Angela convince Temperance ad accompagnarla in una discoteca. La dottoressa Brennan é affascinata dal luogo e dalla musica a livello antropologico, ma il suo poco tatto finisce per scatenare una rissa, durante la quale viene sfondato un muro e, in una nuvola di fumo, nel muro sfondato appare…una mummia! La polvere sollevata dall’impatto si rivela inoltre essere una droga chiamata christal meth, che si libera nel locale e viene respirata dai presenti, Brennan e Angela incluse.
Per raggiungerle, Booth é costretto ad interrompere la cena con Tessa, la sua ragazza.
Più tardi, al Jeffersonian, i primi esami determinano che il cadavere é morto per asfissia, causata dal christal meth che gli ha intasato gli alveoli polmonari. Presumibilmente deve essere rimasto incastrato nel ristretto spazio tra il muro e il sacchetto contenente la droga si é rotto, soffocandolo. Si direbbe morto da circa sei settimane. L’uomo viene anche identificato: si tratta di Roy Taylor, noto come DJ Mount, uno dei più noti dj di Washington, di cui non si sapeva più nulla da un po’.
Viene interrogato Randall Hall, il proprietario della discoteca. L’uomo suggerisce che nella morte di Taylor sia implicata la droga e gli altri dj rivali.
Brennan e Zack esplorano poi l’interno del muro comprendendo che Taylor non era solo.
Intanto il padre di Taylor va a trovare Booth. Lo assicura che suo figlio non può essere morto a causa della droga, era un bravo ragazzo. Lo prega di scoprire la verità.
Al laboratorio, Angela e Brennan esaminano un gioiello con attaccati resti di pelle e sangue ritrovato dietro il muro. E’ un piercing per ombelico, con un vero diamante. Si scopre anche che Taylor non ha inalato la droga per caso, il sacchetto gli é stato spinto a forza sul volto. E’ stato ucciso. Urge trovare il proprietario del piercing.
Sul gioiello c’é la dedica “con amore, Rulz”. Rulz é un dj rivale di Taylor. Questi dice loro che la ragazza del piercing risponde al nome di Eve Warren e che l’ha lasciata da un mese. E’ possibile che lei frequentasse Taylor. Il fratello di Eve lo conferma. Dice di averla vista l’ultima volta sei settimane prima, quando gli ha affidato la figlioletta. Sa che lei e Taylor si amavano e volevano costruire una vita migliore per se stessi e per la bambina.
Attraverso una ricostruzione computerizzata di Angela, i nostri giungono alla conclusione che dietro al muro, oltre a Taylor ed Eve, doveva esserci una terza persona. Ed é questa terza persona che ha ucciso Taylor.
Booth arresta la guardia del corpo di Randall Hall. Ha capito che é un infiltrato ed infatti si tratta di un agente dell’FBI sotto copertura. L’uomo gli dice che la notte in cui Taylor é scomparso ad Hall erano stati rubati un sacco di soldi, ma dubita che sia stato Taylor a derubarlo. Non era il tipo.
Emerge che subito dopo la scomparsa di Taylor e Eve, Rulz ha fatto cementare il pavimento del suo nuovo studio. Grazie ad un cane specializzato in questo tipo di ritrovamenti, Booth e Brennan scovano finalmente il cadavere di Eve sotto il cemento. Uccisa anche lei con un sacchetto di christal meth premuto sul volto. Ma Brennan dubita che sia stato Rulz. Il giovane ha un polso lesionato da due colpi d’arma da fuoco e non ha la forza necessaria per aver potuto storcere il braccio a Eve e colpirla prima di soffocarla come appare chiaro dal suo cadavere.
Rulz rivela a Booth e Brennan che Taylor stava per lasciare la casa discografica di Hall. Probabilmente é stato ucciso per questo. Booth comprende che a rubare i soldi di Hall deve essere stata Eve, sperano in un futuro migliore, e Taylor deve avere tentato di proteggerla.
I giochi si chiudono quando un particolare segno su entrambi i corpi conduce al bastone da passeggio di Hall e quindi alla sua colpevolezza.
A caso concluso, Booth parte per una sospirata vacanza in Giamaica. Solo, però. La sua ragazza Tessa non lo accompagnerà…

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