Backstage

Durante le riprese di quest’episodio, Ryan O’Neal è stato arrestato per via di un litigio con il figlio, ma poi è potuto ritornare sul set per terminare le proprie scene.

Il caso

L’episodio trasporta lo spettatore nel mondo del crimine organizzato, dei cacciatori di taglie e dei latitanti. E infatti ricompare anche il padre di Brennan, che di questa realtà è un perfetto esempio. Ci va di mezzo anche Booth.

I protagonisti: particolari, dinamiche, evoluzione

Volevate sapere qualcosa di più su Booth?
Bene, grazie a questa puntata ora sapete che ha paura del dentista.
Continua a ripetere il ritornello classico di queste situazioni: “Ci andrò se non migliora“. Credo di averlo detto mille volte anch’io…
Certo, è particolarmente divertente rilevare questa umana debolezza in un uomo che asserisce di poter sopportare le più atroci torture. Argomento che è stato trattato anche in questo episodio: sequestrato dai cattivoni, Booth viene picchiato a ripetizione e persino seviziato con un ferro rovente, eppure dimostra uno stoicismo ammirevole. Segno evidente dell’addestramento a cui deve essere stato sottoposto nell’esercito, nonché delle passate esperienze.
Alla fine conferma infatti a Brennan di essere stato torturato peggio di così.
E la mente dello spettatore non può non tornare alla prima stagione, quando Brennan, osservando le lastre di Booth ricoverato in ospedale, scoprì che lui era stato torturato secondo un’usanza tipica del Medio Oriente.
Ricollegando queste informazioni, sembrerebbe quindi che Booth sia stato preso prigioniero mentre si trovava nel Golfo, ancora giovanissimo… Penso sempre che sarebbe interessante vedere qualche flashback dei suoi trascorsi militari.
Un altro dettaglio, che emerge del nostro Booth in questa puntata, è il suo debole per le donne e i suoi gusti in tal senso piuttosto eterogenei: finora infatti l’abbiamo visto con due bionde (Rebecca e Tessa), una donna di colore (Cam) e forse con una rossa (l’avvocato Amy Morton, apparsa nella prima stagione, e con cui c’era il sospetto di un passato flirt). Qui lo troviamo a confronto con Veleska Miller, cacciatrice di taglie, anche lei di colore e alla quale non è chiaramente del tutto immune. Cam, che conosce il pollo che ha di fronte, capisce subito che lui deve averla trovata attraente.
Parafrasando un’affermazione che David Boreanaz ha fatto su se stesso, questo particolare chiarisce una volta di più quanto Booth sia “very into females“.
Posso però fare una notazione personale?
Il personaggio di Veleska mi ha delusa. Avevo letto di lei nelle sides (le pagine degli scripts diffuse per le audizioni delle guest stars) e mi aspettavo altro, qualcuno di più incisivo: l’idea della cacciatrice di taglie sexy era intrigante, sarebbe stato carino vederla anche in altri episodi, magari a provarci con Booth, solleticando la gelosia di Brennan…
Vabbé.
Tornando in tema, l’episodio ci racconta qualcosa di più anche della vita famigliare di Brennan.
E’ passato un anno dal funerale di sua madre e suo padre Max si ripresenta. Vuole parlarle di lei e ritrovare in qualche modo il rapporto di un tempo. Una sera si presenta a casa della figlia con un sacchetto di biscotti alla cannella, ricordandole che da bambina li adorava: secondo il racconto di Max, la piccola Temperance di cinque o sei anni gli saltellava intorno pregandolo di farle ascoltare la “canzone del provarci”.
Ovvero la canzone preferita da Max, “Keep on trying” dei Poco.
E se ne ascoltate il testo, potrete facilmente capire perché sia diventata uno dei brani cult dei fans di Bones. Parla di qualcuno che tenta tenacemente di tornare da qualcun altro. Qualcuno che evidentemente ama. E’ davvero la canzone “del provarci”, come la chiamava la Brennan bambina. La canzone di coloro che non mollano.
E Max, Brennan e Booth appartengono di certo alla categoria.
Mi ha affascinata il nascente, nuovo rapporto tra Brennan e il padre. Finora lei aveva avuto molte difficoltà ad accettare di sovvertire le regole del suo mondo governato dalla razionalità. Ma è interessante vedere come, per ritrovare e salvare Booth, lei sia disposta a passare sopra ogni dubbio. E di colpo il sodalizio con Max diviene naturale, come se ci fosse sempre stato.
Li guardi ed è chiaro che sono padre e figlia. Con un temperamento assolutamente simile.
So che una parte di fans non ha apprezzato la scena della liberazione di Booth: avrebbero voluto più pathos tra lui e Brennan, magari un abbraccio, ecc.
A me non è dispiaciuta, in verità. C’erano già state varie puntate ricche di dramma nella stagione, grazie al Becchino o ad Epps. Un’altra, l’ennesima, forse sarebbe stata ridondante. Al contrario ho apprezzato il tono più leggero e ogni volta che rivedo la scena non posso fare a meno di ridere quando Booth, ancora legato, immobilizzato e ferito, vede Max e gli intima “Sei in arresto“.
Adorabile.
Così come è adorabile il finale.
Max che lascia un messaggio alla figlia, poggiandoci sopra un delfino di vetro.
E Booth e Brennan che canticchiano la canzone “del provarci” guardandosi negli occhi. Una bella vecchia canzone, la definisce lei.
Solo questo?
I vostri sguardi, mentre cantavate, ragazzi, suggerivano che sia qualcosa di più…

La canzone

Devo specificarlo?
Naturalmente la bella “Keep on trying” dei Poco. Perfetta colonna sonora dell’episodio (e di uno dei momenti più teneri di sempre tra Booth e Brennan).

La scena

E’ più forte di me: la scena in cui Brennan controlla il dente malato di Booth.
La adoro. Ogni volta mi fa piegare in due dal ridere. Emily e David sono stati entrambi impagabili. Peccato che non siano stati diffusi i dietro le quinte delle riprese: dubito che sia riuscita al primo ciak…

La battuta

Angela: “Non so lottare o sparare, ma, se succede qualcosa di brutto, sono in grado di sputare con precisione mortale“.

Il mio parere

Un’altra delle mie puntate preferite.
Mi piace molto Ryan O’Neal nel ruolo di Max. Ha una bellissima chimica con Emily ed è intrigante anche il suo rapporto “a distanza” con Booth/David.
In effetti questi due uomini hanno molto in comune e forse è per questo che riescono ad insinuarsi nel cuore di Brennan con tanta facilità.
Sono quelli adatti.
Il padre e il compagno giusti. Con tutti i loro difetti e i loro lati chiaroscuri.
Il futuro di questo trio mi intriga.

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