Riassunto dettagliato

Due ragazzi, ubriachi, si addentrano in un “cimitero delle auto” alla ricerca di un pezzo di ricambio per l’auto del padre di uno dei due.
Il ragazzo spera di far colpo sul padre, che lo ritiene un inetto.
I due trovano il pezzo di ricambio desiderato attaccato ad un cubo di rottami pressati (che una volta era un’auto).
Loro malgrado, però, trovano dei resti umani pressati all’interno del cubo.
Le sides non ci permettono di capire il perché, ma ritroviamo Booth e Brennan mentre fanno irruzione in una galleria d’arte, la Bridenbecker Gallery, e qui trovano Helen, una donna molto strana, che porta trucco molto marcato, con sopracciglia triangolari e un rossetto molto pesante. Brennan fa notare a Booth una pozza di sangue all’interno della galleria. Il team dell’FBI trova tracce di sangue ovunque sul pavimento della galleria. Helen sostiene che si tratti di sangue di maiale, utilizzato da un artista per le sue opere.
Helen chiama il suo avvocato, non tanto per difendere se stessa, quanto per difendere le opere d’arte di Geoffrey Thorne che si trovano all’interno della sua galleria. Queste opere d’arte consistono in cubi di rottami automobilistici pressati.
Mentre si discute, si fa avanti Roxie Lyon, curatrice delle opere di Geoffrey Thorne.
Roxie è una bellissima donna, trentenne, sensuale e molto intelligente.
Roxie sostiene che il corpo ritrovato all’interno di una delle auto pressate possa essere quello di un vagabondo oppure l’artista stesso.
Secondo Roxie, Geoffrey aveva detto che un giorno avrebbe voluto essere egli stesso parte della sua stessa arte.
Guardando alcune foto del corpo ritrovato all’interno dell’auto, Roxie riconosce un anello che apparteneva a Geoffrey: è quindi suo il corpo ritrovato.
Roxie rivela inoltre che Geoffrey aveva un nemico in Anton De Luca, un artista rivale.
Booth e Brennan lo interrogano, e scoprono che i due sono rivali da una vita. Ma Anton non aveva movente per uccidere Geoffrey, anzi, sembra piuttosto che Roxie, la sua assistente, avesse un ottimo movente per ucciderlo: tutto il patrimonio di Geoffrey resterà a lei.
Booth la interroga, sostenendo che Geofrrey lasciasse tutto il suo patrimonio a lei in quanto sua amante. In realtà, Roxie si espone e dichiara di essere lesbica. Aggiunge inoltre di avere in Angela qualcuno che possa dimostrare le sue tendenze sessuali.
Angela e Roxie si incontrano, e scopriamo che le due hanno avuto una relazione in passato, e che Angela era la musa ispiratrice di Roxie. Parlando del proprio passato e delle circostanze che le hanno portate a ritrovarsi, Angela pensa di aver trovato il metodo per dimostrare che Geoffrey non è stato ucciso, bensì si è tolto la vita.
Booth, Bones e Angela tornano da Anton De Luca, credendo che questi sia coinvolto nella morte di Geoffrey. Scopriamo che Anton in realtà era il vero “braccio” dietro le opere d’arte di Geoffery. Non avrebbe quindi avuto motivo di uccidere la “mente” dietro le “sue” opere.
Si scopre l’identità dell’assassino: si tratta di Helen. Helen è proprietaria di molte opere d’arte di Geoffrey. Ed è anche malata: Sotto il suo spesso trucco nasconde un tumore alla pelle sfigurante. Per potersi curare, ha ucciso Geoffrey per fare in modo che le sue opere d’arte aumentassero di valore e quindi potesse pagarsi le cure.

Considerazioni

Mi sembra di capire che un corpo (o forse solo un teschio, dato il titolo?) viene trovato in una scultura di arte moderna, ottenuta dallo sfracellamento di alcune macchine. Ma, guarda un po’, la vittima è proprio l’artista!
Si pensa subito al suicidio e ci vuole più di mezzo episodio per provare che si tratta invece proprio di omicidio.
Il testamento del morto lascia tutto il patrimonio a Roxie, la sua assistente, che finisce prontamente nella lista degli indagati.
Booth e Sweets sono convinti che lei fosse un’amante dell’artista, altrimenti non si spiegherebbe perchè lui le avrebbe lasciato tutto il patrimonio, ma lei per tutta risposta dice: “Non potevamo essere amanti, non lo siamo mai stati perchè io sono lesbica, non sono mai andata con un uomo e mai lo farò. Chiedete ad Angela“.
Colpo di scena: questa Roxie è nientepopòdimenoche la ex fidanzata di Angela dei tempi del college. Che ad un certo punto sembrerebbe anche riprovarci con Angela, la quale però non dà segni di gradimento, anzi se ne va, anche se in una scena più tardi le vediamo andarsene a braccetto sotto gli occhi di Hodgins
E infatti Angela per tutto il tempo spinge per l’ipotesi del suicidio, finchè le prove non portano alla constatazione dell’omicidio e allora in un discorso con Brennan, Bones le dice che comunque non è detto che la sua amica sia l’assassina… anche perchè le sides di Roxie sono ‘solo’ 10 e finiscono a circa metà episodio…
A proposito di Sweets: qualcosa ci fa intuire che Daisy, la giovane grad student di questo episodio, potrebbe essere l’interesse amoroso di Sweets, ma ancora non ne abbiamo la certezza.
Sappiamo x certo che in qst episodio ci sarà Caroline e anche Cam e Hodgins, di cui si leggono parecchie “battute da laboratorio”.
Di Booth e Brennan insieme praticamente nulla, a parte le scene relative al caso, purtroppo.
Solo una battuta che val la pena d’essere citata:

Booth: Se qualcuno lo chiede, la porta era aperta.
Brennan
: No, non lo era. (poi capisce) Oh. Giusto.

Comunque di carne al fuoco, per questo episodio, mi sembra ce ne sia parecchia…

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