• Per me, nella sua atipicità, è uno degli episodi più belli di tutta l’intera series, snodo cruciale, traite d’union tra il passato e il futuro e che, per ciò stesso, illumina il presente dei personaggi.
    (sella)
  • Scorre che è un piacere, fa ridere, ti intenerisce e ti lascia con il cuore in gola.
    (lotus in dream1927)
  • Episodio perfetto, un capolavoro, tutto ha un senso tutto torna, niente è lasciato lì per caso in questa serie..
    (Suwya)
  • Abbiamo Booth, con le sue ansie, le sue remore, i suoi timori di non essere più lo stesso, di dover ulteriormente soffocare quello che si è diventati per paura di poter perdere chi gli sta accanto.
    (lathika)
  • Ho trovato molto dolce che Booth sia andato prima da Sweets per “tastare il terreno” e vedere se poteva chiedere a lui aiuto, rimanendo spiazzato dalla sua risposta, di cui Sweets comprende la portata solo quando vede Booth precipitarsi fuori dalla sua stanza. È una bella novità ed un notevole avvicinamento tra i due e Sweets – che che se ne dica – dimostra di essere un amico anche in questa occasione.
    (omelette73)
  • E Gordon Gordon spiega a Sweets che Booth, non rivolgendosi a lui, in realtà dimostra di tenere a lui, perché non vuole metterlo nella posizione di dover decidere tra lui e il ruolo che ricopre a lavoro.
    (omelette73)
  • Il tema mi sembra molto sia: cos’é un uomo, come si definisce la statura di un uomo.
    Vediamo uomini grandi e piccoli, giovani e meno giovani, tutti davanti a questa domanda.
    GG e Sweets che si confrontano. Sweets diventa uomo, o almeno dimostra di esserlo diventato: rinuncia a pubblicare il libro, per il momento, perché sarebbe devastante per i due soggetti in esame. (…) La vittima, un uomo piccolo (di statura) un omino, che muore per la donna che ama, della quale si sente indegno, probabilmente per la sua statura, che vuole dimostrarle di essere più degno di lei del fratello. (…) Poi abbiamo Booth, che deve “grow a set” gli dice Gordon Gordon. Mai parole più azzeccate, se pensiamo alla vittima che era un nano, ma più uomo di lui. Non gli manca la statura, a Booth, eppure ha dimostrato fino a qui, di essere un uomo più piccolo della vittima. Quello é morto per amore e Booth? É ancora nel suo angolo impaurito. Insicuro di sé, insicuro non dei suoi sentimenti ma di quelli di lei, insicuro di poter avere una chance.
    (Ales2004)
  • Dall’altra parte abbiamo una Brennan che cerca di aiutarlo in qualche modo. Notando i suoi cambiamenti nel suo modo scientifico e cercando di avvicinarsi a lui imparando gerghi a lei del tutto sconosciuti, nella speranza di creare un contatto in grado di rassicurarlo
    (lathika)
  • Il dialogo tra Angela e Gordon Gordon: quando lui le chiede se lei trovi Booth cambiato dopo il coma, Angela risponde che Booth le sembra più triste. Come se gli mancasse la realtà alternativa in cui era sposato con Brennan e non riuscisse più ad adeguarsi alla vita di tutti i giorni… Un’intuizione molto profonda da parte di Angela: Booth si sente diverso, frustrato, insicuro.
    (Dreamhunter)
  • Abbiamo Lance Sweets e Gordon Wyatt a confronto. Ed entrambi ci stanno dicendo senza se e senza ma che Booth e Brennan si amano. E ci spiegano chiaramente persino i motivi psicologici del loro indugiare e delle loro paure.
    (Dreamhunter)
  • Nella parte finale poi, Gordon Gordon dice a Booth senza mezzi termini: “Tu sei innamorato della dottoressa Brennan”. Come nella premiere, Booth non nega, ma tira fuori qualche insicurezza che andava precisata: pensa che lui e Brennan siano incompatibili, troppo diversi (e Gordon Gordon gli ribatte che il cuore sceglie ciò che sceglie) e pensa anche che lei non lo ami. Al che Gordon Gordon gli raccomanda pazienza e speranza.
    Così come Hanson le sta raccomandando a noi.
    (Dreamhunter)
  • Gordon Gordon, ancora una volta, svolge in pieno il suo compito maieutico, li rimette insieme, rispettando ciascuno dei due nella verità di se stesso, ma offrendo loro un insegnamento che non potranno mai più dimenticare.
    (sella)
  • E gli dice semplicemente di portarsi dietro la sua Bones durante la certificazione. Davanti a Brennan lui non può fallire, perché è a lui che lei si rivolge quando ha bisogno di protezione, quindi, ragazzo, portatela semplicemente dietro e sparerai da Dio.
    (omelette73)
  • Booth vince la prova, ritrova la sicurezza, il maschio alpha recupera in pieno la sua sessualità e lo sguardo che rivolge a Brennan è tutto un programma. Come è possibile tutto questo? Perché defilata, un pochino in seconda fila, c’è una figura femminile, c’è una donna, che non parla, lo ripeto, silenziosa, ma che con la sua sola presenza ha dato tutto al suo amore. Ha dato la vita. Booth in quei momenti conclude il suo lungo passaggio dalla morte alla vita. È il vecchio Booth che torna? Quasi sicuramente sì, ma, al tempo stesso, è tutto nuovo, perché? Perché è nato e questa sua nascita la deve alla donna che gli sta vicino. È la donna che porta la vita, è la donna che fa nascere.
    (sella)
  • Il suo sguardo alla fine, é lo sguardo di un uomo che ha deciso che lotterà per la donna che ama. Prima era rinunciatario, adesso ha tutt’altra convinzione. Certo, ci vuole pazienza, come dice GG, ma insieme alla speranza, non alla rinuncia.
    (Ales2004)
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