Episodio 6×15 The Killer in the Crosshairs

Se siete ancora in fibrillazione per l’episodio del cecchino e non vedete l’ora di scoprire come proseguirà questa storyline, l’episodio 6×15 intitolato The Killer in the Crosshairs (L’assassino nel mirino) potrà probabilmente soddisfare i vostri desideri. Questa, infatti, sarà la seconda puntata incentrata sull’antagonista del nostro amato Seeley Booth.
A poche pagine dall’inizio dell’episodio vediamo un uomo con una valigetta in mano in attesa all’interno di un magazzino abbandonato. Dopo qualche istante il suo cellulare suona e scopriamo che la persona che lo sta chiamando è Jakob Broadsky, il cecchino, che, appostato in lontananza con il suo fucile, tiene sotto tiro l’uomo.

UOMO
Sì…? Dove sei? Ho detto di non fare tardi.
JAKOB BROADSKY
Mi dispiace. E’ un labirinto qui. Arrivo dal lato nord. Riesci a vedermi?
UOMO
No, non ti vedo. Dove accidenti…

Ma l’uomo non ha il tempo di finire la sua domanda, perché un proiettile lo colpisce con precisione alla gola. La valigetta, cadendo a terra, si apre, spargendo le banconote contenute al suo interno. Broadsky, dal suo posto, sorride soddisfatto e inizia a smontare il fucile.

Diverse pagine dopo siamo già nel vivo del primo interrogatorio svolto da Booth e Caroline. L’uomo, Raul Guerrera, si rivelerà essere il mandante dell’assassinio pur trovandosi già recluso in una prigione.

BOOTH
Ho bisogno di sapere come si è messo in contatto con lui.
RAUL GUERRERA
Perché dovrei dirvelo?
CAROLINE
Posso organizzare un trasferimento ad un penitenziario federale di media sicurezza.
BOOTH
E se non lo fa la potrà spedire in Angola.
CAROLINE
E niente Internet. Che sospetto sia la parte più piccante della sua vita sessuale.
RAUL GUERRERA
Se avessi parlato con quest’uomo, cosa che non ho mai fatto, è perché lui mi avrebbe contattato.

Caroline e Booth si scambiano uno sguardo: questo è il modus operandi di Broadsky.

RAUL GUERRERA
E se l’obbiettivo fosse stato suggerito, cosa che non è stata, sarebbe venuto da lui, non da me.
BOOTH
E il prezzo? Ha fissato anche la ricompensa.
RAUL GUERRERA
Non è mai successo.
CAROLINE
Lo sappiamo. Non è mai successo, ma se fosse successo…
RAUL GUERRERA
Se avesse suggerito una ricompensa…
BOOTH
… per una cosa mai successa, abbiamo capito.
RAUL GUERRERA
Sarebbe stata di 565.000 dollari
CAROLINE
Che razza di cifra è?
RAUL GUERRERA
Mi sono fatto la stessa domanda. E l’unica cosa a cui sono arrivato è che è l’ammontare delle tasse dovute sui soldi contraffatti che ha prodotto per me. (dopo i loro sguardi) Voi sapete chi dovete incolpare per questo? Il governo. E ora, quando posso trasferirmi in California?

Questa uccisione per mano del cecchino sembra ricalcare le orme di quella vista nel 6×11 ma, se nel precedente episodio abbiamo avuto solo un piccolo assaggio della lotta interiore che dovrà affrontare Booth nel combattere il cattivo di questa stagione, in questa puntata sicuramente l’argomento verrà approfondito e sarà di certo interessante scoprirne i risvolti.
Ne abbiamo una piccola anticipazione in questo scambio tra lui e Brennan:

BOOTH
Ha salvato la vita a dodici soldati. E’ diverso da quello che sta facendo ora.
BRENNAN
Immagino che tutte le uccisioni, la natura chirurgica del lavoro deve avere avuto un effetto su di lui. Forse è per questo…

Booth la interrompe.

BOOTH
Avrebbe dovuto essere più forte. L’aveva dentro di sé.

Restano seduti in silenzio per un momento mentre Booth ricorda la sua vita da cecchino. Brennan sa di doverlo lasciar fare. Poi Booth torna al lavoro:

BOOTH
Devo parlare con Ashwaldt.

Un bel momento sicuramente, sperando sia solo l’inizio di una parte del viaggio nel passato e nei tormenti del nostro agente speciale. Ma come Booth, torniamo al caso e assistiamo al suo dialogo con Paula Ashwaldt.

BOOTH
(mostrando il distintivo) Mi scusi, Caporale Ashwaldt. Sono l’Agente Speciale Booth dell’FBI. Speravo di poterle fare qualche domanda.
PAULA ASHWALDT
(perplessa) Signora Ashwaldt. Non sono più in servizio. C’è qualche problema?
BOOTH
Temo di sì. E’ stata in contatto con Jacob Broadsky, giusto?

La Ashwaldt è nervosa.

PAULA ASHWALDT
Credo debba fissare un incontro per fare queste domande. Dovrebbe essere presente un supervisore.
BOOTH
Non sono sicuro lo voglia. L’aiuto che ha fornito a Broadsky ha provocato la morte di almeno tre persone.
PAULA ASHWALDT
Non ho idea di cosa stia parlando, Agente Booth.

E si dirige alla macchina, ma Booth la ferma.

BOOTH
Gli deve la vita. Lo so questo. Ma la sta usando. (…) Ero suo amico. Un cecchino proprio come lui. Ma quello che sta facendo ora, qualsiasi cosa le abbia detto, lui è un assassino, signora Ashwaldt.

Booth estrae una fotografia della donna che Broadsky ha ucciso nella vasca e la mostra a Ashwaldt.

BOOTH
Lui l’ha uccisa. Perché era sulla sua strada. Nessun’altra ragione. E lei lo ha aiutato a farlo.

Lei non se lo aspettava. E’ scossa.

PAULA ASHWALDT
… sarei morta se non fosse stato per Jacob. Non posso dimenticarmi di questo. Lei era un cecchino, conosce il legame.

Booth continua a mostrarle la fotografia della donna assassinata.

BOOTH
Aveva 27 anni. Stava risparmiando per tornare a scuola. (…) Ucciderà altre persone, glielo assicuro. Riesce a convivere con questo?
PAULA ASHWALDT
… non lo sapevo. Taffet, il Becchino, era un mostro. Jacob mi aveva promesso che nessun altro si sarebbe fatto male.
BOOTH
Sta pianificando un altro colpo. Chi è il bersaglio?
PAULA ASHWALDT
Non lo so. Ha detto che il falsario sarebbe stato l’ultimo.

Ma immaginiamo, come Booth, che questo non sarà vero. Le indagini proseguono e ci portano a scavare ancora una volta nei tormenti di Booth grazie ad un interrogatorio di suo conoscente, Benny Cliff.

CAROLINE
Signor Cliff, sono Caroline Julian del Dipartimento di Giustizia. Seeley mi assicura che lei è il più dolce e premuroso commerciante di armi che abbia mai incontrato.
BENNY CLIFF
A dire il vero sono più un produttore di armi.
BOOTH
E hai prodotto il prototipo di un proiettile per Jacob Broadsky?
BENNY CLIFF
Nella mia linea professionale la discrezione è di primaria importanza.
BOOTH
La discrezione può farti diventare complice di un omicidio.
BENNY CLIFF
Conosco i miei diritti, Seeley. Non posso venire accusato semplicemente per la vendita di munizioni.
CAROLINE
Beh, vede, Cherie, io sono la legge e posso accusare il suo sedere rinsecchito con tutto quello che voglio. Mi piacciono le sfide.
BENNY CLIFF
Sono un patriota. (a Booth) Ricordi quando sei stato impiegato per la prima volta in Iraq e l’esercito non aveva abbastanza armature per i suoi soldati? Il tuo giubbotto antiproiettile quanti colpi ha assorbito?
BOOTH
Non stiamo parlando di questo ora.
BENNY CLIFF
Credo fossero tre. Un biglietto di ringraziamento sarebbe stato carino.
BOOTH
Il problema è, Benny: Broadsky non è un militare attivo.
BENNY CLIFF
E’ assegnato ad un incarico speciale. Ho fatto le mie cose diligentemente. Ho visto la documentazione.
CAROLINE
Probabilmente le avrebbe potuto mostrare anche dei passaporti falsi. Lei accetterebbe qualsiasi cosa per fare un po’ di soldi.
BENNY CLIFF
Ora è un crimine essere un capitalista in America?
BOOTH
Ha ucciso tre persone, Benny.
BENNY CLIFF
Contando il servizio, molte più di quelle che la memoria mi ricorda. E quante per te, Seeley?

Per Booth è troppo. Afferra Benny e gli va davanti alla faccia, veramente arrabbiato.

BOOTH
Vuoi che ti aggiunga alla lista, Benny? E’ questo che vuoi?

Benny ora è davvero spaventato, guarda Caroline.

BENNY CLIFF
Questo è un abuso.
CAROLINE
Non vedo niente. Deve esserci qualcosa nel mio occhio.
BOOTH
Dammi qualcosa su Broadsky, Benny, o giuro che renderò la tua vita un inferno.
CAROLINE
E io la farò ritirare dagli affari. Riciclerà kalashnikov in una capanna in Sudan.

Insomma ne abbiamo per tutti i gusti in questa puntata: il cattivo di questa sesta stagione, Caroline al massimo della sua ironia, Booth tormentato e arrabbiato, Brennan che saprà, a suo modo, stargli vicino… e tutto questo per ora lo abbiamo solo letto in poche pagine di side, chissà quante altre emozioni ci riserverà la visione dell’episodio.

A cura di: Chemistry

5 Commenti

  1. Sara

    Non vedo l’oraaaaaaa……….

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  2. Anna Maria

    Caroline è meravigliosa!!! e Booth incazzato mi piace molto di più del Booth innamorato di Hannah!

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  3. cristiana67

    Mitica Caroline,certe volte mi sembra “la mamma”di Booth,da l’impressione che lo voglia proteggere,la sua ironia pungente.Booth arrabbiato mi piace,forse e’ giunto davvero il momento che lui chiuda con il suo passato di “sniper”,comunque avra’ Bones che lo sosterra’sempre e comunque.

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  4. SoNoRa

    15 puntate, più di metà stagione… ma la cosa si fa interessante! Era ora!

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  5. vivi85

    concordo con anna maria…

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