Intervista all’autrice di “The woman in white”

Booth e Brennan adesso sono ufficialmente sposati!
Ci sono voluti 172 episodi, anni di battibecchi, qualche interesse amoroso, molti più cadaveri disgustosi di quanto un uomo normale sia tenuto a ricordare – un improvviso incendio alla chiesa e un caso da risolvere – ma Booth e Brennan si sono scambiati le promesse nell’episodio di lunedì sera , “The Woman in White”.
Il momento era uno di quelli memorabili per la serie e, per essere sicuri che gli fosse tributato il giusto rispetto, è stata richiamata una ex autrice/produttrice di Bones, Karine Rosenthal (che è rimasta nella serie dal 2006 al 2012) per scrivere le nozze così tanto attese.

Non è un segreto che io abbia assolutamente adorato la puntata, e la Rosenthal è stata così carina da sollevare la cornetta per chiacchierare con me a proposito del suo ritorno nella serie, su cosa ha fatto per prepararsi all’episodio, cosa non ha funzionato come doveva e altro ancora …

Devo chiedertelo – hai curiosato sui social network per vedere cosa dicevano i fan mentre l’episodio andava in onda?

Karine Rosenthal: sai, ho provato a resistere perché puoi essere risucchiata dentro – un po’ l’ho fatto. Abbastanza per vedere che la risposta, in generale, era molto positiva. E questo mi ha fatto felice. Una volta che ti fai prendere da ciò che ogni persona vuole in modo diverso, vuoi poter rispondere ad ognuno di loro individualmente e dire “Lo so! Ci abbiamo pensato. Ma ecco la ragione per cui abbiamo fatto questo. Oppure, ecco cosa è accaduto.” Rischi di diventare matto.

Sì, penso sarebbe facile farsi trascinare per ore.

KR: Sì. Ci preoccupiamo per i fan e le persone hanno aspettato per lungo tempo. Vuoi solo assicurarti che sia soddisfacente.

Comprensibile. E per quanto mi riguarda, per quello che vale, lo è stato.
KR: oh, va bene!

So che sei tornata nello staff di Bones precisamente per scrivere questo episodio. Cosa ti ha portato a questa decisione?

KR: È stato solo un caso. Sono rimasta in ottimi rapporti con tutti qui nello staff di Bones e mi tengo in contatto con loro, così, ho parlato con Jonathan Collier, uno dei produttori esecutivi incaricati di decidere chi sarà a scrivere ogni episodio e lavorare con [il creatore di Bones] Hart [Hanson] e [il produttore esecutivo] Stephen [Nathan] per fare in modo che tutti i copioni vengano scritti in tempo e decidere i dettagli delle storie e cose così. Quindi, abbiamo parlato della possibilità che io facessi un episodio indipendente, e mi ha detto “saresti disposta a farlo?” e io ho risposto “Probabilmente sì.”
Quando ho lasciato lo show, non pensavo sarei tornata ancora, ma dopo essere stata lontana per un anno, è stato come se fosse passato abbastanza tempo e mi è sembrata una cosa dolce ma strana da fare, invece di dirmi “aspetta, me ne sono appena andata, perché sono tornata?”
Così [Jonathan] mi ha chiamata e mi ha detto “ok, bene, abbiamo un episodio che vorremmo facessi tu.” E poi mi ha detto che sarebbe stato l’episodio del matrimonio.
E mi sono commossa perché mi hanno chiesto di farlo. Perché è una grande sfida e io, avendo lavorato nello show per così tanto tempo, mi sento così vicina ai personaggi. Molto più di quanto possano immaginare gli attori, perché gli autori non devono passare molto tempo sul set, ma siamo sempre informati sugli attori e i personaggi, e guardiamo le scene e gli episodi, così ero molto felice che stesse per accadere, che alla fine stessero per sposarsi e sì, non potevo immaginare episodio migliore per tornare a scrivere.

Assolutamente. Hai una lunga esperienza nello show, ma c’è stato qualche episodio che ti sei andata a riguardare prima di scrivere il copione?

KR: ho riguardato praticamente tutti i momenti fondamentali degli episodi perché volevamo saldare parecchie cose in questo episodio. Ne abbiamo conclusa qualcuna – la cosa principale che abbiamo chiuso è stata la lettera dell’episodio del Becchino [da “Sepolti Vivi” che è stata usata come promessa da Brennan] – e ci sono state diverse versioni, precedenti richiami di quando stavamo lavorando sulla storia, qualche questione in sospeso dal passato, le abbiamo messe lì [per chiuderle] ma alla fine le abbiamo tolte. Forse verranno più avanti ma forse non sarà così. Così, ho guardato tutti i migliori momenti di Booth e Brennan dall’inizio.
Ho anche riguardato uno degli episodi preferiti da tutti della prima stagione, l’episodio natalizio [“Il più bel regalo di natale”], solo perché contiene caso simile, nel quale non abbiamo incontrato nessun sospetto o cose del genere. Solo per vedere come ha funzionato, quando la vera storia dell’episodio è diversa dalla storia dell’indagine.

È finita che ha funzionato senza intoppi, che è bello, perchè quando il grande evento dell’episodio non è un caso, a volte può risultare goffo.

KR: oh, bene, sono felice che si sia rivelato così.

Ci sono state delle discussioni sul tipo di caso che avrebbe dovuto esserci? Oppure avete sempre avuto l’intenzione di esplorare la storia di Emily Dickinson per adattarla ad esso?

KR: è stata un’ottima lezione sul fidarsi dell’inconscio, cosa che un autore dovrebbe fare, e può anche essere spaventoso: ho sempre avuto questa idea – quando ho iniziato a lavorare all’episodio, che l’omicidio avrebbe dovuto avere a che fare con Emily Dickinson. E non so da dove è arrivata, mi è solo venuta in mente. Ho pensato che, essendo una bibliotecaria, doveva riguardare Emily Dickinson.
Abbiamo provato alcune differenti direzioni con quest’idea e abbiamo finito con il caso che hai visto. E più leggevo di Emily Dickinson, sulla sua vita amorosa e queste teorie sulla sua vita, diventava sempre più interessante. Sembrava funzionare bene per l’episodio. E poi è stata una di quelle cose, quando tutti sanno che i nostri episodi [ndt: nella versione originale] hanno questi titoli – “The Boys in the Tree”, “The Girl in the [ecc.]”, e così via – e così quando abbiamo avuto tutta la storia e stavamo pensando al titolo dell’episodio, abbiamo realizzato che Emily Dickinson, che indossava sempre il bianco, e così è stata chiamata in diversi testi, come “la donna in bianco”, abbiamo pensato “Oh mio Dio, è l’episodio del matrimonio, e ci è venuta in mente una storia sulla donna in bianco”. È stato uno di quei [momenti] “ecco perchè Emily Dickinson era nella mia testa!”. Non ne avevo idea. Ma ha funzionato davvero bene.

È stupendo. Nell’anno in cui sei stata fuori dallo show, Bones ha introdotto diversi nuovi personaggi, alcuni dei quali erano nel tuo episodio. C’è stato un personaggio in particolare per cui ti è risultato più difficile entrare nella sua testa?

KR: ce ne sono alcuni per cui non ho scritto nulla, ma alla fine ho visto abbastanza episodi [per capirli]. È stata una bella sorpresa scrivere per tutti quei personaggi. Ad esempio avevo già scritto Pops Max, ma è stato semplicemente meraviglioso averli tutti. L’unico personaggio, quando ho iniziato a scrivere il copione ufficiale, il personaggio per cui non avevo mai scritto era Finn – che comunque alla fine non era nell’episodio [ride]. Ma nella mia prima bozza era presente. Così mi sono seduta di fronte al computer ed ero arrivata alla scena e all’improvviso ho pensato “Oh mio Dio.”
Così ho chiamato il nostro coordinatore dei copioni e gli ho detto “puoi mandarmi 3 copioni in cui è presente Finn?” E li ho dovuti rileggere per capire il suo modo di parlare, perché non avevo mai scritto nulla per lui. Per questo motivo ero preoccupata, perché c’è una parlata che tu vuoi che risulti autentica, così dirò che ci ho lavorato tanto, ma non era presente nell’episodio. [ride] Bene!

Non è giusto! Dato l’elevato numero di guest star nell’episodio, come hai lavorato? Ti hanno dato una lista di chi era disponibile per girare e sei partita da lì? O ci sono state più situazioni come quella di Finn per cui hai scritto il personaggio e poi hai dovuto adattare il copione ogni volta che qualcuno non era disponibile?

KR: abbiamo iniziato con una lista di chi volevamo nell’episodio e delle persone che sapevamo non potevano esserci, così non abbiamo perso tempo con coloro che sapevamo non ci sarebbero state.
Mentre lavoravamo sulla storia, pensavamo che Stephen Fry (Gordon Wyatt) fosse disponibile a farlo, così avevamo una prima versione dell’episodio in cui c’era Stephen Fry. Che dire, ci sono state molte riscritture e aggiustamenti nella storia man mano che scoprivamo chi era disponibile e chi no.
C’è stato un momento in cui abbiamo pensato di sapere chi fosse presente, abbiamo tenuto in sospeso gli attori – che è una cosa che fa il direttore del casting, far sapere agli agenti di tenere in sospeso gli attori per quei giorni perché volevamo usarli. Avevamo tutti quegli attori in sospeso, ma una volta che lo studio e il network hanno visto la bozza del copione, hanno detto “questo sarà un magnifico episodio, siete sicuri che lo volete trasmettere in quella data? Possiamo spostarlo?” E volevano cambiare il momento di registrarla e di mandarla in onda. E ci abbiamo pensato per un attimo e poi ci siamo detti “Oh mio Dio, se cambiamo tutto, se facciamo così sarà una gran confusione.” Così abbiamo realizzato che dovevamo girare l’episodio in quei giorni oppure avremmo dovuto cambiare completamente la storia di nuovo.

Wow. Detto così, è incredibile che il team sia stato in grado di coordinare così tanti attori per l’episodio.

KR: è stato magnifico perché è stato davvero come un autentico matrimonio. C’erano persone che non erano presenti, e nella prolissa versione del copione c’erano spiegazioni sul perché non ci fossero: perché Russ [il fratello di Brennan] non era potuto venire, perché Jared [il fratello di Booth] non era potuto venire, cose così. Ma così si rallentava il ritmo dell’episodio e tu allora devi sperare che il telespettatore creda [che] “sono sicuro che c’è una spiegazione e semplicemente non l’hanno detta in onda.”

Puoi dirci cosa hai scritto per giustificare la loro assenza?

KR: [nella realtà] è stato è una questione di disponibilità degli attori. Ma quando lo abbiamo dovuto mettere nel copione, era perché la libertà condizionata di Russ non gli avrebbe permesso di essere presente, e Jared lavorava oltreoceano. Ha mandato qualcosa con i suoi migliori auguri, inoltre c’era questa cosa su chi fra Jared e Parker avrebbe dovuto essere il testimone, ma Parker lo sarebbe stato comunque.

So che la figlia di Booth e Brennan, Christine, era originariamente prevista nell’episodio, ma non ha funzionato nel modo in cui tu speravi. È una cosa che ti ha deluso perchè non si è realizzata oppure pensi che i fan abbiano capito che era presente ma semplicemente non si è vista?

KR: credo che questo sia uno degli scopi per cui sono grata ai social network, così ora tutti sanno perché non c’era. Ero sul set quel giorno, era meraviglioso ma le piccole che interpretano Christine – qualsiasi bambino di due anni darebbe di matto ad un matrimonio normale. Abbiamo provato tante cose. L’idea originale era che fosse la ragazza dei fiori, e quando non c’era nessuno attorno, lo ha fatto. Ha sparso i fiori divertendosi. Ma appena sono arrivate altre persone attorno è diventato terribile. E allora abbiamo pensato che avrebbe potuto camminare con Parker, ma non ha funzionato. Allora abbiamo pensato che avremmo potuto girare una scena con lei che giocava con i petali in un angolo, ma non ha funzionato. E nei limiti di tempo che avevamo [non l’abbiamo potuto fare].
Così, se vuoi sentirti come un rompiscatole, forzando una bambina piccola a fare qualcosa che la terrorizza per interesse di uno show televisivo … ad un certo punto abbiamo detto “povera bambina. Non lo faremo. Basta così. Non sarà nell’episodio, va bene, lasciatela andare a giocare.” E’ una di quelle cose tipo “ridurre le perdite”.

Che è assolutamente giusto.

KR: e penso che abbiano rilasciato una sua foto con il suo vestitino, se tutto va bene questo farà felici gli spettatori.

Vero. C’è stato qualcosa che è stato girato ma che non è stato messo nel montaggio finale dell’episodio che tu avresti voluto mettere?

KR: fammici pensare. [pausa] Non credo. Non penso ci siano stati momenti che credo siano stati persi. Con un episodio del genere, se fossimo stati negli anni ’70, sarebbe stato bello fare un evento da due ore. Avremmo potuto fare ancora e ancora. Avremmo potuto fare il ricevimento e avremmo potuto fare più storie per tutti gli altri personaggi. Sarebbe stato bello se tutti gli squint avessero avuto più storie da raccontare a proposito del matrimonio. Ma con i limiti che avevamo, penso davvero che abbiamo ottenuto tutto ciò che volevamo.

Avete girato qualche scena del ricevimento? O era una cosa che non avete mai tenuto in considerazione?

KR: no, non abbiamo girato nulla del ricevimento. O meglio, in una prima bozza del copione, il tutto si dissolveva guardando le persone ballare, alcuni stralci di conversazione, ma il modo in cui alla fine il tutto viene concepito, la vera storia finisce alla fine del matrimonio. Anche se in una precedente versione c’era più spazio per un po’ di divertimento post matrimonio.

In quello che è andato in onda, sembra che finisca in un modo appropriato dove lasciare le cose. Dobbiamo parlare di quelle promesse assolutamente incredibili … cosa ci puoi dire su quello che avete pensato per crearle?

KR: ti dirò, quando ho acconsentito a scrivere l’episodio del matrimonio, sapevo fin dall’inizio che le promesse non sarebbero state mie. [ride] Questo show è figlio di Hart e questa è una cosa così importante che ne ho scritto una prima versione e poi l’ho data ad Hart, e poi Hart, David [Boreanaz (Booth)] ed Emily [Deschanel (Brennan)] se ne sono assunti la responsabilità. Hanno veramente creato le promesse, e si sono rivelate così belle e così perfette. E ci sono cose su di esse – amo l’idea di riportare alla luce il primo episodio, la scena nel pilot in cui Emily dice “posso essere una paperella”, credo che David abbia suggerito quel momento [messo nelle promesse]. Ed è meraviglioso che abbia suggerito quel momento perché è uno dei miei preferiti del pilot. Per me, quello è il momento nel primo episodio in cui intravedi Brennan per quella che realmente è, al di là di tutte le difese che si è costruita, e c’è questa ragazzina che vuole partecipare. Così, il fatto che David si sia collegato a quel momento, ho pensato che fosse perfetto. Stessa cosa per Emily che ha voluto farlo – è la perfetta mescolanza dell’incredibile movimento e così vera per lei, per Brennan. Penso che siano state elaborate davvero bene. E sono stata davvero impressionata che [Brennan] sia stata in grado di scrivere quel messaggio così bene mentre era sepolta dentro una macchina. [ride] E’ stata magnifica. La mia prima bozza delle sue promesse era molto più breve perché pensavo “è sepolta in una macchina! Sta pensando che sta per morire.” Ma Hart ha detto “no, sa che è un messaggio importante, è l’ultima occasione che ha; prenderà un respiro profondo e si prenderà il suo tempo.” E io ci credo.

Hey, se qualcuno lo fa, anche io credo che Brennan sia in grado di farlo.

KR: esattamente!

È bello che sembri così soddisfatta dall’impegno collaborativo per le promesse.

KR: essere un’autrice di uno show – a meno che tu sia il creatore o il produttore esecutivo – significa essere sempre al servizio della visione di un altro. E lo sai. Così devi dare il miglior materiale possibile alle persone con cui lavori. E potranno tenere molto di quello che hai, potranno modificare delle cose, potranno cambiarle, ci saranno sempre cose che verranno cambiate anche se tu sei felice di avere il tuo nome su qualcosa che non hai fatto. [ride] tipo “grazie [per il merito]!”

Giusto! Alla fine dell’episodio, Booth e Brennan si chiedono cosa ci sarà in serbo per loro e capiscono che hanno un futuro davanti – era un omaggio intenzionale al season finale della seconda stagione quando furono lasciati di fronte all’altare dopo che Angela e Hodgins erano scappati dal loro matrimonio e B&B si sono fatti la stessa domanda? O è stata solo una coincidenza fortunata?

KR: credo che sia più di una coincidenza fortuita. Non è proprio così, ma  comunque cerchiamo di fare molte di queste cose nello show – episodi o momenti circolari che ti fanno tornare a qualcosa che è accaduto molto tempo prima per rendere lo show più profondo e ricco per chi lo segue da tanto tempo e per persone che hanno visto molti episodi. Quindi ti dirò che è più di una coincidenza, senza cercare di centrarli sulla testa con un “hey gente, vi ricordate di questo??”

Ha un senso, perchè molte persone tendono a considerare il matrimonio come la fine della strada per le coppie della TV. In questo modo, è come se facessi un cenno per far capire che la storia non è ancora finita.

KR: giusto. E perchè noi – e per noi intendo Hart e Stephen – abbiamo deciso di fare il matrimonio ora, la relazione di Brennan e Booth, la figlia e il matrimonio in un modo e con uno stile totalmente diverso da come lo vediamo tradizionalmente, sì, è una sorta di omaggio a questo: che, hey, lo show non è finito, la relazione non è finita. Questo è solo un passaggio nelle lunghe vite di queste due persone.

Ci sono altre chicche sull’episodio che non sono state rilasciate che vorresti condividere?

KR: oh, questo è uno di quegli incidenti divertenti: all’inizio il matrimonio non doveva svolgersi nel giardino delle rose. Era solo una questione di trovare un posto che fosse disponibile e non fosse troppo caro, ed è finito col diventare il giardino delle rose. E alla fine, questa è stata una cosa che ha funzionato perché è stata la cosa che ha fatto esclamare David, hey, questo è il luogo dove è avvenuta quella cosa [nel pilot, che ha portato alle promesse di Booth]. Quindi, all’inizio non era programmato, è finita col capitare per via delle disponibilità di girare, e ha fatto diventare le promesse incredibilmente speciali. Una coincidenza magnifica.

Fantastico. C’è qualche possibilità che ti possa capitare di scrivere un altro episodio dato che tu sei tornata per questo?

KR: [ride] a questo punto mai dire mai. Non è programmato, non penso che accadrà, ma credo che tutto dipenda da quanto a lungo durerà ancora lo show. Questa serie potrebbe andare avanti per altri 5 anni e potrei dirlo con certezza. A questo punto, facendo questo episodio extra – che non mi aspettavo di fare – ed essendo in grado di scrivere un episodio così speciale, è stata la ciliegina su una torta fatta di un fantastico tempo trascorso nello show, che una parte di me dice “lascia adesso, come potresti eguagliarti?” ma mai dire mai.

Fonte: Marisa Roffman @ GMMR
Traduzione: Cris.Tag

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: