, Tessa (ancora più svestita), in un evidente “appena dopo” o “appena prima”.
Sara’ perché in laboratorio Angela e anche il resto degli squints continuano a parlarne, a suggerire che lei piace a Booth e ha sicuramente una chance con lui.
Sarà perché addirittura Angela, con un escamotage, incontra la famosa Tessa (avvocato, bionda, fisico mozzafiato) e riferisce a Brennan che tutto sommato questa ragazza perfetta forse non si sente così sicura della sua relazione con Booth.
Di fatto però vediamo la prima reazione di Brennan nel momento in cui guarda Booth con occhi da donna e dalla reazione sappiamo che quest’uomo non le è per niente indifferente. Anzi, questa sua non indifferenza e i sentimenti che emergono vedendolo in intimità con un’altra donna se non le fanno paura comunque la mettono a disagio e si trova abbastanza incapace di gestirli.
La scintilla, il primo vero contatto tra queste due persone, intimo e profondo, scocca alla fine, in una delle mie scene preferite in assoluto.
Seduti al bancone di Wong’s Foo, dopo un caso pesante, fisicamente ed emotivamente, un caso che ha macchiato di sangue le mani di Booth, entrambi finiscono col dimenticarsi del mondo: esistono solo loro due, la loro fatica, il dolore di Booth. Dolore profondo perché Booth è un uomo che compie il suo dovere con coraggio e determinazione ma che ha anche un’anima e una coscienza che gli impediscono dall’assolversi per aver ucciso un altro essere umano, sebbene si trattasse di un terrorista con una bomba.
E Brennan sa toccarlo nell’intimo, appoggiando la mano sul suo braccio, facendogli sentire la sua vicinanza fisica ma anche emotiva, facendogli capire con quel: “Hai salvato molte vite umane, oggi, Booth, non dimenticarlo” che lei non solo non lo giudica ma che crede fermamente che lui abbia fatto la cosa giusta.
Con quello sguardo, con il sorriso incoraggiante di lei, Booth la guarda e vede la donna sensibile e dolce che rimane sempre nascosta nella logica della scienziata. Ma è un attimo. Nel momento in cui lui le chiede se vuole un altro drink, un altro giro di alcool che contiene la possibilita’ di un rapporto diverso dalla collaborazione professionale, Brennan serra la bocca, riflette in un nanosecondo, si allontana indietreggiando con il corpo e gli ricorda che Tessa lo sta aspettando a casa. Il mondo è ritornato tra di loro, la magia è sparita e Brennan ha saputo fare la scelta più onesta: non compiere il salto in un momento in cui né lui né lei sono pronti per niente di più della loro collaborazione professionale.
Sì, è meglio che vada” dice lui, si alza, la guarda cercando di raggiungere quella donna dolce che ha appena visto e che sa che è lì, “Grazie Bones”.
Lei gli risponde “Prego” e lo segue con lo sguardo mentre lui si allontana stancamente senza voltarsi.
Il contatto è finito, sembra.. ma forse no.
Brennan si ritira nel suo mondo sicuro, fatto di razionalità e di scheletri da identificare. Lì, da sola con le ossa mette ordine ai suoi pensieri e respira il suo ossigeno, come un pesce rimesso nell’acqua. Sorride soddisfatta quando ha finito il suo lavoro, da sola nel silenzio e nel buio del laboratorio di notte.
Booth, a casa, cena con Tessa ma il contatto non c’è, non si guardano, non si parlano.. forse non hanno niente da dirsi. Booth è ancora chiuso nel suo dolore e lei non è capace di raggiungerlo. Eppure quell’altra donna, quella che è ritornata di corsa nel suo laboratorio, gli ha toccato il cuore e lo ha consolato.
E forse la mente di lui sta ancora pensando a lei e a quel tocco che adesso gli manca..

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