Il caso

La rottura delle tubature dell’acqua distrugge il vecchio cimitero di una piccola parrocchia, ma tra le salme spunta un corpo un po’ troppo recente. Inizia così un caso che va a toccare i temi della religione, della psicologia, della pedofilia e del sospetto.

I protagonisti: particolari, dinamiche, evoluzione

Mi sono fatta delle gran risate vedendo quest’episodio.
Booth e Brennan sono particolarmente divertenti e quasi teneri nella loro testarda negazione della parte “non lavorativa” del loro rapporto.
Come due bambini, si bevono la rassicurante scusa propinata loro da quel furbacchione di Gordon Gordon e una volta spazzata la scomoda verità sotto il tappeto, ecco che, voilà, sono di nuovo la coppia di prima.
Si meriterebbero un bacio in fronte a testa per quanto sono maldestramente carini.
E Gordon Gordon altrettanto.
Davanti a sé ha Booth e Brennan che si accapigliano sulla religione e lui si mette a citare William Blake: “What now is proved was once only imagined. The rat, the mouse,the fox, the rabbit watch the roots, the lion the tiger, the horse, the elephant watch the fruits. The cistern contains,the fountain… overflows“.
Mi piace soprattutto l’ultima parte: “La cisterna contiene, la fontana trabocca“.
E’ un modo bellissimo per descrivere la natura degli opposti, di ciò che deve essere diverso per potersi completare e creare un equilibrio. Ovvero di quelli come Booth e Brennan. Secondo Blake – e secondo GG – siamo tutti preda dei nostri istinti primari, ma se li conosciamo possiamo conoscere anche i limiti e i conflitti che ne derivano.
Toc toc? Booth? Brennan? Avete sentito?
Quali sono i vostri istinti?
Comunque GG spiega a Booth e Brennan che la religione è solo un pretesto che usano per poter litigare senza sviscerare il vero problema di fondo (ma và?). Lui scoprirà questo problema e li aiuterà a risolverlo.
Mmm… siamo sicuri?
Si sta ponendo qualche domanda anche Angela: ha notato lo strano comportamento di Booth e Brennan e va immediatamente dritta al punto.
Siete stati a letto insieme?”, chiede a Booth.
E glielo chiede mentre sono in chiesa.
Povero Booth, il suo lato di bravo ragazzo cattolico viene messo a durissima prova, in questa puntata…
In ogni caso forse Angela farebbe bene a concentrarsi su se stessa e Jack.
Lui è sempre più innamorato e coinvolto, le propone di vivere insieme e… lei svicola.
E’ interessante come in questo telefilm i ruoli siano ribaltati : le donne sono quelle che tendono all’indipendenza, gli uomini tendono all’emotivo.
Lo dice la stessa Brennan a Booth: “Tu sei tutto emozioni e sentimenti. Significa che hai un lato femminile molto sviluppato“.
Peccato che GG non abbia udito questa frase: chissà cosa avrebbe commentato…
Il suo piano è subdolo. Sa già qual è il problema di Booth e Brennan (lo sa chiunque, in effetti), ma si diverte a studiarli un po’. A metterli alle strette verbalmente. E anche fisicamente, perché li incontra ognuno nel territorio dell’altro, in una situazione di disagio.
Scopriamo così dell’insofferenza di Booth nei confronti del Jeffersonian. Per lui quel luogo è troppo pulito, troppo scintilllante, tutto di materiali che non possono bruciare, di matematica e scienza che non lasciano spazio a qualcuno come lui che crede nell’intuizione e nell’anima.
Quindi il suo problema con la dottoressa Brennan“, conclude Wyatt, “è che non sa cosa prenderà o non prenderà fuoco e dov’è il suo posto“.
Brillante sintesi. E anche una bella metafora: Booth è un tipo istintivo, carnale e, nonostante il suo speciale intuito, ha difficoltà a rapportarsi con una donna come Brennan la cui passionalità è tenuta a freno dalla ragione e dalla scienza.
Ancora più interessante il dialogo di GG con Brennan, questa volta nel territorio di lui, di Booth, la sala degli interrogatori, che rappresenta un’altra splendida metafora, perché Brennan ammette di non poter restare dietro il vetro, a guardare da fuori gli interrogatori condotti da Booth, ma vuole essere lì dentro con lui, vivere con lui l’esperienza, capire cosa pensa, come vive le cose. Il vetro richiama anche il contatto tra due persone: finora Brennan ha sempre cercato di restare al di là del vetro emotivo (anche con Sully), con Booth invece sente il bisogno di varcarlo.
Vuole essere un tutt’uno con lui“, le dice GG.
In senso scientifico“, specifica lei.
Certo, ma se consideriamo quanto sia importante la scienza per Brennan, questa è quasi una dichiarazione. E comunque, denota davvero una grande ammirazione da parte di lei per Booth. E’ sinceramente affascinata dalle sue doti intuitive.
Notate come nella scena in cui Padre Donlan mente, confessando, per proteggere la vera colpevole, Brennan resti colpita dal fatto che Booth capisce subito la farsa. Si alza, gli si avvicina, è curiosissima di comprendere cosa lui abbia percepito che lei non ha invece afferrato.
La cisterna contiene, la fontana trabocca. Ha proprio ragione Wyatt.
Ah, fantastica poi Brennan che, citando la frase di Booth “ci sono più cose in cielo e in terra, Bones, di quante ne sogni la tua scienza“, spiega candidamente a GG – un inglese!!! – che si tratta di un imbastardimento di uno scrittore di nome Shakespeare, tratto da un’opera teatrale dal titolo “Amleto”.
Meravigliosa.
Rispondendo con un laconico “Sì, sì, ne ero a conoscenza“, GG dimostra veramente una britannica imperturbabilità.
Giungiamo alla risoluzione: GG raggiunge Booth e Brennan al Diner, li trova che ovviamente stanno battibeccando. E riesce a manipolarli in maniera veramente ingegnosa.
Ha individuato il problema ed è ovviamente che entrambi temono che Brennan non sia partita con Sully a causa del legame con Booth. Quando lo dice, Booth e Brennan si guardano come due ragazzini colti con le dita nella marmellata…
Ed ecco il colpo di scena: si sbagliano, asserisce GG. In realtà Brennan non è partita con Sully perché, al suo attuale stadio di evoluzione psico-sociale, è incapace di vivere una vita priva di scopo, mentre Booth sarebbe disturbato dalla paura irrazionale di aver influito sul destino di lei.
Da un lato, anche queste due cose sono vere, ma sappiamo tutti che c’è dell’altro e il legame tra loro c’entra, eccome. Ma GG sa il fatto suo, ha capito che Booth e Brennan non sono pronti a confrontarsi con la verità e per superare la crisi devono credere di essersi sbagliati.
Lo stratagemma funziona. Da notare soprattutto come Brennan, quella che odia la psicologia, di colpo accetti la spiegazione con entusiasmo. La coppia è ricomposta, tra i due torna istantaneamente la serenità.
Resto comunque interdetta di fronte ad un punto: perché tutti si chiedono come mai Brennan non sia partita con Sully, ma nessuno si domanda perché Sully non è rimasto?
Sembra che si dia per scontato che il comportamento da spiegare sia solo quello di Brennan, ma non andrebbe spiegato anche quello di Sully?
Voglio dire se ci si interroga sul perché una donna non accetti una lunga vacanza con il suo amante, perchè ugualmente non si indaga sul perché un uomo che si dichiara innamorato non rimane accanto alla persona che dice di amare?
Mah…
Prima di concludere, digressione su Booth: anche lui è caduto nella trappola del parlare a bocca piena, ma fortunatamente non aperta. Può ancora migliorare. Naturalmente – ma già lo sospettavamo – da ragazzo ha fatto il chierichetto.
Fine digressione.
Concludendo, Brennan ha talmente accettato il parere di GG, che ne consiglia la consulenza anche ad Angela, ancora impegnata a riflettere sulla proposta di Jack. GG si dimostra sempre brillante: metà dell’armadio di Jack è pieno delle cose di Angela, ma non viceversa e lui le consiglia di rimandare la decisione sino a quando anche l’armadio di lei non conterrà parte delle cose di lui. Ovvero le suggerisce di far crescere e maturare il rapporto in maniera paritaria, prima di fare scelte importanti.
Rivedendo quest’episodio dopo molto tempo, in questo punto ho ripensato alle parole scritte di recente da una persona saggia che conosco “L’amore non è qualcuno che ti vuole, ma qualcuno che ti dona se stesso“.
Sono d’accordo. E rilancio con il verso di una poesia d’amore che ho letto di recente, una poesia, pensate, scritta da un bambino di dieci anni per un concorso organizzato dall’associazione artistica di cui faccio parte, un verso che dice “se tu dividerai con me la tua felicità, io sarò nell’immortalità“.
Che è meraviglioso, se ci pensate: questo bambino scrive che è la felicità della persona amata a renderci immortali, quindi felici e completi a nostra volta.
Da come si esprime, pare che Jack sia ancora un passo indietro rispetto a questi concetti: dice a Angela che vorrebbe vivessero insieme perché ha bisogno di lei. Che è molto bello, molto romantico, ma si riferisce solo a ciò che desidera lui. Per cui in effetti il consiglio di GG è molto buono: per Angela e Jack non è ancora il momento di convivere.
Angela però è brillante quanto GG, privilegiata dal suo animo artistico, che le fa scorgere sfumature speciali. Lei sa che lui ha manipolato Booth e Brennan perché, lavorando per l’FBI, ha interesse che la loro partnership seguiti a funzionare serena. GG non ammette ma ammicca.
E fra di loro, oltre la vetrata del Diner, Brennan se ne va con Booth.

La canzone

Nella scena dell’arresto, la bella “Time comes” di Nina Gordon.

La scena

Quella finale.
Per Angela che svela il giochetto psicologico di Gordon Gordon.
Per il loro piccolo duello a colpi di Shakespeare: “La dodicesima notte” e “Sogno di una notte di mezza estate”.
E per Booth e Brennan sullo sfondo: lei lo aspetta sul marciapiedi e lui arriva in auto proprio dopo che Angela ha pronunciato la frase “il viaggio ha termine dove si incontrano gli amanti“.
Senza prezzo.

La battuta

Booth: “I problemi tra la gente non sono mai colpa di una sola persona“.
Brennan: “E che mi dici di Hitler? Se l’è cavata piuttosto bene da solo…“.

Il mio parere

Una delle mie puntate preferite, che inizialmente avevo sottovalutato e che poi invece ho finito con l’adorare. Finalmente Booth e Brennan, sebbene litigiosi, sono di nuovo insieme. E le battute sono brillanti, il ritmo incalzante, la partecipazione di Wyatt superlativa. Deliziosi infine i vari richiami a William Blake e soprattutto a Shakespeare.
Se il viaggio termina dove si incontrano gli amanti, posso dire che, per quanto desideri un’evoluzione romantica tra Booth e Brennan, non ho ancora voglia che questo viaggio finisca.

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