Perché le donne di Bones meritano di essere celebrate

Questo mese dopo 12 stagioni la serie Bones della Fox ci dirà addio. Ogni show, in onda per più di dieci anni ha i suoi alti e bassi e spesso il suo livello qualitativo si abbassa, ma c’è qualcosa in Bones che negli anni non è mai cambiato. La maggior parte delle persone probabilmente attribuirà il merito agli strambi esperimenti e ai protagonisti. la dottoressa Temperance Brennan (Emily Deschanel) e l’agente speciale Seeley Booth (David Boreanaz) per la longevità della serie. 

Booth e Brennan e il loro modo così diverso di vedere il mondo sono senza dubbio piacevoli da guardare ma solo questo non basta. Come studentessa, anche se sono fuori dal mondo scientifico, ho molto apprezzato i piccoli e comici momenti che seguono la politica del laboratorio (“Re del laboratorio“) e le onorificenze accademiche. (Fin dell’episodio pilota il direttore del Jeffersonian era solito parlare direttamente solo con le persone in possesso di un dottorato ignorando tutti quelli con cariche minori, anche la dottoressa Brennan ha adottato un tono piuttosto aggressivo con cui rivolgersi ai suoi tirocinanti, utilizzando “signor ” e ” signorina” finché non fossero entrati in possesso di un dottorato.) Studiando per una certificazione di fitness mi sono anche resa conto di sonoscere la maggior parte delle ossa del corpo umano grazie allo show. (Se solo ci fosse una serie a tema medicina sportiva in onda in prima serata! Così potrei migliorare anche la mia conoscenza dei muscoli.) Il realismo dei crimini che avvengono all’interno dello show e le scoperte in generale sono poco rilevanti, come succede in ogni altro show;  l’importante è che le storie siano divertenti e tengano il pubblico incollato allo schermo. Come “frequentatrice” di Twitter che segue live tweet delle premiazioni degli show, i casting, che fa critiche femministe sulle varie trame e segue tutte le ship, mi chiedo… perché non si parla più spesso di Bones? Bones attualmente ha sei accreditati attori nel cast principale. Tre delle quali sono donne, di cui due sono donne di colore e tutte e tre sono scienziate.

Perché diavolo non si parla più spesso di quanto sia figo tutto questo?

Crescendo negli anni Novanta ho potuto osservare come le persone incoraggiavano le ragazze ad entrare, attraverso programmi ed iniziative, nel mondo della matematica, della scienza, della tecnologia e dell’ingegneria. Presi parte un programma chiamato “Girls in the SYSTEM” , lì ho imparato a costruire strutture utilizzando triangoli ed archi anziché rettangoli, ho fatto puzzle ed Happy Cube e dissezionato piume di gufo.  Al tempo non riuscivo a capire a cosa servissero quei programmi o perché fossero importanti, ma oggi mi rendo conto di quanto fosse importante avere scienziati di ogni genere trascorrere il loro tempo con me e le altre ragazze, senza ragazzi che ci distraevano, combinando guai o facendo altro. Certamente la scienza era forte, ma ancora più forte era il fatto che mi trovassi in uno spazio completamente disegnato su misura per me. Ho potuto vedere giovani donne specializzarsi in campi scientifici, dare esempio di come è una carriera scientifica e di come essa si costruisce mano a mano.

Già dall’asilo le bambine iniziano a farsi un’idea su quali carriere e quali materie non sono fatte per loro, basandosi su quanto credono di essere intelligenti. Modelli comportamentali positivi possono cambiare questa percezione. Questa è una cosa importante soprattutto per le minoranze etniche e razziali: una ricerca del 2002 ha rivelato che “la presenza o l’assenza di propri simili nelle differenti posizioni sociali, inconsciamente, dà alle giovani idee su quelle che sono le possibilità che hanno per il loro futuro“. Se celebriamo le diverse etnie e le super-eroine televisive della CW e di Netflix e quello che possono fare per i giovani, che finalmente si possono immaginare in una delle più prominenti aree del folklore culturale, perché non celebriamo Bones per quello che sta facendo nel mondo reale?

Bones dipinge con successo il mondo per ciò che è ed offre anche un po’ di utopia – allo stesso modo di un’altro rivoluzionario show, Gray’s Anatomy, che non si intimidisce davanti a storie di razzismo, omofobia e altre problematiche, ma consente anche ai personaggi con identità marginalizzate di dare tregua da alcune micro aggressioni che affliggono le loro controparti reali. Nel mondo di Bones, abbiamo tre potenti menti scientifiche, donne, che sanno cosa significa essere donne in America, che sanno cosa significa provare a bilanciare lavoro, famiglia e fama, ma che allo stesso tempo rivestono posizioni di potere e vengono rispettate, anziché essere messe costantemente in discussione.

Tutti, ma specialmente le giovani donne possono trarre ispirazione dalle protagoniste di Bones. Prendete Angela Montenegro, interpretata da Michaela Conlin: Angela è un’artista, che sicuramente è visto come un campo ” leggero“. Lei è un’artista Forense, ditemi l’ultima volta che avete visto una serie crime usare un attore donna per interpretare un’artista forense. Cos’altro, Angela è anche un ingegnere informatico e un hacker che combina le sue abilità nell’Angelator e nell’Angelatron, dei simulatori che la aiutano a ricreare scene del crimine, postulare angoli di impatto, scoprire tipi di armi e molto altro. (Molto improbabile nella vita reale, ma come ho detto, a chi importa?  Un po’ di innovazione è possibile in tutte le serie crime). Angela è apertamente bisessuale e mai nessuno degli altri personaggi della serie l’ha giudicata usando degli stereotipi su come un bisessuale sia qualcuno che “non sa scegliere“. È molto aperta per quanto riguarda le sue esperienze sessuali e anche se spesso viene presa in giro per questo, nessuno fortunatamente l’ha mai collegata a stereotipi sulle donne asiatiche (sia l’attrice che il personaggio sono per metà cinesi) alle loro inclinazioni sessuali o le loro identità.

La patologa forense Camille Saroyan, interpretata da Tamara Taylor, si è unita a Bones all’inizio della seconda stagione. Un capo in un dramma di questo genere è un personaggio che può aiutare o ostacolare gli eroi della serie, anche se i diversi assassini continueranno ad essere i veri cattivi nella serie. Nella Saroyan vediamo una sorta di antagonista amichevole. Sia metodicamente che compulsivamente dedita a seguire le regole, Cam tiene i suoi dipendenti  (e amici) sotto controllo senza opprimerli e si oppone a loro quando cercano di scavalcarla, alla fine però si scusano o mostrano sempre il loro apprezzamento nei suoi confronti. Un’intelligente, donna di colore di potere, con un imponente curriculum – che include un passato da poliziotta e coroner – Cam non si è mai mostrata arrabbiata o insolente. Lei è il supervisore che tutti sognano, che può prendere con te un drink il sabato sera e che ti rimette in riga il lunedì mattina, che non mette mai in dubbio la sua assoluta sincerità e si impegna nell’essere sia amica che capo. Anche se ha avuto sfortuna in campo amoroso – è una rappresentazione molto realistica delle donne di colore colte di oggi, che sono single di larghe vedute – ha creato la sua famiglia al di fuori del posto di lavoro con la sua figliastra che ha adottato e mandato al college.

Non dimentichiamoci di Brennan. Sicuramente lei ha fatto in modo che nessuno si dimenticasse che lei è la miglior antropologa forense al mondo o che è un’autrice di bestseller o che ha uno dei quozienti intellettivi più alti al mondo. È ottusa quando si tratta di cultura popolare e irritante quando vuole essere schietta e tecnica, caratteristica che siamo abituati a vedere solo nei personaggi accademici maschili o in quelli eccessivamente nerd. Brennan è il sogno di Sheryl Sandberg [N.D.T: un’imprenditrice e politica statunitense]. Guadagna più soldi di suo marito e si scontrano spesso con questo argomento, ma lei non si sminuisce o si scusa, come invece molte donne fanno. Molte persone si allontanano da lei, ma a lei non importa. Perché è umana, sente un po’ di gelosia quando qualcuno attorno a lei ha successo (quando Angela ha ottenuto un prestigioso premio in uno dei recenti episodi), ma è sempre presente nel festeggiare i loro successi. Brennan non fa nulla che Brennan non voglia fare, come ricompensa ha il rispetto da parte dei  suoi collaboratori, un’alta fascia di reddito e un lavoro che ama.

Mentre tutti noi potremmo sforzarci nel riconoscere la maggior parte dei riferimenti della cultura popolare, dovremmo anche imparare una o due cose riguardo al suo immutabile rispetto per se stessa. Ora che la serie è giunta alla sua conclusione, le donne di Bones (incluso il cast dei tirocinanti e i personaggi ricorrenti) meritano un ringraziamento. Una donna prova che l’arte e la scienza non sono due mondi in contrasto tra loro, un’altra è in grado di gestire ogni imprevisto essendo un capo molto sicuro di sé e una terza vuole solo il meglio da se stessa e dagli altri. Sono degli incredibili modelli comportamentali e non solo per le scienze. Nello stesso studio del 2002, l’autore ha concluso che non è il lavoro in sé, ma la presenza di modelli comportamentali di successo in ogni posizione di valore che influenza i giovani e li spinge ad intraprendere un simile percorso e una simile carriera. Spero che le giovani donne di oggi e quelle di domani, scoprano Bones e imparino a immaginare se stesse in qualsiasi carica lavorativa.

Fonte: PosteMagazine
Traduzione:  Martam97

1 Commento

  1. Sandra Bittolo Bon

    Bell’articolo : sono perfettamente d’accordo con quanto c’è scritto

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