Sarà uno degli episodi più belli, carichi di suspence e adrenalina, questo episodio 7×06 dal titolo originale “The Crack in the Code” (La crepa nel codice), che in italiano è diventato “L’enigma delle vertebre”.

Dovendo concludere la prima parte della settima stagione prima delle vacanze natalizie 2011 e del lungo hiatus che ne sarebbe seguito a causa della stagione ridotta a soli 13 episodi che ha dato modo ad Emily Deschanel di godersi il suo periodo di maternità, questo episodio doveva essere molto importante anche da un punto di vista narrativo:

  • dal punto di vista dei casi e della parte forense, introdurrà infatti il grande nemico di questa stagione, ovvero l’hacker attivista Christoper Pelant (interpretato dal raccapricciante Andrew Leeds)
  • dal punto di vista legato invece alle storyline dei personaggi, invece, vi possiamo dire che si concluderà una delle storyline introdotte in questa stagione legata a Booth e Brennan… Voi quale pensate che sarà? La nascita della figlia? La decisione se convivere o no e in quale casa andare a vivere? Le grandi differenze economiche tra loro?

La puntata si apre in una bella e serena mattina a tra i monumenti del National Mall di Washington, illustrati da una docente per apprendisti guide turistiche a spasso per una lezione sul campo con i suoi allievi.
Arrivata al Lincoln Memorial, la donna inizia a spiegare come comportarsi con i turisti, ma si rende ben presto conto che nessuno sta ascoltando i suoi insegnamenti perchè l’attenzione di tutti è concentrata alle sue spalle: ai piedi della statua giacciono un teschio e una spina dorsale ancora sporchi di sangue, mentre sul busto di Lincoln una scritta, apparentemente realizzata anch’essa con del sangue, chiede: Dov’è il resto di me?

promo img Bones 7x06

Lo stacco successivo ci trasporta sul SUV di Booth, dove ci attendono B&B in viaggio verso il luogo del ritrovamento e che ci forniscono qualche informazione riguardo alle loro ricerche di una casa che, a quanto pare, sono ancora in alto mare…

BOOTH
Siamo fuori tempo massimo, Bones. Il tuo termine è tra un mese e mezzo. Dobbiamo trovare una casa.
BRENNAN
C’è una soluzione semplice.
BOOTH
No. Nono. Ho bisogno dalla mia “caverna da uomo” [ndt: sarebbe la sala hobby].
BRENNAN
Allora io ho bisogno della mia “caverna da antropologa”.
BOOTH
Ok, allora abbiamo bisogno di una caverna da uomo, una caverna da donna e una perfetta stanza per la bambina e almeno un ettaro di terra. E ti chiedi perchè non riusciamo a trovare una casa?

Accantoniamo i soliti battibecchi del nostro amato duo e passiamo al caso.

La vittima è una giovane donna e il suo omicidio suscita molto scalpore nell’ambiente mediatico, sia per il raccapricciante ritrovamento, sia per il fatto che mancano alcune parti del suo corpo, sia per il luogo in cui sono stati rinvenuti i resti: la stampa sta addosso all’FBI e -di conseguenza- alla nostra tanto amata Caroline.

CAROLINE
Quale part di no comment non capisci?
EZRA KRANE
La mia fonte mi ha rivelato che la spina dorsale della vittima era tenuta insieme da intestini umani…nessun commento neanche su quello?
CAROLINE
Di commenti ne ho quanti ne vuoi, e hanno tutti quattro lettere…
BOOTH

Whoa! Chi è questo tipo?
EZRA KRANE

Ezra Kane, sono del Washington Standard. Ho qualche domanda a proposito dell’omicidio al museo.
BOOTH
Ottimo! Ufficio Affari pubblici, secondo piano.
EZRA KRANE

Come possono i giornali stare al passo con internet quando voi non ci lanciate neanche una briciola?
CAROLINE
Stiamo cercando di risolvere un brutale omicidio. Magari dopo che l’avremo fatto potremo farci una chiacchierata sulla tua carriera.
EZRA KRANE
Avanti, datemi qualcosa! Il giornale ha appena licenziato sessanta persone e ho un matrimonio il mese prossimo.
CAROLINE
Ti manderemo un frullatore da cucina.
EZRA KANE
Ho un informatore, Caroline!

Insomma, le prospettive non sembrano delle più rosee per il nostro team, già c’era il serial killer geniale, adesso ci si mettono anche un giornalista con il suo informatore?!?
Le indagini comunque proseguono e durante un’ispezione sul campo di Booth e Sweets ci ritroviamo di fronte a un’altra raccapricciante scoperta, nientepopòdimenoche negli archivi del Dipartimento della Giustizia.

SWEETS
Agente Booth… Hai presente la domanda “Dov’è il resto di me?”? Credo che abbiamo appena trovato la risposta…

Il caso di questo episodio sembra davvero avvincente: come ricorderete da alcuni precedenti spoiler, nel sangue rinvenuto al Lincoln Memorial è nascosto un messaggio criptato e sembra che il killer faccia di tutto per sfidare le abilità forensi di Brennan e dei suoi squints, un po’ come fece Epps ai tempi della seconda stagione. La differenza è che, mentre Epps era un cattivo “alla vecchia maniera”, questo nuovo big bad sarà un patito delle nuove tecnologie, a cui farà frequente ricorso per attuare i suoi loschi piani.
Ovviamente, come tutti i grandi cattivi che si rispettino, anche questo non sarà catturato subito nel primo caso, ma ne sentiremo parlare ancora un paio di volte nell’arco della settima stagione…e forse oltre?

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